Cross, il Campaccio ad Ebuya e Kalovics



Niente sorprese oggi a San Giorgio su Legnano (MI). Il 54° Cross Internazionale del Campaccio va al keniano campione del mondo Joseph Ebuya e all'ungherese Aniko Kalovics. In una mattinata gelida l'iridato di campestre, al termine di una gara che a lungo lo ha visto correre al comando insieme al connazionale, primatista mondiale dei 10 e dei 15 km su strada, Leonard Komon ha aspettato gli ultimi 300 metri per aprire il gas e involarsi per primo (28:15) al traguardo. Secondo (28:19) Komon con il giovane Dennis Masai (28:51), iridato juniores dei 10000, a completare un podio tutto keniano così come la quarta e la quinta posizione nelle quali si sono rispettivamente insediati il bronzo olimpico dei 10000 metri, Micah Kogo (28:53) e Gideon Kipketer (29:21). Ancora un buon sesto posto (29:29), dopo quello europeo di Albufeira e quello del 31 dicembre alla BOclassic, per il finanziere Andrea Lalli. Il molisano, protagonista come al solito di un avvio lanciato in testa alla corsa, si è progressivamente assestato sulla scia degli africani chiudendo in maniera regolare. "Ora penso ad un periodo di recupero - ha commentato Lalli a fine gara - per concentrarmi poi sui Mondiali di cross e al debutto sulla mezza maratona, forse la Stramilano, a primavera". Dietro di lui, come a Bolzano, il ventenne compagno di squadra Ahmed El Mazoury (30:00) che ha così preceduto il bronzo continentale dei 10000 Daniele Meucci (30:02). Il toscano dell'Esercito, all'inizio nelle prime posizioni con Lalli e i keniani, è progressivamente arretrato scegliendo poi di proseguire la gara in terzetto con il giovane El Mazoury e l'esperto Gabriele De Nard (Fiamme Gialle), nono in 30:07. "Non gareggiavo da più di un mese - le parole di Meucci - e oggi non potevo aspettarmi troppo. Per il 2011 spero di riuscire a laurearmi, punto all'estate e alla pista. Per la maratona c'è ancora tempo, ma mai dire mai". Decimo posto (30:32), quindi, per il maratoneta azzurro Ruggero Pertile (Assindustria Sport Padova), rientrato alle competizioni dopo la disavventura patita a fine novembre in allenamento (morso da un cane al braccio): "Domani parto per uno stage in Kenya in vista di una grande maratona in primavera".                   

Passando alla gara delle donne (6km), invece, tris di vittorie consecutive (la quarta in totale) per l'ungherese Aniko Kalovics (Co-Ver Sportiva Mapei) che per il primo giro si è lasciata trainare dalla belga Veerle Dejaeghere, ma poi ha cambiato passo proiettandosi in una fuga tutta in solitaria. Seconda e staccata di undici secondi la belga, 20:04 a 20:15, con la portoghese Ana Dias terza in 20:28 davanti alla russa Irina Sergeeva (20:34). Al quinto posto (20:36) l'italo-marocchina Nadia Ejjafini (Runner Team 99) giunta a due secondi da Hanane Janat (Audacia Record Atletica). Settima (20:56), invece, l'ex junior Federica Bevilacqua (Fiamme Gialle) su Emma Quaglia (CUS Genova/20:57), Laila Soufyane (Esercito/20:59) e Veronica Inglese (Esercito/21:06). L'appuntamento sui prati di San Giorgio su Legnano, dove oggi è intervenuto anche il presidente FIDAL Franco Arese, è di nuovo per il 27 febbraio, data delle Finali Nazionali di Campionati di Società di corsa campestre.

a.g.

Nella foto in alto, il keniano Ebuya al traguardo del 54° Campaccio; sotto Andrea Lalli (Giancarlo Colombo/FIDAL)




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