Conti ed Ellecosta, rientro tricolore



Non solo risultati, tempi e misure: ci sono anche storie personali, nella prima giornata dei Campionati Giovanili di Ancona, che hanno regalato anche il nuovo limite promesse del peso con la padovana Chiara Rosa (17.31 all’ultimo turno di lanci, 3 cm più del precedente di Assunta Legnante edizione 2000). Vicende come quella del lombardo Edoardo Conti, talento dei 400 metri, già migliore allievo nel 2002 e campione juniores al coperto proprio al Palafiera giusto un anno fa: poi, proprio in avvio di stagione all’aperto, bloccato dalla mononucleosi e sogni infranti, quando già aveva cerchiato sul calendario la settimana degli Europei di categoria a Tampere. Ora Conti è tornato, ha vinto il titolo e c’è da giurare che punti sui Mondiali di Grosseto, in luglio. Anche Ursula Ellecosta, altoatesina di etnia ladina, ha sofferto nel 2003: un pesante infortunio muscolare che le ha fatto perdere tutta la stagione, compresi ovviamente gli Europei under 23 di Bydgoszcz. E anche lei, testarda e determinata, è tornata sulla pista di Ancona per riprendersi il tricolore e cominciare un nuovo capitolo della sua ancor giovane carriera. In due hanno cercato il miglioramento del limite di categoria nelle finali juniores dei 1000 metri ed in due l’hanno alla fine sfiorato. Anna Chiara Spigarolo si è accorta della possibilità di migliorare il 2:48.60 di Eleonora Riga solo strada facendo: passaggi al giro di 33.19-1:06.70-1:40.51-2:13.94 e chiusura in 2:49.79, in piena spinta. Anna Chiara è seguita dalla mamma, che di nome e cognome fa Gabriella Dorio, il che dice quasi tutto, ma non tutto, perché la ragazza – dopo esordi discreti, ma non fulminanti – ha deciso di seguire la “sua” strada, dedicandosi seriamente all’atletica. E ribadisce l’autonomia della scelta: i “suoi” risultati cominciano a farsi vedere. Invece Lukas Rifesser, ragazzo altoatesino di Brunico che zoppica un po’ ad esprimersi in italiano (a differenza di tanti suoi corregionali perfettamente bilingui), sa far parlare benissimo le gambe: anche lui ha puntato il limite della categoria juniores, e fin dal primo metro dei 1000 che doveva percorrere: i passaggi leggono 28.93-59.37-1:29.12-1:58.67 e chiusura in 2:28.36. Qualche frazione di secondo oltre il 2:27.61 di Bernardoni nel 2002, proprio su questa pista. Ma c’è tempo per l’allievo di Crepaz, appena al primo anno di categoria. Brivido nella marcia femminile, con la squalifica della favoritissima siciliana Agnese Ragonesi, quando già viaggiava senza avversarie verso il titolo tricolore juniores: alla fine l’ha spuntata la lombarda Trapletti. Senza sussulti invece la prova maschile, dominata da Giorgio Rubino. I risultati completi della manifestazioni sono disponibili nell’apposita sezione del sito federale. Chiusura domani con la seconda giornata.


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