Liévin: Battocletti-Riva record, vince Fabbri
19 Febbraio 2026Serata spettacolare con gli azzurri protagonisti al meeting di Liévin, in Francia. Ancora un record italiano di Nadia Battocletti e trema il primato europeo, stavolta nei 3000 indoor con il formidabile tempo di 8:26.44 per migliorare di oltre quattro secondi il suo 8:30.82 dell’anno scorso ottenuto sempre nel meeting francese. La regina del mezzofondo sfiora il limite continentale a soli tre centesimi dalla britannica Laura Muir, 8:26.41 nel 2017, ed è vicina anche al proprio record nazionale all’aperto di 8:26.27 siglato a Rabat nella passata stagione. Continua a superare se stessa la fuoriclasse trentina delle Fiamme Azzurre, argento mondiale e olimpico dei 10.000 oltre che bronzo iridato dei 5000, campionessa europea in pista, nella campestre e su strada. Dopo aver eguagliato il record italiano dei 1500 al coperto con 4:03.59 a Madrid nel debutto di un paio di settimane fa, arriva l’ennesima impresa di ‘StraordiNadia’: è terza al traguardo dietro alle etiopi Freweyni Hailu, che guadagna qualche metro di vantaggio a metà gara per imporsi in 8:24.59, e Aleshign Baweke, 8:26.29 in volata al termine del duello con l’azzurra per la seconda piazza negli ultimi due giri. L’atleta allenata dal papà-coach Giuliano transita in 2:49.02 ai 1000 e 4:13.30 ai 1500 con una seconda parte quasi identica in 4:13.14, poi 5:37.62 ai 2000 metri. Ottimo segnale verso i Mondiali indoor in programma tra un mese in Polonia, a Torun dal 20 al 22 marzo, ma il prossimo impegno della trentina sarà invece tra poche ore, domenica mattina alla Festa del Cross di Selinunte, in Sicilia.
“L’obiettivo era raggiungere lo standard per i Mondiali di Torun fissato a 8:35.00 - le parole di Nadia Battocletti - e trovarmi a mio agio nella pista al coperto. Il record europeo poteva essere un obiettivo ma devo imparare a correre indoor. Questo crono vale tanto perché ieri è cominciato il Ramadan e da pochi giorni ho finito gli esami universitari. È stato un periodo difficile ma ho un grande staff che mi aiuta”. Al dodicesimo posto Ludovica Cavalli (Fiamme Oro) con 8:45.49, a un secondo dal personale.
RIVA BIS - Ancora un record italiano indoor di Federico Riva nei 1500 metri. Undici giorni dopo c’è una nuova gioia per il mezzofondista romano con 3:33.04, quasi un secondo in meno rispetto al suo fresco 3:33.94 stabilito l’8 febbraio a Karlsruhe. Il 25enne delle Fiamme Gialle si prende un pregevole secondo posto alle spalle soltanto al campione iridato in carica, il portoghese Isaac Nader che vince in 3:32.44, e precede l’irlandese Andrew Coscoran (3:33.09). Finalista ai Mondiali di Tokyo dove si è piazzato settimo, l’azzurro detiene anche il record nazionale del miglio all’aperto con 3:48.11. “Ero molto sereno al via, con il minimo per i Mondiali già in tasca volevo fare una gara di attacco rischiando qualcosa in più - commenta Federico Riva - anche se nel primo giro non sono riuscito a stare davanti ma ho cercato di mantenere una buona posizione e chiudere forte. A quel punto speravo in 3:32, se non avessi sorpassato in terza corsia alla fine sarebbe anche arrivato, ma sono comunque felicissimo”. Cade la migliore prestazione italiana al coperto dei 2000 con Marta Zenoni che corre in 5:42.43 e finisce al settimo posto. La bergamasca della Luiss, campionessa europea in staffetta di cross e co-primatista dei 1500 indoor, dopo 44 anni riscrive il 5:52.01 di Agnese Possamai datato 1982 (anche se va ricordato il passaggio di Nadia Battocletti in 5:37.62 durante i 3000 metri).
FABBRI A SEGNO - Vittoria di prestigio per Leonardo Fabbri. Il campione europeo del peso si aggiudica il primo big match dell’anno con lo statunitense Joe Kovacs, tre volte argento olimpico: 21,82 contro 21,40. Per la terza edizione consecutiva l’azzurro festeggia il successo nella tappa Gold in Francia, uno degli appuntamenti principali del World Indoor Tour. All’esordio nella stagione al coperto si impone subito il portacolori dell’Aeronautica, leader mondiale del 2026 con il 22,50 outdoor della scorsa settimana a Stellenbosch in conclusione del periodo di allenamenti in Sudafrica. Dopo un 20,37 il fiorentino, bronzo iridato a Tokyo, si porta al comando con 21,63 in risposta al 21,40 iniziale dell’americano. Prosegue con un nullo, poi 21,17 e un altro nullo, mentre all’ultimo turno riesce a incrementare. Terzo posto per lo statunitense Roger Steen, argento mondiale indoor, con 21,38. La campagna invernale di ‘Leo’ continuerà domenica a Torun e il 25 a Nehvizdy in Repubblica Ceca prima degli Assoluti indoor di Ancona: il 27 febbraio al PalaCasali, il venerdì pomeriggio, con ingresso libero per tutti gli spettatori. Nei 1500 chiude undicesima Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre, 4:10.88) rallentando negli ultimi metri. In batteria sui 60 ostacoli Lorenzo Simonelli (Esercito) è quarto in 7.63, primo degli esclusi dalla finale. In un meeting stellare, clamoroso il record del mondo indoor negli 800 con 1:54.87 della britannica Keely Hodgkinson che abbatte dopo 24 anni il primato della slovena Jolanda Ceplak (1:55.82) realizzato per una curiosa coincidenza proprio nel giorno in cui è nata, il 3 marzo del 2002.
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