Derkach gioia d’argento: “Finalmente sono grande”

04 Marzo 2023

Seconda nel triplo con uno splendido 14,20, è la medaglia attesa da sempre. Quarta Cestonaro con 14,08. Tripletta di ottocentisti in finale: Tecuceanu, Barontini e Coiro

La medaglia cercata, attesa a lungo, si trasforma in realtà per Dariya Derkach. Agli Europei indoor di Istanbul l’azzurra è vicecampionessa europea del triplo, argento con 14,20 al secondo salto. Entra combattiva in pedana, con grinta fin dall’inizio, in una gara che la vede subito a ridosso dei quattordici metri con 13,97. Sorpassato il 14,16 della portoghese Patricia Mamona, argento olimpico e qui di bronzo, la portacolori dell’Aeronautica non si accontenta: prova a forzare (14,08 al quarto, nullo al quinto e senza chiudere il “jump” al sesto) e avvicina l’oro rimasto a undici centimetri, il 14,31 al primo round della turca Tugba Danismaz. Che questa fosse una buona stagione era chiaro alla luce della costanza di rendimento espressa in tutte le gare, sfiorando il personale indoor con 14,25 nel debutto di gennaio e al secondo posto nella lista di partenza. Tante volte si era fermata allo scoglio della qualificazione, ora invece in finale e sul podio, a dieci anni dall’argento europeo under 23 del 2013. “Che bello, finalmente! Dopo il 14,20 ho provato a fare il più possibile - sorride l’azzurra - per andare in caccia della vittoria, ma purtroppo negli ultimi salti ho sentito un po’ di stanchezza, forse ho voluto strafare e non sono riuscita a chiudere i balzi. Questa medaglia arriva dalla voglia di ottenere qualcosa, dopo troppe occasioni mancate e altrettante delusioni. Ho imparato, sono cresciuta e diventata grande”. Quarta medaglia azzurra nel triplo femminile agli Euroindoor: argento Magdelin Martinez nel 2005, Simona La Mantia oro nel 2011 e bronzo due anni più tardi. È una dimostrazione di sostanza anche per Ottavia Cestonaro, dal primo all’ultimo salto: il 13,98 di esordio in gara replica la stessa misura della qualificazione e vale il provvisorio terzo posto, prima di scivolare in quarta posizione. La vicentina chiude in ascesa, superando i quattordici metri nei due turni conclusivi: 14,03 e 14,08, a soli tre centimetri dal recente personale indoor, a otto dal podio.

800: TECUCEANU E BARONTINI OK - Due su due negli 800 al maschile, per ribadire la vivacità del mezzofondo azzurro. Nella prima semifinale Catalin Tecuceanu si affida al suo cavallo di battaglia, la “remuntada” negli ultimi metri. In avvio parte sulle tracce del francese Benjamin Robert, primo in 1:47.11, lascia sfogare gli avversari nel terzo giro ma poi il veneto fa girare le gambe e risale in piena spinta nell’ultimo rettilineo, terzo con lo stesso crono (1:47.53) del bosniaco Amel Tuka che è anche suo compagno di allenamento. Punta invece soprattutto al crono Simone Barontini, con una gara di testa nella seconda semifinale e con il coraggio che lo contraddistingue. All’ultimo giro subisce il sorpasso dello spagnolo Adrian Ben, leader in 1:46.82 sul belga Eliott Crestan (1:46.84), ma il marchigiano ha ancora energie nel serbatoio lottando per il terzo posto che va allo svedese Andreas Kramer in 1:47.11 proprio sul traguardo. La corsa da “front runner” dell’azzurro però viene premiata con il ripescaggio, quarto in 1:47.13 e ancora in finale dopo quella della scorsa estate a Monaco di Baviera.

COIRO, È FINALE - Che carattere Eloisa Coiro. L’azzurra trova la chiave giusta per leggere la gara, nella semifinale degli 800 metri. Dopo aver viaggiato in coda al gruppo, la romana si fa largo all’interno nel breve rettilineo finale piazzando una rimonta entusiasmante. Al via con il peggior tempo di accredito, superate le batterie con un crono di ripescaggio, la vicecampionessa europea under 23 riesce a prendersi una finale tra le “grandi” con caparbietà, dietro alla slovena Anita Horvat (2:03.11) e alla svizzera Lore Hoffmann (2:03.19). È terza al traguardo in 2:03.31 con cinque centesimi di vantaggio sull’ungherese Bianca Keri (2:03.36) nella semifinale più lenta, che quindi non avrebbe dato possibilità di recupero.

ASTA - Troppo breve la gara dell’asta per Roberta Bruni. Un salto buono a 4,25 ma poi quando si deve ancora entrare nel vivo, alla quota di 4,45, la primatista italiana (4,62 agli Assoluti di Ancona e 4,72 all’aperto l’anno scorso) sbaglia tre volte e chiude così all’ottavo posto in finale. Nella sfida per le medaglie, la finlandese Wilma Murto non è più un’outsider e all’oro di Monaco aggiunge quello di Istanbul: 4,80 alla prima prova dopo essersi salvata all’ultimo appello a 4,75, misura che dà l’argento alla slovena Tina Sutej davanti al 4,70 della ceca Amalie Svabikova.

1500 - Alla sua prima finale in maglia azzurra si piazza nona Sintayehu Vissa con 4:10.05 in una gara lanciata su ritmi molto veloci che per la terza volta nei 1500 incorona la britannica Laura Muir (4:03.40) già oro nel 2017 e nel 2019. Come nella batteria la romena Claudia Bobocea corre al comando senza risparmiarsi e agguanta l’argento in 4:03.76 perché è la scozzese l’unica a superarla, bronzo alla polacca Sofia Ennaoui (4:04.06). Un’andatura difficile da sostenere per la friulana di stanza in America, scesa quest’anno a 4:07.14 di passaggio nel record italiano del miglio.

400 - È la legge dei più forti. Lo scettro dei 400 metri per due big tra i più attesi della rassegna: Femke Bol scende ancora sotto i cinquanta secondi con 49.85, a un paio di settimane dallo strabiliante record del mondo di 49.25, confermando il titolo. Doppietta olandese con Lieke Klaver al secondo posto (50.57), bronzo alla polacca Anna Kielbasinska (51.25). Nella finale maschile scatta come un missile Karsten Warholm (20.84 il parziale ai 200 del norvegese) e paga lo sforzo negli ultimi metri, ma in 45.35 arriva a tre decimi dal record europeo da lui pareggiato nell’edizione di quattro anni fa e resiste al gran rientro del belga Julien Watrin (45.44) con lo svedese Carl Bengtstrom terzo in 45.77.

l.c.

RISULTATI E START LISTGLI ORARI DEGLI AZZURRI - TV E STREAMING - FOTOGALLERY - LA SQUADRA ITALIANA - LE PRESENTAZIONI: UOMINI | DONNE - ISCRITTI - LA PAGINA EA DEGLI EUROPEI INDOOR - TUTTE LE NOTIZIE

LE BIO DEI 49 AZZURRI DI ISTANBUL 2023 (PDF)


SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it



Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate

 CAMPIONATI EUROPEI INDOOR