Dopo Osimo primi riscontri sul cross azzurro



Primo atto del cammino di avvicinamento ai Campionati Europei di cross (Toro, 9 dicembre) e primi appunti di viaggio da parte del responsabile di settore Silvano Danzi (in condominio con Pierino Endrizzi, che domenica sarà a Volpiano per la seconda tappa). A Osimo, anche se molti prescelti azzurri o papabili tali hanno preferito passare la mano, non sono mancati segnali positivi: “Il principale, è doveroso dirlo, è venuto dalla Romagnolo, che ha dato una grande dimostrazione di efficienza. Al raduno prestagionale non era venuta per problemi legati allo studio, ma sapevamo che era già in buona forma e a Osimo lo ha confermato anche al di là delle aspettative, ma dietro di lei se l’è cavata molto bene la Tschurtschenthaler. Restando alle donne, fra le promesse dietro la Costanza che ha fatto una gran gara mi hanno sorpreso la romana Vasari e l’abruzzese Rocco che potrebbero andare a comporre l’ossatura della squadra azzurra con la de Soccio che è in grossa ripresa e con la Francario che a Osimo si è fermata per problemi alla schiena”. - Per quanto riguarda la prova maschile? - Finalmente ha confermato in gara quello che sta facendo in allenamento Bona, la nota migliore della domenica di Osimo, mentre dietro si è visto qualcosa di buono da Leone e Scaini. Un po’ sottotono è apparso Stefano La Rosa, che però aveva lavorato tantissimo in settimana e non aveva ancora scaricato, dovrebbe essere più brillante nelle prossime uscite. Tra le promesse ha sorpreso Iannone che ha dimostrato di essere migliorato nella tenuta. - In campo giovanile avete avuto qualche riscontro positivo? - Direi proprio di sì. Nella prova maschile ha destato una bella impressione Turroni che è in grossa crescita, ma anche Fortino, in fin dei conti è stato quest’ultimo a fare tutta la gara, Turroni ha allungato all’ultimo giro. Dietro hanno finito forte Setti e Scialabba. Per le donne la marocchina Ghislane che già aveva vinto i Societari a febbraio finalmente è stata messa in difficoltà dalla Sgarbanti, alle loro spalle si sono distinte due allieve come la Pulina che è addirittura al primo anno e la Inglese. - Alcuni atleti hanno già in tasca la qualificazione per Toro e la Romagnolo ha dato quella prova che le si richiedeva. Per quanto riguarda gli altri? - La Weissteiner è in bella ripresa ma dovremmo vederla in gara il 25. Fra le Juniores potrebbe rientrare la Roffino e fra i pari categoria Crespi e Pedotti Massaud, che correranno a Volpiano domenica con De Nard e la stessa Roffino. Intanto abbiamo stabilito un test internazionale per il 25 a Soria in Spagna dove i locali effettueranno la loro selezione per Toro. Lì andremo con De Nard, Caliandro, Lalli, Gariboldi, La Rosa, Romagnolo, de Soccio, Crespi e Pedotti Massaud. - La scelta di un cammino così cadenzato verso la rassegna europea da cosa è dettata? - Noi teniamo particolarmente a coinvolgere tutto il settore mezzofondo nell’attività invernale, dev’essere un tessuto tecnico che rimane come scelta metodologica della nostra scuola com’era un tempo. I risultati recenti ci hanno dato ragione, ma dobbiamo allargare il discorso il più possibile. Gabriele Gentili Nella foto: Maurizio Leone, tra i più brillanti domenica a Osimo (archivio Fidal)


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