Eyof, chiusura d’oro con Paoletti e la staffetta

30 Luglio 2022

Nella giornata finale a Banska Bystrica successi per la mezzofondista nei 3000 e per il quartetto femminile (Pagliarini, Pizzato, Vaccari, Marcello). Italia al suo miglior Festival olimpico con 11 medaglie (4 ori)

 

di Luca Cassai

Splendido finale per l’atletica a Banska Bystrica, nel Festival olimpico della gioventù europea. La squadra italiana esulta per altri due successi nell’ultima giornata, con Viola Paoletti nei 3000 metri e con la staffetta femminile (Alice Pagliarini, Sofia Pizzato, Valentina Vaccari, Elisa Marcello), per arrivare al miglior bilancio di sempre nelle sedici edizioni dell’evento. Undici volte sul podio in Slovacchia: 4 ori, 2 argenti e 5 bronzi, superando il massimo storico per numero di medaglie (otto nel 2011 e nel 2017) e di vittorie (tre nel 2005) in questa rassegna, stavolta dedicata agli under 17.

PAOLETTI SHOW - È travolgente l’onda azzurra dei giovani, nella mattinata conclusiva con l’oro di Viola Paoletti nei 3000 metri. La 15enne toscana sul rettilineo finale trova lo spunto vincente per imporsi in 9:25.34 sorpassando la turca Edibe Yagiz, argento con 9:25.83, che l’aveva superata all’interno nella penultima curva. Un crono formidabile per la mezzofondista dell’Atletica Firenze Marathon, classe 2007, che demolisce la migliore prestazione italiana cadette (9:35.15 di Silvia Ascani nel 2000) e diventa la quarta di sempre in campo nazionale nella fascia di età superiore, quella under 18, con un enorme progresso di 24 secondi sul record personale. E una gara condotta con notevole personalità, pur confrontandosi con avversarie quasi tutte più grandi di un anno. L’azzurra lotta sempre nel gruppo di testa, prima di tentare l’allungo quando sta per iniziare l’ultimo giro staccando la spagnola Carla Moreno, in fuga nel primo chilometro e poi bronzo in 9:32.07. Si era già rivelata nella scorsa stagione la fiorentina, conquistando il tricolore cadette nei 2000 su pista, mentre quest’anno ha vinto il titolo di categoria nel cross. È anche una promessa del triathlon, sotto la guida del suo coach Eduardo Espuna.

STAFFETTA D’ORO - Si chiude con il trionfo collettivo nella staffetta femminile a frazioni crescenti (100-200-300-400 metri). A lanciare il quartetto è la marchigiana Alice Pagliarini (Atl. Fano Techfem), già oro nei 100 a livello individuale, che cede il testimone a Sofia Pizzato (Gs Valsugana Trentino), bronzo dei 100 ostacoli, con un primo cambio non perfetto ma le azzurre restano pienamente in corsa e poi Valentina Vaccari (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) piazza un’eccellente progressione. Tocca quindi a Elisa Marcello (Atl. Valeria), bronzo dei 200 metri, che cerca di passare al comando. Dopo una serie di sorpassi e controsorpassi, con quattro squadre a contendersi il successo, la sprinter sarda si infila all’interno nell’ultimo rettilineo per tagliare il traguardo davanti a tutte.

L’Italia è d’oro in 2:11.27 con tre centesimi di vantaggio sulla Polonia (2:11.30), che non completa la rimonta, bronzo all’Ungheria (2:11.59) e fuori dal podio la Repubblica Ceca (quarta in 2:11.72), leader fino a pochi metri dall’arrivo. Ancora una medaglia azzurra in staffetta, a tre settimane dall’argento agli Europei U18 di Gerusalemme dove Pagliarini e Marcello avevano corso nella finale e Vaccari in batteria.

LE ALTRE FINALI - È sesta nei 1500 metri Ginevra Di Mugno (Acsi Italia Atletica), con il record personale di 4:28.84 per togliere tre secondi abbondanti al proprio limite. Si muove bene nelle fasi iniziali la 16enne romana, nel cuore del gruppo, prima di perdere contatto solo quando si scatena la bagarre della tornata conclusiva. Con una gara da front runner, sempre a tirare, la turca Ayca Fidanoglu prevale in 4:21.25. Settima la staffetta azzurra maschile formata da Lorenzo Vera (Atl. Saluzzo), Matteo Togni (Bergamo Stars Atletica), Federico Azzolina (Trevisatletica) e Latena Cervone (Uisp Atl. Siena), oro dei 1500, con il tempo di 1:58.08 mentre la vittoria è della Polonia in 1:53.70. Decimo posto per Manuel Zanini, al traguardo in 6:15.30 nei 2000 siepi. Un crono che non rispecchia il valore del lombardo, 16 anni ancora da compiere, in grado di scendere quest’anno a 5:53.77. L’azzurro scatta subito in testa, ma dopo un giro e mezzo il varesino dell’Atletica Gavirate subisce il ritorno degli avversari per ritrovarsi intorno alla settima posizione e poi scivola ulteriormente indietro. Si migliorano i primi sette dell’ordine di arrivo con il successo allo spagnolo Mario Gomez in 5:46.94.

Medaglie (11)
Ori (4): Latena Cervone (1500); Alice Pagliarini (100); Viola Paoletti (3000); Alice Pagliarini, Sofia Pizzato, Valentina Vaccari, Elisa Marcello (staffetta 100-200-300-400 metri, in batteria anche Lorenza De Noni)
Argenti (2): Marco Nardocci (peso); Lorenza De Noni (800)
Bronzi (5): Vittore Simone Borromini (3000); Nicholas Gavagni (lungo); Matteo Arisi (marcia 5000); Elisa Marcello (200); Sofia Pizzato (100 ostacoli)

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