Eurodoppietta: Fabbri oro, Weir argento!

10 Agosto 2026

(in aggiornamento) Show degli azzurri nel peso a Birmingham: Leo conferma il titolo con 22,31, Zane torna sul podio (21,12)

È la splendida doppietta azzurra nel peso a illuminare la prima serata agli Europei di Birmingham. Si ripete Leonardo Fabbri che vince il suo secondo oro consecutivo con un gran lancio a 22,31, padrone incontrastato della gara fin dall’inizio con 21,36 e 21,78 nei primi due tentativi, a due anni dal trionfo di Roma. Stavolta a festeggiare con il colosso fiorentino, bronzo mondiale nella scorsa stagione, c’è anche il compagno di allenamento Zane Weir che si prende l’argento con 21,12 alla prima prova e torna sul podio tre anni dopo l’oro europeo indoor. Sesto l’altro azzurro Nick Ponzio con 20.76. “Sono veramente felice - le parole di Fabbri - e me la sono goduta. Una gara in crescendo in avvio, poi ho un po’ perso il ritmo ma mi sono divertito tantissimo. È bello fare uno-due, ce lo meritiamo insieme al nostro coach Paolo Dal Soglio”.

Al sesto posto anche la 4x400 mista dell’Italia con Mohamed Soudassi, Anna Polinari, Luca Sito e Alice Mangione in 3:13.12 mentre il successo va alla Norvegia (3:09.62). Nella finale dei 100 metri chiude settima Zaynab Dosso in 11.12 (+1.0) a sei centesimi dalle medaglie, oro per la britannica Amy Hunt con 11.00. Due azzurre al comando nella qualificazione del triplo: miglior misura per Erika Saraceni che firma il personale di 14,50 (+0.7), seconda Dariya Derkach con 14,42 (+1.0) in attesa della gara decisiva di giovedì sera. Finale anche per la campionessa europea del martello Sara Fantini, quarta nel turno eliminatorio con 70,51. Promosse in semifinale nei 100 ostacoli Celeste Polzonetti (12.80/-1.2), Giada Carmassi (12.94/+0.6) ed Elena Carraro (13.01/+0.5).

(in aggiornamento)

UNO-DUE AZZURRO - Per la prima volta insieme sul podio. È la super serata del peso azzurro: Leonardo Fabbri concede il bis, Zane Weir si mette al collo l’argento. Che gioia per i due compagni di allenamento e per il loro coach Paolo Dal Soglio. Sempre in testa dall’inizio ‘Leo’, semplicemente perché è il primo a lanciare e apre con un 21,36 che ipoteca il successo. Se il colosso fiorentino non sembra soddisfatto per la misura di avvio, al secondo turno esplode invece il suo urlo di gioia: 21,78 per guadagnare un margine di sicurezza sugli avversari. L’acuto arriva al terzo tentativo con 22,31, nona gara della stagione sopra i ventidue metri per il leader mondiale dell’anno (22,74 un mese fa). Molto lungo anche il quarto ma è nullo di pedana, anche se di poco, e intorno ai ventuno metri il quinto che viene annullato dall’azzurro, così come l’ultimo a successo già acquisito. E anche Weir mette le cose in chiaro con la prima spallata a 21,12, realmente avvicinata soltanto all’ultimo lancio dal 20,97 dello svedese Wictor Petersson che consolida la terza posizione.

100 - Regina dello sprint in casa. Il trono dei 100 è per la britannica Amy Hunt, argento mondiale dei 200 nella scorsa stagione, che fa valere il suo lanciato per emergere negli ultimi metri in 11.00 (+1.0) ai danni della polacca Ewa Swoboda (11.02) mentre la belga Delphine Nkansa sorprende le altre per il bronzo con 11.06. Dopo una buona prima parte di gara, la campionessa mondiale dei 60 indoor Zaynab Dosso cerca di lottare per salire di nuovo sul podio ma arriva settima con 11.12.

SEMIFINALI - Per la terza edizione consecutiva Zaynab Dosso va in finale nei 100 metri. L’azzurra sfodera una gran partenza, viaggia forte e riesce a tenere, poi si piazza al secondo posto in 11.11 (+1.1) sorpassata nell’ultimo tratto di gara dalla svizzera Géraldine Di Tizio-Frey che si impone con 11.02 (+1.1). Settima quattro anni fa, bronzo a Roma 2024, l’emiliana potrà giocarsi le proprie carte alle 22.50 ora italiana nella stagione che l’ha già vista trionfare con l’oro sui 60 ai Mondiali indoor. Nel turno intermedio l’unica sotto gli undici secondi è la britannica Amy Hunt con 10.99 (+1.0), vittoria parziale anche per la polacca Ewa Swoboda in 11.04 (+0.9), settimo crono per ‘Za’ mentre Gloria Hooper non ripete l’ottima batteria e chiude ottava nella propria ‘semi’ con 11.37 (+0.9).

TRIPLO - Dariya chiama, Erika risponde. Si può sognare verso la finale di giovedì sera con le azzurre ai primi due posti nella qualificazione del triplo. La miglior misura è di Erika Saraceni che stampa un gran 14,50 (+0.7) al secondo salto, ancora un record personale alla seconda gara dell’anno. Altri nove centimetri di progresso rispetto al già notevole 14,41 degli Assoluti di Firenze per la ventenne milanese che aveva aperto la serata di Birmingham con 13,79 (+0.9). Subito a segno Dariya Derkach con 14,42 (+1.0) al primo ingresso in pedana, ben oltre il 14,15 richiesto per il pass automatico, proseguendo la sua rinascita dopo i tre interventi ai tendini dell’anno scorso.

MARTELLO - Obiettivo finale raggiunto per Sara Fantini, avanti con la quarta misura. La campionessa europea spedisce il martello a 70,51 nel primo round, poi due nulli. Solo tre atlete superano il 71,50 della Q maiuscola: la danese Katrine Koch Jacobsen (72,62), la norvegese Beatrice Nedberge Llano (72,90), la finlandese Silja Kosonen (72,02). Gareggiare agli Europei era tutt’altro che scontato per Rachele Mori. Poco più di un mese fa, l’8 luglio, si è sottoposta a un intervento per un carcinoma alla tiroide, ma l’azzurra ha fatto di tutto per essere in pedana: il suo 60,25 in qualificazione, lontano dalla misura necessaria per passare il turno, va letto anche alla luce dei problemi che ha dovuto affrontare.

OSTACOLI OK - Tre su tre per le azzurre nel primo turno dei 100 ostacoli, tutte promosse in semifinale. Al debutto in Nazionale assoluta rompe il ghiaccio Celeste Polzonetti con il successo nella prima batteria in un probante 12.80 controvento (-1.2): la ventenne brianzola cambia marcia nella seconda parte di gara con la sua azione fluida tra le barriere e coglie il secondo tempo complessivo. Avanti anche la primatista italiana Giada Carmassi, 12.94 (+0.6) trovando il ritmo dopo qualche incertezza negli appoggi iniziali, ed Elena Carraro con l’ultimo crono utile in 13.01 (+0.5), entrambe al quarto posto nella rispettiva batteria.

MEZZOFONDO - È una volata spettacolare quella che regala a Jakob Ingebrigtsen il quarto oro consecutivo nei 5000 metri. Nessuno come lui: superato Mo Farah che aveva vinto tre volte di fila. All’esordio stagionale, dopo l’infortunio al tendine, il fenomeno norvegese con 13:15.29 risponde all’attacco del tedesco Florian Bremm (13:15.60) mentre il francese Etienne Daguinos (13:16.09) lascia fuori dal podio il più titolato connazionale Jimmy Gressier (13:16.36). Tra gli azzurri il primo al traguardo è Francesco Guerra, 16esimo in 13:33.30, poi 19esimo Konjoneh Maggi (13:39.79) e 20esimo Sebastiano Parolini (13:41.30). Nelle batterie dei 3000 siepi Gaia Colli eliminata con 10:18.90.

RISULTATITV E STREAMINGGLI ORARI DEGLI AZZURRI - LA SQUADRA ITALIANA

FOTOGALLERY (di Grana/FIDAL) - LE BIO DEI 130 AZZURRI DEGLI EUROPEI DI BIRMINGHAM

PREVIEW | SPRINT | MEZZOFONDO | OSTACOLI E MULTIPLE | SALTI | LANCI | MARCIA E MARATONA

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Facebook www.facebook.com/fidal.it | X @atleticaitalia | TikTok atletica.italiana



Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate

 CAMPIONATI EUROPEI su PISTA