Eurocross Under 23 quinti a Budapest

09 Dicembre 2012

El Mazoury, quattordicesimo, leader di una buona Italia. Sesto posto per le ragazze

Prosegue la gelida mattinata degli Europei di corsa campestre di Budapest. La gara riservata alle Under 23 si risolve con uno show solitario della potente britannica Jess Coulson. Da metà in poi non ce n’è veramente per nessuno, le falcate muscolari dell’atleta UK conducono inequivocabilmente all’oro, mentre alle sue spalle la lotta per l’argento va alla russa Lebedeva, con il bronzo alla francese Falzin. Le azzurre si difendono bene, e la sottolineatura ci sta tutta, anche in relazione alla scarsa attesa che aveva contraddistinto la loro vigilia: Valeria Roffino è 23esima, con qualche posizione rimontata nel finale, e la ventunenne marchigiana (romana d’adozione) Alessia Pistilli le finisce in scia, 25esima. Ed è un peccato che nelle battute conclusive Giulia Viola (33esima) e Federica Bevilacqua (44esima) perdano qualche punto, perché il quinto posto sfuma di poco (Italia sesta, Francia quinta, 113 a 125). La sesta piazza è comunque il miglior risultato dal 2006 ad oggi, quando le azzurre colsero il terzo posto, nell’edizione casalinga di San Giorgio su Legnano.

L’oro va alla Russia, l’argento alla Gran Bretagna, il bronzo alla Germania (piccola sorpresa delle prove giovanili della manifestazione).

In quanto ad attese, anche gli azzurri Under 23 non godevano di particolari favori. Ed invece (come avviene di norma in questi casi) i ragazzi italiani si prendono una bella rivincita, cogliendo un significativo quinto posto nella classifica a squadre. In evidenza un ritrovato Ahmed El Mazoury, che malgrado una preparazione non ancora completa (a causa dell’ennesimo ritorno post infortunio), chiude al quattordicesimo posto, dopo una gara condotta sempre nelle zone di testa. Premiato da una discreta classifica anche Manuel Cominotto, protagonista in avvio e venticinquesimo al traguardo, precedendo di poco Giuseppe Gerratana (31esimo). A compleare lo score, Andrea Sanguinetti (54esimo) e Andrea Pranno (65esimo). L’oro individuale va ad una delle stelle della manifestazione, il norvegese Henrik Ingebrigtsen, il campione europeo dei 1500 metri (e quinto ai Giochi di Londra), che lascia sfogare tutti gli avversari prima di produrre un finale di corsa sensazionale. Argento al belga Bouchikhi e bronzo al britannico Wilkinson. Nella classifica a squadre, detto dell’Italia, oro alla Francia, argento alla Spagna e bronzo alla Gran Bretagna.

m.s.



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