Eugene scintillante: un sabato sera Diamond

25 Maggio 2022

In DIRETTA TV su Sky Sport Arena (dalle 22) e su Rai2 (dalle 22.30) la tappa statunitense, nello stadio dei Mondiali: in gara i pesisti Weir-Ponzio, Sabbatini (1500), nella notte tra venerdì e sabato Vallortigara (alto) e Osakue (disco)

 

AGGIORNAMENTO VENERDÌ ORE 18

Non è partito Marcell Jacobs ma c’è comunque tanta Italia al Prefontaine Classic di Eugene, prova generale dei Mondiali che Hayward Field ospiterà dal 15 al 24 luglio: i pesisti Zane Weir e Nick Ponzio, e la mezzofondista Gaia Sabbatini nella serata italiana di sabato, la saltatrice in alto Elena Vallortigara e la discobola Daisy Osakue nella notte italiana tra venerdì e sabato (gare anticipate per il rischio maltempo). È il terzo appuntamento della Wanda Diamond League che farà tappa anche a Roma il 9 giugno per l’imperdibile serata del Golden Gala Pietro Mennea. Le emozioni di Eugene saranno trasmesse in diretta tv su Sky Sport Arena dalle 22 a mezzanotte, e su Rai 2 dalle 22.30.

WEIR-PONZIO - Gli azzurri contro l’intero podio olimpico di Tokyo. Una gara-monstre, nel peso, in Oregon: il campione olimpico e primatista del mondo Ryan Crouser (Stati Uniti), 23,37 proprio nel glorioso impianto di Eugene, guida un parterre da favola che include anche il connazionale d’argento Joe Kovacs e il neozelandese di bronzo Tom Walsh. Possono esaltarsi i lanciatori italiani in piena crescita e sempre più solidi, Zane Weir (Fiamme Gialle) e Nick Ponzio (Athletic Club 96 Alperia), già vicini alla soglia dei ventidue metri negli scorsi mesi, con il picco della Coppa Europa di Leiria, in marzo, quando si sono spinti rispettivamente a 21,99 e 21,83. A completare il quadro anche l’altro americano Darrell Hill.

SABBATINI - Il debutto di Birmingham negli 800 metri è servito per carburare. Ora il focus è sui “suoi” 1500 che la vedranno impegnata anche al Golden Gala. Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre) torna a Eugene dopo l’esperienza della scorsa stagione (decima in 4:04.55) e prova a tenere testa a molte top mondiali: spicca la presenza della campionessa olimpica Faith Kipyegon (Kenya) e dell’argento di Tokyo Laura Muir (Gran Bretagna), ma anche dell’etiope Gudaf Tsegay bronzo olimpico dei 5000 e fresca medaglia d’oro dei 1500 ai Mondiali indoor di Belgrado. Al via anche la quarta di Tokyo (l’etiope Freweyni Hailu) e la quinta (la canadese Gabriela Debues-Stafford), oltre all’argento iridato indoor Elle Purrier St. Pierre (Usa). Sabbatini riparte da un primato personale di 4:02.25 centrato nella semifinale a cinque cerchi della scorsa estate. 

VALLORTIGARA E OSAKUE ANTICIPATE A STANOTTE - Le gare dell’alto donne e del disco donne sono state anticipate a causa del rischio maltempo di sabato. Venerdì nella notte italiana alle 4.05, fari su tre ucraine nel salto in alto di Elena Vallortigara (Carabinieri): l’oro mondiale indoor e bronzo olimpico Yaroslava Mahuchikh e poi le validissime Yuliya Levchenko e Iryna Gerashchenko. Della partita anche la statunitense Vashti Cunningham e la kazaka Nadezhda Dubovitskaya. Vallortigara, che nella stagione indoor ha centrato la prima finale globale della propria carriera (sesta a Belgrado) ha debuttato all’aperto con 1,90 ad Arezzo e poi ha proseguito con 1,85 domenica a Grosseto. Nella notte italiana di venerdì alle 5.35, la stagione di Daisy Osakue ricomincia da Eugene, ai massimi livelli possibili. La discobola delle Fiamme Gialle si misura con l’oro e l’argento delle Olimpiadi, ovvero la statunitense Valarie Allman e la tedesca Kristin Pudenz. In pedana anche l’icona croata due volte campionessa olimpica Sandra Perkovic e la portoghese Liliana . Nella stagione invernale, Osakue ha trionfato in Coppa Europa a Leiria dopo aver vinto i campionati italiani con 61,63. Nella gara paralimpica dei 100 metri, iscritte Martina Caironi (Fiamme Gialle) e Monica Contrafatto (Gela Sport).

QUANTI BIG - Armand Duplantis nell’asta: ogni volta che va in pedana, trema il record del mondo. Nel pre-meeting di venerdì, a rischio tre primati: Letesenbet Gidey (Etiopia) prova a ritoccare il suo stesso limite nei 5000, così come l’ugandese Joshua Cheptegei al maschile, mentre Francine Niyonsaba (Burundi) può dare l’assalto a quello delle 2 miglia. Trayvon Bromell sostituirà Marcell Jacobs in una sfida dei 100 metri che si annuncia tra le più scintillanti di sempre: ai blocchi l’argento olimpico dei 100 (Fred Kerley), il campione del mondo (Christian Coleman), l’oro olimpico dei 200 (Andre De Grasse), l’argento dei Giochi (Kenny Bednarek) e l’oro mondiale (Noah Lyles), i baby-fenomeni Erriyon Knighton e Letsile Tebogo neo-primatisti del mondo U20 dei 200 e dei 100, oltre a Kyree King. Donne-sprint: big match tra la campionessa olimpica Elaine Thompson-Herah (Giamaica), la britannica Dina Asher-Smith, la statunitense Sha’Carri Richardson. Duecento con Shelly-Ann Fraser-Pryce (Giamaica), quattrocento al maschile con Michael Norman (Usa) e Kirani James (Grenada). Nel mezzofondo, duello nel miglio tra Jakob Ingebrigtsen (Norvegia) e Timothy Cheruiyot (Kenya), 5000 con l’etiope Selemon Barega, 800 al femminile per la statunitense Ajee Wilson e la britannica Keely Hodgkinson, 3000 siepi con Peruth Chemutai (Uganda). Ostacoli: il brasiliano Alison Dos Santos nei 400hs, la portoricana Jasmine Camacho-Quinn vs l’americana Keni Harrison nei 100hs. In pedana nel lungo la serba Ivana Vuleta. Una sola parola: wow.

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