Daegu: Kenya nella storia, Bolt già super



Un'altra tripletta a Daegu per il Kenya. I 10000 femminili mettono, infatti, l'oro iridato (il terzo in carriera dopo quello dei 5000 di Berlino 2009 e del cross nel 2011) al collo di Vivian Cheruiyot (30:48.98 PB) davanti alle connazionali Sally Kipyego (30:50.04) e Linet Masai, la campionessa uscente, stavolta bronzo in 30:53.59. Keniana anche la quarta classificata, Priscah Cherono (30:56.43). Dopo che nei primi 3 chilometri la corsa era stata pilotata dalla bionda statunitense Shalane Flanagan, nel giro di 1000 metri è stata la pattuglia africana a prendere il comando per non lasciarlo più fino alla fine. A poco più di un giro dal termine la svolta decisiva per le medaglie con la Cheruiyot che si lancia in fuga seguita a distanza dalla Kipyego. Entrambe staccano la Masai rimasta fino a quel momento davanti (15:47.50 ai 5000), ma che intanto deve resistere anche agli insistenti attacchi dell'etiope Melkamu che chiuderà comunque al quinto posto (30:56.55). La prima non africana è la Flanagan, settima in 31:25.57 dietro all'etiope del Bahrain, Shitaye Eshete (31:21.57). Monopolio totale, quindi, nel medagliere della prima giornata iridata da parte del Kenya che, in mattinata, aveva già messo in cassaforte oro, argento e bronzo della maratona femminile. E se la tripletta iridata sui 10000 era già riuscita nel 2001 e nel 2005 alle etiopi, questa accoppiata vincente con i 42,195km, a livello olimpico e mondiale, non ha precedenti.

BOLT E' GIA' SUPER - Tutti zitti c'è Bolt. Lo stadio ammutolisce in un attimo quando il primatista mondiale va sui blocchi della sesta batteria. Quasi stesse aspettando solo lui. E l'uomo più veloce di sempre non delude tanta attesa. Il giamaicano si fa trovare pronto alla partenza e va via con una facilità estrema. Praticamente schiaccia sull'acceleratore per appena 50 metri, ma è già in viaggio su un altro pianeta. Chiude "passeggiando" in 10.10 con uno 0.7 di vento in faccia. Secondo, in 10.28, il britannico Chambers. Quello di Bolt è anche il miglior crono della giornata, davanti al 10.12 (-1.30) del connazionale Blake, al 10.13 (-1.70) di Kim Collins e al 10.14 del francese, tricampione europeo della velocità, Christophe Lemaitre (-1.0). Da tenere d'occhio anche l'altro giamaicano Nesta Carter - quest'anno 9.90 in luglio - vincitore della quinta batteria in un tranquillo 10.26 (-1.2). Domani semifinali (11:30) e finale (13:45).

Nel lungo, tutte avanti le protagoniste annunciate della vigilia. Il miglior salto (6,86) è della brasiliana, olimpionica a Pechino 2008, Maurren Higa Maggi, seguita dalla bielorussa Mironchyk (6,80/+0.3) e dall'iridata in carica statunitense Reese (6,79/-0.3). OK anche la russa, campionessa europea indoor, Klishina (6,77/0.0) e la portoghese Gomes (6,76/+0.2). Giro di boa per i decatleti con l'alto vinto dal belga Thomas van der Plaetsen, a quota 2,17, mentre i 400 sono andati con 46.99 allo statunitense, Ashton Eaton.

a.g.

Nella foto in alto, l'arrivo vincente sui 10000 della keniana Vivian Cheruiyot; sotto Usain Bolt in azione sui 100 metri (Giancarlo Colombo/FIDAL)  

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