Euro U23: Simonelli 13.33 sotto la pioggia

14 Luglio 2023

L’ostacolista toglie sette centesimi alla sua MPI under 23, è in finale con il secondo tempo nei 110hs. Brillano Carraro e Besana, in finale con 12.98 nei 100hs. Benati quinto, Zanon sesta, Mori settima

Un lampo nella pioggia a Espoo. Il protagonista del pomeriggio azzurro agli Europei U23 in Finlandia è Lorenzo Simonelli, autore di un eccellente 13.33 (+0.3) nei 110hs, su pista bagnata dopo il forte temporale del pomeriggio, crono che vale la migliore prestazione italiana U23 (precedente: 13.40 dello stesso Simonelli ad Agropoli il 17 giugno) e l’accesso alla finale con il secondo tempo, nonché un passo in avanti verso il record italiano di 13.27 di Paolo Dal Molin. Domani alle 18.55 ritroverà il fortissimo francese Sasha Zhoya che oggi l’ha preceduto con il primato dei campionati di 13.22. L’altra gioia azzurra, sempre dagli ostacoli, è la doppia qualificazione in finale di Elena Carraro e Veronica Besana, entrambe con 12.98, secondo e terzo tempo complessivo d’accesso al turno decisivo dei 100hs (domani alle 19.10). Nelle finali del pomeriggio, Lorenzo Benati è quinto nei 400 metri con 45.70, Veronica Zanon sesta nel triplo con 13,38 (-0.2), Rachele Mori settima nel martello con 65,36, Kareem Mersal decimo nel lungo (7,11/+0.5), Greta Brugnolo undicesima nel triplo (12,70/+0.9). Decretato il re e la regina della velocità: al maschile il britannico Jeremiah Azu conquista i 100 con 10.05 ventoso (+2.1), tra le donne si impone l’olandese N’Ketia Seedo in 11.22 (+0.6). Domattina le qualificazioni del lungo con Larissa Iapichino alle 11.40, diretta streaming dalle 9 su www.allathletics.tv.

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SIMONELLI VS ZHOYA - Se riesce a correre in 13.33 (+0.3) in questa situazione, si può solo immaginare cosa accadrà trovando condizioni ideali: a Espoo la pedana è bagnata dal temporale che per oltre un’ora si è abbattuto sulla città finlandese, le gocce di pioggia continuano a scendere, l’attesa si è fatta snervante, tra call room e campo di riscaldamento. Eppure Lorenzo Simonelli non si scompone, toglie sette centesimi alla sua migliore prestazione italiana U23 (13.40 ad Agropoli) e non sfigura affatto nel primo faccia a faccia con il fenomeno francese Sasha Zhoya, uomo da 13.17 nel 2022, oggi 13.22 per segnare il record dei campionati in semifinale. Il primo round va proprio al transalpino che guadagna terreno sugli ultimi due ostacoli ma l’impressione è che rispetto al passato (Tallinn 2021 per esempio) le distanze tra i due giovani talenti si siano accorciate, e di molto. In finale, domani alle 18.55, bisogna lottare per l’oro senza nascondersi. E perché no, il record italiano di Paolo Dal Molin ormai dista soltanto sei centesimi (13.27). “Assolutamente non è finita qui, voglio la mia rivincita nei confronti di Zhoya - le parole del romano allenato da Giorgio Frinolli allo stadio Paolo Rosi dell’Acqua Acetosa - In finale darò ancora di più per andare oltre. È stata un’ora d’attesa, non si sapeva se annullavano o non annullavano la gara, la pioggia continuava ad aumentare, poi per fortuna è diminuita ma siamo dovuti tornare nella pista di riscaldamento. Nonostante questo è andato tutto bene. E domani l’obiettivo è soltanto uno!”. Gli altri, almeno oggi, sono lontanissimi: il francese Erwann Cinna 13.58 (-0.7), l’olandese Timme Koster 13.62 (-0.7), per citare alcuni dei più quotati nella corsa-medaglie. Per Alessio Sommacal c’è invece la soddisfazione del personale con 14.11 (-0.7).

CARRARO&BESANA SHOW - A dividerle soltanto quattro millesimi, ad unirle la voglia di regalarsi un sogno chiamato medaglia europea. Elena Carraro e Veronica Besana si sono rincorse per tutta la stagione: prima la stoccata di Besana con 13.01 a Lucca, poi Carraro e il 12.89 tricolore ad Agropoli, quindi la risposta di stamattina di ‘Vero’ con la super batteria di 12.90. Ora le azzurre sono appaiate allo stesso 12.98 (.972 per Carraro con vento +0.4, .976 per Besana con 0.0) pur correndo in due semifinali separate, comunque da protagoniste, attese ma forse non fino a questo punto. Le azzurre sbarcano in finale con il secondo e il terzo tempo, superiore soltanto a quello della svizzera Ditaji Kambundji, bronzo d’Europa tra le grandi a Monaco di Baviera e a Istanbul, candidata n.1 per la medaglia d’oro. Entrambe, la bresciana e la lecchese che si allena a Castelporziano, mostrano sicurezza e capacità di gestire il fuori programma della pioggia con tutto ciò che ne consegue. E non danno nemmeno la sensazione di spingere fino in fondo, riservando energie fondamentali per la finale di domani. Alla quale si iscrive con 12.99 l’ungherese Anna Toth e, più distante, la tedesca Franziska Schuster (13.16/0.0). Martina Cuccù chiude in 13.89 (+0.4).

LE FINALI - Nel giro di pista, Lorenzo Benati raccoglie meno di quanto aveva immaginato e sperato alla vigilia, nonostante un 45.70 che rappresenta il terzo crono in carriera per il quattrocentista romano. Già di fatto assegnata la prima posizione al formidabile norvegese Havard Ingvaldsen (45.13), la battaglia era per gli altri piazzamenti sul podio. Una lotta che Benati affronta di rimonta, almeno fino ai trenta-quaranta metri finali, dopo un passaggio ai 200 rilevato in 21.96: recupero che non si concretizza e che lascia il capitano azzurro senza medaglia, conquistata invece dallo svizzero Lionel Spitz (argento, 45.27) e dall’ungherese Attila Molnar (bronzo, 45.36): “Nulla di catastrofico ma volevo questo podio e un bel primato personale, invece qualcosa non ha funzionato e mi lascia un sapore amaro”, le parole del 21enne che potrà riscattarsi con la staffetta 4x400. Nel triplo, Veronica Zanon può accarezzare la medaglia fino al quinto turno di salti: fino a quel momento il suo 13,38 (-0.2) iniziale, primato stagionale, la colloca al terzo posto. Ma come evidente non è abbastanza per metterla al riparo dall’esuberanza delle avversarie, a partire dalla finlandese Jessica Kahara che capitalizza il sostegno del pubblico di casa in un 13,59 di bronzo. Momentaneamente quarta, la veneta è superata anche dalla turca Gizem Akgoz (13,44/-0.1) che la spinge in quinta piazza, e poi, a salti finiti, viene considerato valido il 13,40 (+0.3) della bulgara Aleksandra Nacheva inizialmente considerato nullo: Zanon sesta. L’altra azzurra Greta Brugnolo termina all’undicesimo posto (12,70/+0.9). Gara a parte, lì davanti, per il primo posto e il secondo posto, ben presto cristallizzati: oro alla spagnola Maria Vicente (14,21/+1.0) che è iscritta anche nel lungo contro Larissa Iapichino, argento per la svedese Maja Askag (13,76/-0.3). Nel martello non arriva l’acuto per Rachele Mori, la campionessa del mondo under 20: il 65,36 del quinto lancio, a quasi quattro metri dallo stagionale di 69,02, non vale più del settimo posto, nella prova dominata dall’idolo di casa Silja Kosonen con il record dei campionati di 73,71 e in un pomeriggio che proponeva la zona medaglie a 68,30. Opaca la finale di Kareem Mersal, soltanto 7,11 al primo salto (+0.5) e decimo posto nel lungo. Oro Norvegia, felicità per Henrik Flatnes (7,96/+1.3).

LE ALTRE GARE - Si allena a Padova con il gruppo di Marco Airale: Jeremiah Azu si prende la finale dei 100 con un 10.05 viziato da una folata oltre il consentito (+2.1). Il britannico precede l’olandese Raphael Bouju (10.17) e il francese Pablo Mateo (10.18). Al primo anno di categoria l’olandese N’Ketia Seedo afferra la medaglia d’oro della gara più veloce con 11.22 (+0.6) e beffa l’ungherese Boglarka Takacs (11.30) e la svizzera Melissa Gutschmidt (11.33). La sorpresa, comunque relativa in base a quanto visto ieri in semifinale, è la sconfitta di Keely Hodgkinson nei 400 metri: l’argento olimpico e mondiale degli 800 non va oltre il bronzo nel giro di pista (51.76), in una gara che consegna l’oro all’altra britannica Yemi Mary John (51.04). Gli ottocento metri ‘hablano’ spagnolo grazie alla progressione vincente di Daniela Garcia (2:02.96). L’eptathlon fa impazzire il tifo di casa con la medaglia d’oro di Saga Vanninen (6317 punti).

SABATO MATTINA CON IAPICHINO - Tocca a Larissa Iapichino agli Europei U23 di Espoo. La saltatrice azzurra sarà in pedana sabato mattina per il turno di qualificazione in programma alle 11.40 italiane, le 12.40 in Finlandia. Per Larissa, che martedì prossimo compirà 21 anni, il pass diretto per la finale è fissato a 6,50, altrimenti bisognerà restare tra le migliori dodici del turno, in modo da tornare in pedana nel pomeriggio di domenica per la finale, alla ricerca di un altro titolo giovanile dopo quello degli Europei U20 di Boras nel 2019. Nel lungo sono iscritte anche le altre azzurre Arianna Battistella e Chiara Smeraldo, e in chiave-medaglie andrà tenuta d’occhio soprattutto la tedesca da 6,91 Mikaelle Assani, oltre alle spagnole Tessy Ebosele e Maria Vicente, quest’ultima già impegnata nel triplo. Nel sabato di Espoo c’è spazio anche per la finale di Carmelo Musci nel disco, le semifinali dei 400hs con Michele Bertoldo, Riccardo Berrino e Alessia Seramondi, per le batterie nel mezzofondo con i 1500 di Livia Caldarini e i 3000 siepi di Cesare Caiani e Carmelo Cannizzaro, e per il primo round delle staffette: Italia con la 4x100 maschile e nella 4x400 maschile e femminile per sbarcare in finale. Definiti i quartetti per le batterie: 4x100 con Eric Marek, Matteo Melluzzo, Angelo Ulisse e Junior Tardioli, 4x400 maschile con Francesco Domenico Rossi, Andrea Panassidi, Matteo Raimondi, Riccardo Meli, 4x400 femminile con Eleonora Foudraz, Alexandra Almici, Beatrice Zeli e Laura Rami (che sostituisce Ilaria Accame, precedentemente comunicata come titolare). A causa del temporale di venerdì, spostate a sabato mattina le qualificazioni del salto con l’asta maschile con Matteo Oliveri e Francesco Pugno.

naz.orl.

DIRETTA STREAMING - I Campionati Europei under 23 di Espoo (Finlandia) sono trasmessi in diretta streaming su allathletics.tv, raggiungibile da questo LINK o dall’home page del sito ufficiale di European Athletics.

FOTOGALLERY (Colombo/FIDAL)

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