Crazy Jacobs! Vola nel vento in 9.67 (+4.1)
01 Luglio 2026Due volate da urlo per Marcell Jacobs nel vento di Eisenstadt, in Austria. Il fuoriclasse azzurro decolla in un favoloso 9.67 nella finale dei 100 metri con brezza oltre il limite (+4.1) un’ora e mezza dopo il già formidabile 9.84 (+2.3) della batteria nella tappa Silver del Continental Tour. Mai un europeo aveva corso più veloce del record continentale di 9.80 stabilito dal campione olimpico nel 2021 a Tokyo, neanche con vento sopra la norma di +2.0. È il terzo crono al mondo in ogni condizione dopo il 9.58 e il 9.63 regolari di Usain Bolt e la migliore prestazione ventosa di sempre, un centesimo in meno del 9.68 di Tyson Gay con l’anemometro a +4.1 anche in quel caso. Serata magnifica per lo sprinter delle Fiamme Oro, tornato dall’inizio dell’anno sotto la guida di Paolo Camossi, che precede nettamente il britannico Romell Glave, secondo in 9.76, mentre con 9.83 è terzo il sudafricano Wayde van Niekerk, primatista mondiale dei 400 metri. “Molto felice perché sto crescendo a ogni gara”, le parole a caldo di Jacobs. “Certo, qui c’era tanto vento, ma solo Bolt nella storia è andato sotto questo crono e sono proprio contento di aver ottenuto un tempo del genere”.
Sembra davvero il Marcell dei tempi migliori, in forma smagliante, sulla pista bagnata dal temporale che fa slittare il meeting di circa mezz’ora e porta la temperatura intorno ai venti gradi. Nel turno eliminatorio parte bene, poi si distende e corre rilassato, invece nelle altre batterie 9.93 (+3.1) del tedesco Owen Ansah e 9.88 (+3.0) per il britannico Romell Glave, bronzo europeo a Roma 2024. In finale le raffiche di vento aumentano: alla seconda volta sui blocchi, in quarta corsia, l’azzurro viaggia sempre davanti a Glave che lo insegue al suo fianco in terza e sul traguardo quasi non crede al risultato che compare sul display. Dopo l’ottima prova di domenica scorsa in Diamond League a Parigi, terzo posto in 9.96 per diventare leader continentale dell’anno e abbassare il 9.99 del Golden Gala di Roma, arriva un segnale fortissimo verso gli Europei di Birmingham dove l’11 agosto cercherà di conquistare il terzo titolo consecutivo.
La stagione all’aperto di Filippo Tortu comincia con il secondo posto in 20.68 ventoso (+3.3) sui 200 metri, a cinque mesi dall’infortunio, in una gara influenzata dal meteo non ideale e vinta dal tedesco Joshua Hartmann con 20.33. Il velocista delle Fiamme Gialle, argento europeo in carica e campione olimpico in staffetta a Tokyo 2021, disegna una discreta curva senza poi brillare nel finale ma si lascia dietro due avversari quotati come il canadese Brendon Rodney, oro nella 4x100 ai Giochi di Parigi, terzo in 20.71 e il britannico Nethaneel Mitchell-Blake che chiude in 20.75. “Nei prossimi giorni conto di mettere subito un altro 200 in calendario - racconta Tortu - così da costruire una base di tenuta in vista degli Europei. Correre dopo quattro mesi di riabilitazione non era semplice, l’importante era tornare in pista. Ho lavorato tanto e lavorerò ancora di più per raddrizzare una stagione partita in salita”.
Sull’anello a sei corsie della cittadina di 15mila abitanti, capoluogo del Burgenland, una cinquantina di chilometri a sud di Vienna, non è l’altura ad attirare gli sprinter (appena 180 metri sul livello del mare) ma il vento spesso a favore: l’anno scorso il giamaicano Bryan Levell riuscì a sbalordire in 9.82 con +1.3. Tra le donne 11.06 (+3.7) dell’austriaca Magdalena Lindner e nei 200 miglior crono per Valentina Cavalleri (Css Leonardo da Vinci Bolzano), specialista dei 400 ostacoli, in 23.87 (+4.1) prima di correre i 100 in 11.68 (+4.0) e 11.86 (+2.8).
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