Euroindoor: Chesani, un 2,28 perfetto per la finale

04 Marzo 2017

L'argento europeo 2015 svetta nella qualificazione dell'alto con una progressione senza errori. Strati a 2 centimetri dalla finale del lungo con un impressionante 7,03 della Spanovic. Tumi, Bongiorni e Hooper in semifinale sui 60m.

Bella mattinata per i colori azzurri a Belgrado. La seconda giornata dei Campionati Europei Indoor inizia con 4 azzurri su 6 che proseguono la loro avventura continentale. Molto bene l'altista Silvano Chesani che conquista senza problemi la finale dell'alto con un'ascesa netta fino a quota 2,28. Season best per il trentino delle Fiamme Oro il cui nome spicca in vetta alla classifica della qualificazione. Domani (ore 16:50) il vicecampione europeo 2015 si giocherà le sue carte in finale, un obiettivo sfuggito al ventenne, esordiente assoluto, Christian Falocchi (2,21). La superstar serba Ivana Spanovic mette subito le cose in chiaro nel lungo con un salto che fa sgranare gli occhi: 7,03, migliore prestazione mondiale stagionale e la premessa per una finale da 7+. Peccato per la tricolore assoluta Laura Strati che con 6,49 resta fuori per due centimetri dalle prime otto d'Europa. Passano il turno i tre velocisti italiani sui 60 metri. Michael Tumi si piazza secondo in batteria con 6.69, a tre centesimi dal primato stagionale, e tornerà in pista questo pomeriggio per le semifinali (ore 18:35), mentre la finale si correrà alle 20:57. Tra le donne vanno avanti Gloria Hooper, che eguaglia il season best di 7.35, e Anna Bongiorni, quinta in 7.42 ma con il secondo tempo complessivo di recupero. Entrambe saranno di nuovo in azione domani alle 16:00 per le semifinali. Nell’eptathlon, brillante avvio dell’azzurro Simone Cairoli con 7.04 sui 60 metri e il record personale di 7,55 nel salto in lungo, seconda misura parziale per un terzo posto provvisorio in classifica a quota 1815 punti dopo due delle sette gare in programma. Oggi alle 19:32 fari puntati sulla pedana del lungo maschile con il giovane siciliano Filippo Randazzo in finale, mentre sui 1500 metri Yassin Bouih sarà al via della finale alle 20:18.

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Alto uomini (qualificazione) - Missione compiuta per Silvano Chesani. Il vicecampione europeo va in finale dalla porta principale, con un brillante percorso netto nella gara di qualificazione. Cinque salti tutti riusciti, dai primi due fatti in calzamaglia (2,10 e 2,16) proseguendo con un 2,21 altrettanto limpido. Poi tocca leggermente l’asticella a 2,25 ma lo supera come altri nove atleti: il 28enne trentino delle Fiamme Oro è uno dei cinque con progressione immacolata fino a quel momento. La misura di 2,28 vale il pass diretto e l’azzurro valica la quota. Migliorato quindi il record stagionale di 2,25 con cui aveva conquistato il titolo italiano assoluto ad Ancona, per confermare una condizione in crescendo. Oltre a lui, soltanto il bulgaro Tihomir Ivanov conclude senza errori. Domani alle 16.50 si lotterà per le medaglie in una finale che vedrà in pedana anche il bielorusso Seliverstau, il polacco Bednarek, lo slovacco Bubenik e il tedesco Przybylko (2,28), più i britannici Grabarz e Smith ripescati per aver saltato 2,25 senza nulli precedenti. L’altro azzurro, il ventenne Christian Falocchi, chiude invece tredicesimo con 2,21 alla seconda prova. Entra in gara con i segni evidenti della “matricola” (una ciocca di capelli mancante sul lato sinistro) e patisce l’emozione: un nullo a 2,10, poi al secondo tentativo l’asticella balla ancora sui ritti, ma rimane su. Dopo altri due errori a 2,16 il bresciano di Breno, che si allena a Bergamo e difende i colori della Brixia Atletica 2014, si trova già di fronte a un bivio, però riesce a mettere a segno un salto pulito e così la sua gara prosegue. Buono il secondo a 2,21, sfiorando l’asticella solo in fase discendente, niente da fare invece a 2,25, la quota del suo personal best realizzato un mese fa.

Silvano Chesani: “Le sensazioni prima delle gara erano positive, quindi sono venuto qui per ambire almeno alla finale, poi vediamo domani cosa regalerà. Sapevo di valere il 2,28 richiesto e pensavo che fosse necessario, invece si entrava anche con 2,25 alla prima. Ho avuto un po’ di tentennamenti a 2,25 ma la sorte per una volta mi ha dato ragione, ho caricato troppo sul salto ed ero un po’ fermo sopra l’asticella. Sono molto contento di aver fatto 2,28 alla prima, vuol dire aver risparmiato salti che per domani sono importanti. La pedana va interpretata, mi ricorda quella di Banska Bystrica dove ho gareggiato più volte e credo che questo mi abbia aiutato. Tra i favoriti vedo Grabarz e Bednarek, con gli altri siamo tutti lì e una misura intorno a 2,30 potrebbe dare la medaglia”.

Christian Falocchi: “Sono un po’ dispiaciuto, perché sapevo di valere di più. Quando è iniziata la gara non riuscito ad esprimermi al meglio, ma ho cercato comunque di difendermi. L’ambiente in Nazionale è molto bello, spero di prenderci gusto e di saltare sempre più in alto”.

Lungo donne (qualificazione) - Soltanto due centimetri separano Laura Strati dal sogno della finale europea. La campionessa tricolore è la prima delle escluse, nona con 6,49 realizzato nel salto di apertura. Infatti la 26enne dell’Atletica Vicentina scende con grinta in pedana e avvicina subito il recente personale di 6,59, stabilito due settimane fa agli Assoluti di Ancona (quarta italiana di sempre al coperto), regalando appena cinque centimetri allo stacco, ma tagliando un po’ la rincorsa. Poi tenta di allungare, ma arriva una bandierina rossa (per 4,3 cm). Si va al terzo e ultimo tentativo, in ottava posizione provvisoria: l’azzurra chiama e riceve l’applauso del pubblico, però non trova la giusta battuta (concede ben 30 cm) e non va oltre 6,20. A questo punto si mette ad aspettare i risultati delle avversarie, finché la tedesca Alexandra Wester (che vanta un PB di 6,95) infrange le speranze con 6,51. La tribuna esulta invece per l’eccellente 7,03 di Ivana Spanovic, beniamina di casa che firma la migliore prestazione mondiale dell’anno incrementando il suo 6,96 dello scorso weekend, mentre la russa Dariya Klishina (ammessa in gara sotto la bandiera dell’European Athletics) atterra a 6,83 con l’ultima prova.

Laura Strati: “Mi dispiace molto per il secondo salto, perché era veramente buono, ma ho aperto l’ultimo appoggio e ho fatto nullo di pochissimo. Ho comunque gestito bene la gara e anche la pedana, l’esperienza di due anni fa mi è servita molto. Un po’ di rammarico per l’ultimo salto, con la ritmica della rincorsa che non è stata come nei primi due. Esco a testa alta, con tanta voglia di migliorarmi. La Spanovic? E’ il mio idolo, sicuramente domani tiferò per lei”.

Lungo uomini (eptathlon) - Il miglior salto della carriera, nell’occasione finora più importante. Simone Cairoli atterra a 7,55 ed esplode in un urlo di gioia per il record personale assoluto, che vale il secondo posto in questa prova: superato il 7,42 in sala di due anni fa a Padova, ma anche il 7,45 all’aperto della stagione precedente a Rovereto. La prodezza arriva al secondo turno grazie a una pedana praticamente perfetta, dopo aver aperto con 7,15, e poi nel terzo cerca di migliorarsi ulteriormente ma commette un nullo, con il piede quasi del tutto oltre la plastilina. Ci sono ancora cinque gare da disputare, però intanto l’azzurro si colloca in terza posizione provvisoria con 1815 punti dietro al francese Kevin Mayer (1845), argento olimpico del decathlon, e al britannico Ashley Bryant (1836). “Questo è un ambiente che mi gasa, nella mia prima rassegna individuale in campo internazionale. Al primo salto ho studiato la pedana, poi al secondo ho controllato la rincorsa, è venuto bene ma non pensavo di essere arrivato a 7,55. Fantastico! Tutte le fatiche di questi anni sono completamente ripagate, sono contentissimo di averle fatte. Nessun rimpianto, e qui si dà tutto con la stessa filosofia. Divertente essere un centimetro davanti a Mayer... forse vuol dire che non sarò ultimo dopo il peso, un bel passo avanti!”.

60m uomini (batterie) - Si comporta bene Michael Tumi con un buon secondo posto nella sua batteria, la quarta e ultima in programma. Per il 27enne vicentino delle Fiamme Oro arriva un crono di 6.69, ad appena tre centesimi dal suo record stagionale, e il passaggio automatico del turno. Il primatista italiano della distanza (6.51), protagonista nelle due precedenti edizioni della manifestazione con il bronzo nel 2013 e la quarta posizione del 2015, viene preceduto dal britannico Andrew Robertson (6.66). Entrambi superano lo svedese Odain Rose, autore di un ottimo avvio e poi terzo in 6.72. Complessivamente l’azzurro ha il settimo tempo della mattinata, nella lista guidata con 6.61 dal britannico Richard Kilty, campione europeo in carica. Appuntamento alle semifinali delle ore 18.35, invece la finale concluderà la giornata alle 20.57. “Sapevo che la qualificazione era alla portata, ho fatto il riscaldamento senza sprecare energie e sono fiducioso per la semifinale. Credo di avere la possibilità di entrare in finale e chissà, magari lottare per qualcosa di importante. E’ difficile, ma penso di poter fare meglio di questa mattina e ci proverò”.

60m donne (batterie) - Semaforo verde per le due italiane impegnate sul rettilineo dello sprint. Nella seconda batteria, la campionessa tricolore Anna Bongiorni non è rapidissima in partenza (0.171 il crono di uscita dai blocchi) ma poi riesce a chiudere in 7.42. Un risultato che non garantisce l’avanzamento diretto, perché la 23enne pisana dei Carabinieri finisce quinta per questione di millesimi, però vale una forte ipoteca sulla qualificazione con i tempi di recupero, mentre il successo parziale va all’ucraina Olesya Povh (7.24). Più veloce Gloria Hooper, che eguaglia il suo primato stagionale di 7.35. La sprinter veronese, a sua volta nei Carabinieri e proveniente dalla Forestale, coglie il terzo posto della quarta batteria. Nella giornata di ieri ha festeggiato il suo 25° compleanno e oggi si regala subito il pass per la semifinale, mettendo in mostra una buona fase lanciata. Proprio dalla sua gara esce la migliore prestazione della mattinata, 7.14 della tedesca Rebekka Haase che eguaglia il personal best. Nel riepilogo la Bongiorni ha il secondo tempo di ripescaggio e quindi entrambe le azzurre torneranno in pista domani alle ore 16.00.

60m uomini (eptathlon) - Al via l’avventura di Simone Cairoli, per il ritorno di un azzurro nelle prove multiple agli Europei indoor dopo otto anni. Nella prima delle sette fatiche, il 27enne comasco dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni è quinto nella sua serie in 7.04, poco distante dal personale di 6.98 stabilito due settimane fa a Bordeaux, dove ha conquistato la qualificazione per la rassegna continentale. Leader provvisorio lo spagnolo Jorge Urena con 6.94, insieme all’austriaco Dominik Distelberger.


Gloria Hooper (foto Colombo/FIDAL)


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