Epis a un passo dal record: 2h23:54

04 Dicembre 2022

Alla maratona di Valencia, l’azzurra a soli dieci secondi dal primato nazionale per diventare la terza italiana di sempre, migliorandosi di quasi un minuto e mezzo: “E adesso il viaggio di nozze”

 

di Luca Cassai

Splendida prestazione di Giovanna Epis che sfiora il record italiano alla maratona di Valencia. L’azzurra corre in 2h23:54, a soli dieci secondi dal primato nazionale dei 42,195 chilometri stabilito da Valeria Straneo con 2h23:44 nel 2012. Per la 34enne dei Carabinieri c’è un gran progresso di quasi un minuto e mezzo rispetto al personale, ottenuto con 2h25:20 proprio a Valencia un anno fa. Una prova condotta a ritmo regolare dalla veneziana, che vive a Legnano alle porte di Milano dove è allenata da Giorgio Rondelli, passando a metà gara in 1h11:54. Con questo risultato diventa la terza italiana di sempre, alle spalle anche di Maura Viceconte (2h23:47 nel 2000), e corona un’altra stagione di crescita dopo essere arrivata quinta in estate agli Europei di Monaco di Baviera. Sul traguardo si piazza quindicesima in una maratona stellare. Tra le donne trionfa l’etiope Amane Beriso con un formidabile 2h14:58, terza di ogni epoca al mondo come il vincitore maschile, il debuttante keniano Kelvin Kiptum in 2h01:53 mentre finisce 33esimo Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro) in 2h12:47.

“GARA CONTRO ME STESSA” - “Non mi sembra vero!”, esulta Giovanna Epis. “E quasi non mi rendo conto di averlo realizzato io, questo tempo. Sono contentissima di chiudere nel migliore dei modi l’anno più bello della mia vita, per i risultati e per il matrimonio. Sapevo di poter correre forte, per me era una gara contro me stessa e ho sentito un po’ la tensione. È la prima maratona che ho fatto senza mai rilassarmi, sempre a tutta, ma sarà sempre di più così. Sono un po’ calata nel finale e ho cercato di sprintare quando mi sono accorta che il primato italiano era vicino. Ma la gioia per il crono è più grande di tutto”.

“PIÙ FORTE DEI PROBLEMI” - “Sembra strano a dirsi, però questa è la maratona in cui mi sono sentita peggio. Al ventesimo chilometro ho avuto problemi intestinali, che sono riuscita a gestire”. Probabilmente a causa della temperatura più bassa del solito a Valencia, in una mattinata con 11 gradi alla partenza e con cielo quasi sempre coperto. “Da lì in poi non ho preso nessun gel energetico ai rifornimenti, solo poca acqua, e il mal di pancia non si è acutizzato anche se è rimasto fino alla fine. Alla mezza ho pensato che forse stavo rischiando troppo, perché ero partita con l’idea di transitare in 1h12:20 e invece il passaggio mi sembrava più veloce del previsto”. Ma è andato tutto secondo i piani, con il siepista Aymen Ayachi (Cus Pro Patria Milano) a svolgere il ruolo di “pacer” fino al 35° chilometro. “Non è mai facile correre due maratone ravvicinate, in meno di quattro mesi. Però non avevo niente da perdere: se l’anno scorso per me qui era la rivalsa dopo la delusione delle Olimpiadi, dove non ho corso come avrei voluto, stavolta ero contenta del risultato degli Europei”.

“PER IL PRIMATO NEL 2023” - “Alla vigilia pensavo che il record fosse più lontano, ma significa che sono cresciuta e gli allenamenti dell’ultimo periodo lo avevano dimostrato. È il frutto di un lavoro di squadra: con il mio tecnico Giorgio Rondelli, che riesce sempre a valutare tutto al meglio, con la mental coach Maria Chiara Crippa e con il massaggiatore Matteo Fumagalli, oltre al personal trainer Stefano Pozzi. E con mio marito Luca Tocco: adesso finalmente andremo in viaggio di nozze, tre mesi dopo il matrimonio. Tra un paio di settimane partiremo per stare una ventina di giorni negli Stati Uniti, a Los Angeles e San Francisco, con Capodanno alle Hawaii. Per l’anno prossimo ho già in mente di correre una maratona in primavera, ad aprile, per migliorarmi ancora e poi quella dei Mondiali di Budapest ad agosto”.

LA CRONACA - Parte subito a un ritmo sostenuto Giovanna Epis con un parziale di 17:05 dopo 5 km (3:25 ogni mille metri) e lo mantiene transitando in 34:05 al decimo (parziale di 17:00 ovvero 3:24 al chilometro), 51:10 al 15° km (3:25) e 1h08:06 dopo 20 km (3:23). Il tempo alla mezza è un eccellente 1h11:54, oltre un minuto meglio in confronto alla gara dell’anno scorso che l’aveva vista passare in 1h13:04 e a soli dieci secondi dall’intermedio di Valeria Straneo (1h11:44) quando firmò il record italiano di maratona. Non è un azzardo, perché la portacolori dei Carabinieri prosegue alla stessa andatura anche nella seconda parte di gara e come già successo in altre occasioni viaggia insieme alla croata Bojana Bjeljac (14esima all’arrivo in 2h23:39) con la quale ha condiviso anche periodi di allenamento in passato. L’azzurra ferma il cronometro su 1h25:12 al 25° km (sempre sul piede dei 3:25) e 1h42:16 al 30° km, poi 1h59:25 al 35° e 2h16:22 al 40° prima di abbattere il muro delle 2h24 oltre a scendere sotto 2h25. Soltanto la primatista Valeria Straneo, con l’impresa di dieci anni fa a Rotterdam, e la compianta Maura Viceconte hanno fatto meglio tra le italiane nella storia.

CHE STAGIONE - Da quando ha iniziato a correre la maratona, sette anni fa, si è sempre migliorata in ogni stagione Giovanna Epis. Una crescita costante: prima volta sotto le due ore e mezza nel 2018, poi l’ulteriore salto di qualità nel 2021 togliendo quasi tre minuti al personale in un colpo solo e adesso un nuovo deciso passo avanti. Quest’anno ha riscritto i propri limiti anche su altre distanze. Nella mezza maratona si è portata a 1h10:15 sulle strade di Crema, il 13 novembre, con un “upgrade” di 46 secondi in quella che era l’ultima gara prima di Valencia e quindi con ottime indicazioni sullo stato di forma, mentre sui 21,097 chilometri in estate ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Orano. Personal best anche nei 10.000 metri su pista, in 32:34.01 nella Coppa Europa di fine maggio a Pacé. Ma il 2022 è stato anche l’anno del matrimonio con il suo compagno, il runner Luca Tocco, lo scorso 6 settembre.

BERTONE DA RECORD MASTER - Al femminile è trentesima Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi), classe ’72, con 2h34:14 dopo un passaggio di 1h15:05 superando il crono del primato europeo W50 di mezza maratona detenuto dalla tedesca Sandra Morchner che ha corso in 1h15:19 nella passata stagione, il 17 ottobre del 2021 ad Amburgo. Non finisce di stupire la valdostana, mamma e medico al pronto soccorso pediatrico, argento a squadre agli Europei del 2018 e già azzurra alle Olimpiadi di Rio: “La prima parte mi ha dato fiducia, peccato per il mal di pancia che poi ha colpito anche me, appena oltre la mezza, e mi ha costretto a fermarmi un paio di volte. Gli anni di pandemia sono stati pesanti dal punto di vista lavorativo, con poco tempo a disposizione per gli allenamenti e per gareggiare. Mi mancava l’ambiente agonistico e finché riesco a correre, sono contenta”. Netto progresso per Barbara Bressi (Self Atl. Montanari & Gruzza Reggio Emilia), 42esima in 2h39:27, e si migliora anche l’umbra Laura Biagetti (Gs Lammari) al 47° posto con 2h41:09.

CRONO SUPER - Straordinari risultati alla Maratón Valencia Trinidad Alfonso non solo nell’attesa gara delle donne ma anche al maschile con il sensazionale 2h01:53 del 23enne Kelvin Kiptum che sorprende tutti all’esordio sulla distanza. È il terzo uomo di sempre (clamoroso parziale di 1h00:14 nella seconda metà) e il più veloce al di fuori della maratona di Berlino dove erano arrivati i tre migliori tempi della storia: i due primati di Eliud Kipchoge (2h01:09 del keniano quest’anno per battere il crono di 2h01:39 nel 2018) e quello sfiorato nel 2019 dall’etiope Kenenisa Bekele con 2h01:41. A Valencia entra nella top ten alltime (ottavo) anche il tanzaniano Gabriel Geay in 2h03:00, con l’altro debuttante keniano Alexander Mutiso in terza posizione al traguardo (2h03:29). Poi l’etiope Tamirat Tola, 2h03:40 per il campione del mondo in carica, e il turco Kaan Kigen Ozbilen in 2h04:36. L’abruzzese Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro), dopo il ritiro degli Europei, è 33esimo con 2h12:47 a poco più di un minuto dal personale. Nella sfida femminile i riflettori erano puntati sulla fuoriclasse etiope Letesenbet Gidey, primatista mondiale di 5000, 10.000 e mezza maratona: il suo 2h16:49, anche in questo caso miglior esordio di sempre (cancellato il recente 2h17:20 di Almaz Ayana) e sesta di ogni epoca, non basta per la vittoria che va alla 31enne connazionale Amane Beriso, terza alltime con 2h14:58 (e quasi sei minuti di progresso) dopo essersi involata al 37° chilometro. A completare il podio un’altra debuttante, la keniana Sheila Chepkirui, in 2h17:29. Per la prima volta nella storia, quattro donne sotto 2h18 (anche l’etiope Tadu Teshome, 2h17:36) e sette in meno di 2h19 nella stessa gara.

Le maratone di Giovanna Epis
2h39:28 (5) Firenze, 29 novembre 2015
2h38:20 (4) Roma, 10 aprile 2016
2h35:37 (11) Francoforte, 30 ottobre 2016
2h34:13 (6) Milano, 2 aprile 2017
2h32:31 (9) Amsterdam, 15 ottobre 2017
2h29:41 (6) Siviglia, 25 febbraio 2018
2h29:11 (6) Rotterdam, 7 aprile 2019
rit. Doha, 28 settembre 2019
2h28:03 (1) Reggio Emilia, 13 dicembre 2020
2h35:09 (32) Sapporo, 7 agosto 2021
2h25:20 (10) Valencia, 5 dicembre 2021
2h29:06 (5) Monaco di Baviera, 15 agosto 2022
2h23:54 (15) Valencia, 4 dicembre 2022

Lista italiana alltime maratona femminile
2h23:44 Valeria Straneo, Rotterdam 15 aprile 2012
2h23:47 Maura Viceconte, Vienna 21 maggio 2000
2h23:54 Giovanna Epis, Valencia 4 dicembre 2022
2h24:00 Sara Dossena, Nagoya 10 marzo 2019
2h25:17 Franca Fiacconi, New York 1 novembre 1998
2h25:28 Bruna Genovese, Boston 17 aprile 2006
2h25:32 Anna Incerti, Berlino 25 settembre 2011
2h25:36 Sofiia Yaremchuk, Francoforte 30 ottobre 2022
2h25:57 Maria Guida, Carpi 10 ottobre 1999
2h26:10 Rosaria Console, Berlino 25 settembre 2011

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