Eurocross, le chances di Patrizia Tisi



E' probabilmente l'atleta più eclettica tra quelle che hanno vestito la maglia azzurra nel corso del 2004. Intendiamoci: non si cimenta con le prove multiple. Ma, da buona mezzofondista, è riuscita a correre praticamente su tutte le superfici possibili, dal cross (Mondiali) alla pista (Eurochallenge dei 10.000 e Coppa Europa sui 5.000 metri), fino alla strada (Mondiali di mezza maratona), senza mai tirarsi indietro. Patrizia Tisi, la "Jeep" dell'atletica italiana. Una stagione intensa, si direbbe. E' vero, è stato un anno pieno di cose diverse. L'esperienza in Coppa Europa, a Istanbul, per me del tutto inattesa, è stata davvero bellissima. Ma mi sono piaciuta sopratutto nei 10.000 metri dell'Eurochallenge di Maribor, dove ho ottenuto il mio personale di 32:34.04. In realtà non avevo fatto molto di specifico; venivo dal diciottesimo posto dei Mondiali di cross, stavo molto bene, e il risultato è venuto di conseguenza. Ora gli Europei di cross: come li hai preparati? Sicuramente con buone intenzioni, anche se adesso, da un paio di giorni, soffro per una forma virale che spero non mini la mia preparazione. Ho un solo rammarico: ho una sola gara nelle gambe, quella di Roncone. Non sono riuscita ad arrivare al periodo delle gare straniere nella forma giusta, visto che ho perso una decina di giorni, per una caduta, all'inizio della preparazione. E quindi, mi sono dovuta accontentare. Vedremo. In ogni caso, ho lavorato sodo. Che cosa ti aspetti dalla gara di Heringsdorf? Lo scorso anno, agli Europei, sono arrivata nona, un risultato che mi ha soddisfatta parecchio. Mi piacerebbe ripetermi, ma non amo parlare prima delle gare, preferisco che a farlo siano i fatti. Dici che mancano alcune big (Radcliffe, Abeylegesse)? Non cambierà molto, secondo me: sarà sempre durissima. Hai qualche idea sul percorso di gara? Mi hanno detto che è parecchio variato, un po' come a Roncone. Spero solo che non ci sia troppo vento, visto che siamo sul mare: io sono leggera... Che cosa farà Patrizia Tisi nel 2005? Io spero di crescere soprattutto in pista. Sì, direi che questo sia il mio obiettivo per l'anno prossimo: prendere davvero confidenza con i 10.000 metri, magari metter via anche un tempo di buon livello. E comunque, migliorarmi sulla mezza maratona. Inevitabile chiedertelo, visti i tempi (quelli che viviamo, non quelli cronometrici): anche tu passerai alla maratona? No, non se ne parla proprio. Non è per me. Sia a livello fisico che, soprattutto, a livello psicologico. E' la preparazione, in primo luogo, che rappresenterebbe un problema. Io corro circa 130 km a settimana, al limite massimo: una quota del tutto insufficiente per i 42 chilometri. Non posso neanche pensare di aumentare queste cifre. Marco Sicari


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