Derkach on fire a Zagabria con 14,51

26 Giugno 2026

Decolla la triplista azzurra: a un centimetro dal personale e leader europea dell’anno con vento contrario (-0.4) e la miglior serie della carriera. Arese torna a 3:32.76 nei 1500 metri

Sfiora il personale e diventa leader europea dell’anno. Prosegue il gran momento di Dariya Derkach che vola a 14,51 (-0.4) nel triplo a Zagabria, in ascesa rispetto al 14,39 di domenica nel meeting tedesco di Essen. L’azzurra si rende protagonista di una serie eccellente nella capitale croata dove coglie la misura più lunga al terzo turno, poco dopo aver riscritto lo stagionale con 14,45 (+0.2) al secondo round, poi conclude con 14,37 (+1.0) al quinto e 14,28 (+0.7) al sesto e ultimo tentativo. È la sua miglior gara di sempre per il rendimento complessivo, a un centimetro dal proprio limite di 14,52 ottenuto tre anni fa, ma con una solidità decisamente notevole (in apertura 13,56/-0.9 mentre è nullo il quarto). Un risultato che la proietta in cima alle liste dell’anno in Europa, superando il 14,50 della slovena Neja Filipic, quando manca un mese e mezzo alla rassegna continentale di Birmingham in programma dal 10 al 16 agosto. La portacolori dell’Aeronautica, frenata nella scorsa stagione da tre interventi ai tendini d’Achille e argento europeo indoor nel 2023, finisce al terzo posto nella tappa Gold del Continental Tour. Fa scalpore il 15,25 (+1.8) della campionessa olimpica Thea LaFond (Dominica), nona di sempre al mondo, con la seconda piazza all’iridata cubana Leyanis Perez Hernandez che atterra a 14,76 (+1.0). Tra le big sconfitte dall’azzurra c’è la serba Ivana Spanovic, quarta con 14,25 (-0.1).

“Quasi non me l’aspettavo - commenta l’azzurra - perché ero un po’ rigida dopo l’ultima gara, però i 34 gradi mi hanno aiutato a sciogliermi. Ho iniziato ad avere buone sensazioni dopo aver provato le prime rincorse e il risultato è arrivato. Poi nella seconda parte è sopraggiunta anche la stanchezza ma intanto posso godermi la European Lead”.

Bel ritorno di Pietro Arese su tempi di valore internazionale nei 1500 metri. Il finalista olimpico e bronzo europeo firma il terzo crono della carriera in 3:32.76 per dimostrarsi pienamente ritrovato dopo un avvio di stagione all’aperto in sordina. A un paio di giri dal termine il torinese delle Fiamme Gialle risale posizioni nel gruppo, poi si muove bene nel finale e arriva quarto nella gara vinta dallo statunitense Nathan Green (3:32.46). Per il primatista italiano c’è anche un risultato ampiamente entro lo standard per gli Europei, fissato a 3:33.50.

Nei 200 metri quarto Fausto Desalu (Fiamme Gialle) in 20.57 (-0.3) senza brillare nell’ultima parte di gara, successo per il canadese Andre De Grasse con 19.95 davanti al marocchino Yassine Hssine che in 20.00 toglie un decimo al recente primato nazionale. Tra le donne quinta Dalia Kaddari (Fiamme Oro) con 23.25 (+0.2). Dal mezzofondo anche gli 800 del bronzo continentale U23 Giovanni Lazzaro (Aeronautica) che avvicina il personal best con 1:45.30 al settimo posto.

Il campione europeo dei 110 ostacoli Lorenzo Simonelli (Esercito), di nuovo in pista a poco più di un mese dall’esordio di Savona, non trova il ritmo tra le barriere e chiude ottavo in 13.64 (+1.2). Al femminile è settima con 56.34 sui 400hs Linda Olivieri (Fiamme Oro). Nella serie B dei 400 metri, terzo il non ancora ventenne Mohamed Soudassi (Enterprise Sport & Service) con 46.43.

PATTA APRE CON 10.34 - Debutto stagionale per Lorenzo Patta nei 100 metri. Il velocista azzurro delle Fiamme Gialle corre in 10.34 (+0.1) a Macomer (Nuoro), nella sua Sardegna. Era il rientro in una gara individuale dopo un anno per l’oro olimpico della 4x100 a Tokyo, campione europeo in carica e già argento mondiale in staffetta.

l.c.

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