4x400 show: 2:58.10 record degli Europei

14 Agosto 2026

Battuto dopo 36 anni il primato dei campionati: Scotti, Sito, Soudassi e Benati superano il record italiano di Tokyo 2021. Avanti anche la 4x400 donne, Arese nei 1500, l’astista Oliveri e Padovan nel giavellotto

Cinque pass azzurri per le finali agli Europei di Birmingham nella mattina della quinta giornata. Clamoroso il record italiano della 4x400 maschile in batteria: il quartetto con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati vola in un fantastico 2:58.10 e supera il primato nazionale di 2:58.81 stabilito a Tokyo nel 2021 (Davide Re, Vladimir Aceti, Edoardo Scotti, Alessandro Sibilio con il settimo posto nella finale olimpica). È anche il record dei campionati, per battere il 2:58.22 della Gran Bretagna a Spalato nel lontano 1990, la quinta prestazione europea di sempre e il miglior tempo del turno eliminatorio davanti al 2:59.35 del Belgio che chiude secondo nella stessa batteria degli azzurri. Una gara lanciata alla perfezione dal primatista italiano dei 400 metri Scotti con 45.1 partendo dai blocchi, davanti a tutti nella prima frazione, e da quel momento l’Italia viaggia indisturbata al comando: Sito firma un eclatante 44.1, il 19enne Soudassi 44.8, Benati un altrettanto formidabile 44.1 in base ai parziali ufficiali. Staccato il Belgio, nell’altra batteria vince l’Olanda in 3:00.98. Il risultato fa sognare in vista della finale di domenica sera alle 22.48, ultimo titolo in palio a Birmingham, e diventa cruciale anche verso i prossimi Mondiali. Dopo un biennio in cui il quartetto azzurro non è riuscito a partecipare alla rassegna iridata della passata stagione a Tokyo e alle World Relays di maggio a Gaborone, il crono entra tra i migliori quattro nel periodo di qualificazione per Pechino 2027 che si chiuderà tra un anno. Nella storia degli Europei, tre medaglie per l’Italia con la 4x400 maschile: argento nel 1950, bronzo nel 1971 e argento nel 2024.

Missione compiuta anche per le azzurre della 4x400 che timbrano il biglietto per la finale con il secondo posto in batteria e il terzo tempo complessivo: Ilaria Accame apre con 52.1, quarto crono parziale, poi Anna Polinari (50.4) guadagna una posizione e il testimone va alla 22enne Sara Cirillo che diventa seconda, completa l’opera Alessandra Bonora che controlla, lascia passare la squadra tedesca e piazza il controsorpasso nel finale per chiudere in 3:25.99 dietro all’Olanda (3:25.00) e davanti alla Germania (3:26.24). Il miglior tempo è della Gran Bretagna con 3:22.25. Prosegue la sua corsa Pietro Arese nei 1500 metri. Il primatista italiano, bronzo europeo due anni fa, arriva quinto con 3:41.94 e agguanta uno dei primi sei posti che premiano con il passaggio del turno nella batteria meno veloce. Eliminato invece Joao Bussotti, undicesimo nell’altra batteria in 3:39.01. Promossa nel giavellotto Paola Padovan che con 56,90 all’ultimo lancio coglie il dodicesimo posto in qualificazione al termine di una gara in crescendo, iniziata con 47,43 e 53,04. Per la prima volta nella stessa edizione degli Europei l’Italia sarà presente in entrambe le finali del giavellotto, maschile e femminile. Nell’asta conquista la finale Matteo Oliveri: decisivo il 5,60 superato alla terza e ultima prova, in precedenza 5,25 e 5,45 alla seconda. Dopo due gare nell’eptathlon Sveva Gerevini è nona in classifica (2003 punti) con il record personale nei 100 ostacoli migliorato di quasi due decimi in 13.16 (+1.3) e 1,74 nell’alto.

RISULTATI - TV E STREAMING - GLI ORARI DEGLI AZZURRI - LA SQUADRA ITALIANA

FOTOGALLERY (di Grana/FIDAL) - LE BIO DEI 130 AZZURRI DEGLI EUROPEI DI BIRMINGHAM


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