Finale Diamond: Tamberi terzo con 2,25

04 Settembre 2026

Nella prima giornata di Bruxelles il campione europeo sfiora il successo con l’ultimo salto a 2,31 sbagliato di un soffio. Scotti 45.01 nei 400 metri. In gara sabato Diaz, Iapichino, Fabbri e Dosso

Gianmarco Tamberi è terzo a Bruxelles nella prima giornata delle finali della Wanda Diamond League. L'azzurro sale senza errori fino a 2,25, poi sbaglia una prova a 2,28 cercando il match point a 2,31 con l'ultimo salto vicinissimo al successo. Vince il polacco Mateusz Kolodziejski con 2,28. Nei 400 metri a invito non validi per il Diamond Trophy, il primatista italiano e oro europeo con la staffetta 4x400 Edoardo Scotti è quinto in 45.01, sua terza miglior prestazione stagionale, vince il sudafricano Lee Eppie in 44.50. La serata regala due primati della Diamond League, sei record del meeting, una miglior prestazione mondiale stagionale e un primato continentale. Vincono il botswano Collen Kebinatshipi nei 400 metri in 43.40, il keniano Emmanuel Wanyonyi negli 800 in 1:41.80, l'australiano Cameron Myers nei 1500 meri in 3:30.14, mezzofondo ancora africano con la keniana Faith Cherotich (8:51.61 nei 3000 siepi) e l'etiope Freweyni Hailu (14:35.20 sui 5000). Senza Armand Duplantis in pedana (riacutizzato l'infortunio di Londra) il greco Emmanouil Karalis si impone nel salto con l'asta con 6,12 e toglie allo svedese il record del meeting. Sprint a Julien Alfred sui 200 metri in 21.79 (+0.1) e a Oblique Seville nei 100 in 9.90 (+0.1). Ostacoli a Ja'Kobe Tharp sui 110hs in 13.03 (-0.2) e Anna Cockrell (53.01 nei 400hs). Dalle pedane super lancio di Chase Jackson-Ealey nel peso con 21,14, nel disco la cinese Feng Bin (67,64) batte la favorita Valarie Sion e al maschile Kristjan Ceh prevale su Mykolas Alekna con 71,29, Tajay Gayle vince il lungo con 8,46 (+1.4) sul favorito Tentoglou, la senegalese Saly Sarr si prende il triplo con 14,96 (+0.3). Domani la seconda giornata del Memorial Van Damme: azzurri con Andy Diaz nel triplo, Leonardo Fabbri nel peso, Larissa Iapichino nel lungo e Zaynab Dosso nei 100 metri.

Il campione europeo Gianmarco Tamberi (Fiamme Oro) entra in gara a 2,16, sveste la calzamaglia per i 2,21 valicati in scioltezza, conferma alla prima prova i 2,25 al pari dell'ucraino Oleh Doroshchuk, salito come l'azzurro senza errori. A 2,28 il polacco Mateusz Kolodziejski, che aveva avuto bisogno di tre prove per superare i 2,25, centra la misura del personale outdoor al primo tentativo e va in testa dopo l'errore netto di Gimbo e dell'ucraino, oltre a quelli di JuVaughn Harrison (tre prove per i 2,16 e altrettante per i 2,21, poi 2,25 alla prima). L'azzurro rinuncia ai tentativi successivi per riservarsene due a 2,31 ma si ritrova terzo in classifica, dopo il terzo tentativo vincente di Harrison a 2,28, mentre Doroshchuk chiude la gara con tre errori alla quota spartiacque di una serata fredda (sedici gradi dopo un'ora di meeting). Per Tamberi il primo tentativo a 2,31 c'è come altezza ma la parabola non è quella giusta, nullo in fase discendente. Poi arriva la beffa di un salto che sembrava fatto, con l'asticella che cade dopo essere inizialmente rimasta sui ritti. L'azzurro deve rinunciare a vincere per la quarta volta la finale di Diamond League, terzo a pari merito con Doroshchuk. Il trofeo va al polacco Kolodziejski davanti allo statunitense Harrison.

Nei 400 metri a invito, non validi per il Diamond Trophy, il primatista italiano e oro europeo con la staffetta 4x400 Edoardo Scotti (Carabinieri) è autore di un'altra buona prova che fa seguito al 44.70 di Zurigo e chiude al quinto posto in 45.01, sua terza miglior prestazione stagionale. Sotto i 45 secondi vanno il sudafricano Lee Eppie (44.50), il francese argento agli Europei Muhammad Kounta (44.55), l'ungherese Attila Molnar (44.66) e il belga Jonathan Sacoor (44.85, personale).

La serata della 50esima edizione del Memorial Van Damme si è aperta con il record della Diamond League e primato americano di Chase Jackson-Ealey (21,14) che conquista il terzo Diamond Trophy sulla canadese Sarah Mitton (20,64) e sull'olandese Jessica Schilder (20,57). Per la Jakcson ulteriore miglioramento nella stagione che ha visto due pesiste oltre i ventuno metri, non succedeva dal 1990. Record della Diamond League in apertura e in chiusura di meeting, il valore aggiunto lo firma il botswano Collen Kebinatshipi che nei 400 metri chiude con un eccezionale 43.40 nella più veloce gara dell'anno con altri tre atleti sotto i 44 secondi, il trinidegno Jereem Richards (record nazionale in 43.68) e gli statunitensi Jacory Patterson e Chris Bailey (personali in 43.78 e 43.97).

Sorpresa nel lungo uomini: il Diamond Trophy è vinto per la seconda volta e all'ultimo salto dal giamaicano campione del mondo 2019 Tajay Gayle con lo stagionale di 8,46 (+1.4) che beffa Miltiadis Tentoglou (8,40/+0.5). Terzo lo svizzero Simon Ehammer con 8,23 (-0.2). Esito contro pronostico anche nel disco donne: la statunitense Valarie Sion-Allman abdica dopo cinque Diamond Trophy consecutivi, perdendo come nella finale mondiale di Eugene 2022 dalla cinese Feng Bin. L'asiatica trova il miglior lancio della stagione con 67,46 e l'ultima spallata dell'americana (66,92) non basta per la vittoria, terza l'olandese Jorinde Van Klinken con 64,66. Nel disco uomini Kristjan Ceh e Mykolas Alekna si sfidano a colpi di record del meeting. Lo firma una prima volta il lituano con 70,14, risponde lo sloveno con il lancio vincente di 71,29. E' serata di gloria anche per la senegalese Saly Sarr che vince il triplo con 14,96 (+0.3) battendo le cubane Perez Hernandez e Velazco. 

Dopo cinque Trophy vinti da Femke Bol, la vincitrice del diamante dei 400 ostacoli è Anna Cockrell che ribadisce il successo di Zurigo in 53.01. La statunitense resiste al ritorno della slovacca Emma Zapletalova (53.10) mentre si migliora ancora la belga Paulien Couckuyt con l'ennesimo record nazionale (53.20). Armand Duplantis non ha gareggiato per il riacutizzarsi in riscaldamento del fastidio avvertito nella tappa di Londra e tornato a Zurigo. Dopo cinque successi dello svedese, il Diamond Trophy va all'avversario più forte, il greco Emmanouil Karalis, che sale fino a 6,12 togliendo il primato del meeting proprio a Duplantis e rinuncia a provare i 6,22. Fa valere il gran talento il primatista del mondo dei 110 ostacoli Ja'Kobe Tharp che conquista il primo trofeo della carriera in 13.03 (-0.2). Precede i connazionali Britt e Cunningham (13.09 e 13.22) mentre l'iridato Tinch cade sull'ultima barriera. 

I 100 metri rispettano le previsioni con il successo del giamaicano campione del mondo Oblique Seville che vince con 9.90 (+0.1) davanti al camerunense Emmanuel Eseme (9.93) e al nigeriano Kayinsola Ajayi (9.97). Nei 200 donne domina Julien Alfred che in rettilineo non lascia scampo alle avversarie e vola in 21.79 (+0.1) sulla statunitense Kayla White (22.00), terza l'oro europeo Amy Hunt al miglior crono stagionale in 22.16. Nei 3000 siepi la keniana iridata a Tokyo Faith Cherotich vince la gara di slancio dopo l'ultima riviera, dove sorpassa Winfred Yavi, chiudendo con il record del meeting in 8:51.61. La bahrainita perde anche la seconda posizione, superata dall'altra keniana Doris Lemngole che firma il personale in 8:52.86, sesta performer di sempre. Per la seconda volta nella storia della specialità, cinque siepiste sotto i nove minuti. Record del meeting anche nel quarto titolo del circuito conquistato dal keniano Emmanuel Wanyonyi che domina dalla partenza all'arrivo e firma l'impresa in 1:41.80 sull'algerino Sedjati (1:42.71) e sul francese Yanis Meziane, al personale e miglior crono europeo stagionale di 1:42.87. Nei 1500 metri successo quasi al fotofinish dell'australiano Cameron Myers in 3:30.14 per due centesimi sul keniano Phanuel Koech, quarto Jakob Ingebrigtsen che si era presentato in testa a cento metri dal traguardo. I 5000 donne sono dell'etiope Freweyni Hailu in 14:35.20. Nei 400 donne a invito vince l'olandese Lieke Klaver in 49.67.

Marco Buccellato

VINCITORI PRIMA GIORNATA - FINALE DIAMOND LEAGUE 2026

UOMINI
100 metri - Oblique Seville (JAM)
110 ostacoli - Ja'Kobe Tharp (USA)
400 metri - Collen Kebinatshipi (BOT)
800 metri - Emmanuel Wanyonyi (KEN)
1500 metri - Cameron Myers (AUS)
Alto - Mateusz Kolodziejski (POL)
Asta - Emmanouil Karalis (GRE)
Lungo - Tajay Gayle (JAM)
Disco - Kristjan Ceh (SLO)

DONNE
200 metri - Julien Alfred (LCA)
5000 metri - Freweyni Hailu (ETH)
3000 siepi - Faith Cherotich (KEN)
400 ostacoli - Anna Cockrell (USA)
Triplo - Saly Sarr (SEN)
Peso - Chase Jackson-Ealey (USA)
Disco - Fen Bing (CHN)

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