Day 2, brillano le azzurre: finale per 4

03 Marzo 2023

Agli Euroindoor di Istanbul passano il turno Bruni (asta), Vissa (1500 metri), Derkach e Cestonaro (triplo) nella mattina del day 2. Promosse in semifinale Bongiorni, Siragusa e Mangione

Le donne trascinano l’Italia nella mattina della seconda giornata ai Campionati Europei indoor, con quattro atlete che volano in finale a Istanbul. Nel triplo festeggiano entrambe le azzurre in pedana: Dariya Derkach, atterrata a 13,98 con il secondo tentativo, e Ottavia Cestonaro, che salta la stessa misura alla prima prova, piazzandosi rispettivamente al terzo e quarto posto. Supera la qualificazione nell’asta la primatista italiana Roberta Bruni, capace di un percorso netto fino alla quota di 4,45 per poi commettere due nulli ininfluenti a 4,55. Nei 1500 metri avanti Sintayehu Vissa, quarta in un pregevole 4:08.54 nella più veloce delle batterie che vale il miglior tempo di ripescaggio. Finale sfiorata invece dall’astista Elisa Molinarolo, prima delle escluse con 4,45 e un errore di troppo a 4,30, mentre nei 1500 non prosegue la corsa di Federica Del Buono, quinta nella sua batteria in 4:23.59 dopo essere stata sorpassata soltanto negli ultimi metri. Due sprinter nei 60 guadagnano il biglietto per la semifinale, Irene Siragusa tramite il piazzamento (quarta in 7.35) e Anna Bongiorni con il crono (7.36). Promossa nel primo dei tre turni anche Alice Mangione sui 400 metri, seconda in batteria con 52.99. Nel pentathlon, dopo tre prove su cinque, dodicesima Sveva Gerevini con 2609 punti e il record personale nell’alto a 1,74. Attesi in gara nel pomeriggio 14 azzurri e sette di loro saranno impegnati nelle finali: i pesisti Zane Weir e Leonardo Fabbri, nel triplo Tobia Bocchi, poi Nadia Battocletti e Ludovica Cavalli (3000), Pietro Arese e Ossama Meslek (1500), con diretta tv su RaiSport dalle ore 16.55 e streaming su RaiPlay.

LA CRONACA DELLE GARE

Pentathlon - Peso - Nella terza prova di giornata, quella del peso, Sveva Gerevini trova all’ultimo tentativo la misura di 12,20 che avvicina il primato stagionale di 12,23 per rimettersi in carreggiata, dopo i lanci iniziali a 11,20 e 11,34. Al momento l’azzurra è dodicesima in classifica a quota 2609. La belga Thiam si conferma la migliore anche nel peso, con il personale di 15,54, e aumenta il suo vantaggio sulla polacca Sulek che ora è di 144 punti.

60m donne - batterie - Due azzurre nella semifinale europea dello sprint. Sono Irene Siragusa e Anna Bongiorni, capaci di correre rispettivamente in 7.35 e 7.36. Purtroppo non ce la fa, per un solo centesimo di secondo, Gloria Hooper, il cui 7.39 non basta per il ripescaggio, ed è di fatto il primo tempo delle escluse (regalo sgradito nel giorno del compleanno). La Siragusa è quarta nella batteria vinta dalla svizzera Mujinga Kambundji (la campionessa del mondo), piazzamento che vale il passaggio diretto del round. Bongiorni è sesta in scia alla polacca Ewa Swoboda, il cui 7.11 è il tempo più veloce delle batterie; seguono Neita (7.14) e la già citata Kambundji (7.18). Semifinali alle 17:05 italiane.

Triplo donne - qualificazione - Brave, bravissime, e per una volta a braccetto in finale (domani, ore 17:50 italiane). Dariya Derkach e Ottavia Cestonaro piazzano la stessa misura in qualificazione (13,98) e guadagnano il diritto di tornare in gara tra poco più di 24 ore, quando si balzerà per le medaglie. Solo in due superano i 14 metri: la portoghese Patricia Mamona (14,09) e la turca Tugba Danismaz (stessa misura al centimetro, 14,09). Le azzurre sfruttano il round con freddezza, in un contesto annunciato come molto equilibrato fin dalla vigilia. La Cestonaro atterra subito a 13,98, nel salto d'esordio; Derkach la imita nel turno successivo, dopo un buon 13,81. La classifica vede il tricolore al terzo (Derkach) e quarto posto (Cestonaro). Questione risolta e doppio visto per la finale per la squadra azzurra, in una mattinata contraddistinta dalle tinte azzurro-rosa delle ragazze. Nota statistica: è la seconda volta che due italiane approdano alla finale del triplo agli Euroindoor. Prima di loro, nel 2005, ci riuscirono Magdelin Martinez (poi argento) e Simona La Mantia.

1500m donne - batterie - Una promozione ed una bocciatura per le azzurre dei 1500 metri. Sinta Vissa centra l'accesso alla finale di domani sera (le 18 italiane), mentre Federica Del Buono deve arrendersi all'esito del primo round. Vissa, impegnata nella prima batteria, sfrutta il treno della Bobocea, e conclude in un notevole 4:08.54, miglior tempo tra le ripescate, oltre che quarto crono assoluto del turno. Per la romena (prima in 4:07.63) anche la soddisfazione del miglior risultato di sempre in una batteria degli Euroindoor. Federica Del Buono fa tutto bene ma si arrende nei metri conclusivi, quinta in 4:23.59. Il suo piano tattico, nel contesto di una prova molto lenta, è di vigilare sullo sviluppo della gara dalle posizioni di testa, e di piazzare in successione due cambi di ritmo: le riesce quasi alla perfezione, salvo, nel rettilineo d'arrivo, concedere prima l'interno alla portoghese Freitas, e poi non riuscire a contenere il ritorno della polacca Lizakowska, avanti per due soli centesimi.

Pentathlon - Alto - Primato personale per Sveva Gerevini nell'alto. L'azzurra combatte in pedana e supera al terzo tentativo a disposizione sia l'1,71 (PB eguagliato) e poi anche 1,74, misura che le regala 903 punti e il settimo posto parziale in classifica. In precedenza, per la Gerevini, salti validi a 1,62; 1,65; 1,68 (con un errore). La Thiam offre spettacolo in pedana: il suo 1,92 vale la bellezza di 1132 punti e l'ovvio primato in classifica. La Sulek, seconda, non le è distante (soli 34 punti dopo due prove): anche lei vola in pedana, fino a 1,89.

Asta donne - qualificazione - Ci vogliono oltre due ore di competizione per definire il quadro delle otto atlete che si contenderanno il titolo continentale nella finale di domani sera (ore 17:05 italiane). Tra loro, un'azzurra: è Roberta Bruni, la primatista italiana della specialità, il cui 4,45 al primo tentativo basta per il settimo posto parziale. Non serve nemmeno affrontare la terza prova a 4,55, perché la classifica è già definita a danno delle inseguitrici. Tra loro, purtroppo, anche Elisa Molinarolo, capace - come la Bruni - di superare i 4,45 alla prima prova, ma relegata al nono posto, prima delle escluse, dall'errore commesso alla quota precedente, 4,30, valicata al secondo salto. Una piccola beffa, ma solo l'ennesimo capitolo nella lunga storia delle difficili qualificazioni dei concorsi in sala. Le migliori sono tutte in finale: Murto, Sutej, Stefanidi. Si riparte, come ovvio, da zero.   

400m donne - batterie - Una promozione e due eliminazioni tra le azzurre nel primo round del doppio giro. Passa Alice Mangione, il cui 52.99 vale il secondo posto in batteria e la relativa Q maiuscola (passaggio diretto del turno), mentre non ce la fanno Raphaela Lukudo (53.30), e Anna Polinari (53.38), finite più indietro nelle rispettive corse e tagliate fuori anche dai ripescaggi. L'ultimo crono di ammissione è il 52.85 della lettone Vaicule, con il miglior risultato (51.77) attribuito alla polacca Anna Kielbasinska. Femke Bol passeggia in un comodo (per lei) 52.35, ed è terza nella lista parziale. 

Lungo uomini - qualificazione - Esordire da giovanissimi non è mai facile. Mattia Furlani, diciotto anni compiuti meno di un mese fa (meglio ricordarlo) chiude al dodicesimo posto, con 7,57, la qualificazione degli Euroindoor di Istanbul, alla "prima" internazionale tra i grandi. La rincorsa è ancora da sistemare, al punto che i primi due tentativi si risolvono con altrettanti nulli (piuttosto netti) di pedana; al terzo salto, l'orgoglio del campioncino produce una misura valida, non sufficiente però all'ingresso tra i primi otto (ultimo promosso, il serbo Anic, 7,75). Nessun problema: Furlani è uno straordinario diamante grezzo, l'esperienza di oggi gli sarà decisamente utile nello sviluppo di una carriera da predestinato. Lo svedese Montler chiude in testa con 8,14, davanti al greco Tentoglou, il cui 8,03 assomiglia moltissimo alla classica formalità della vigilia.

400m uomini - batterie - Vladimir Aceti si batte bene, ma la sua è una gara segnata (per certi versi) fin dal via, perché la sorte gli riserva la seconda corsia, non proprio l'ideale, e soprattutto perché con lui, al via, si schiera il norvegese Karsten Warholm, la cui presenza dimezza, di fatto, le probabilità di accesso nelle prime due piazze (quelle che danno l'accesso diretto alla semifinale). Warholm non si sottrae al ruolo di pronosticato numero uno e stampa un 45.75 mattutino che fa sensazione (crono più veloce di sempre agli Euroindoor); Aceti, dopo un avvio complesso, non può che accodarsi al termine del primo giro. Ne viene fuori un quarto posto (46.80, un centesimo di ritardo dallo svizzero Spitz, terzo) che chiude i giochi per l'accesso alla semifinale. Pesano 14 centesimi, a conti fatti: l'ultimo crono di qualificazione alla semifinale è il 46.66 del polacco Duszynski.  

Pentathlon - 60hs - Buon inizio di percorso, nel Pentathlon, per Sveva Gerevini. L'azzurra è terza nella prima delle due serie in programma con un buon 8.43 (1.032 punti), nove centesimi peggio del personale stabilito ad Ancona nel gennaio di quest'anno. Ottimo avvio (0.151) e prova di generale fluidità tra le barriere; sul traguardo, è terza, dietro alle olandesi Dokter ed Esselink, rispettivamente 8.37 e 8.39. Migliore del round la belga Vidts (8.21), a precedere Sulek (Polonia, 8.23) e la favorita connazionale Nafissatou Thiam, la due volte campionessa olimpica di Eptathlon (8.23). Gerevini è all'ottavo posto nella classifica parziale.    

m.s.

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