Bruxelles, 5 azzurri nella finale Diamond

02 Settembre 2026

L'ultimo atto del massimo circuito: venerdì Tamberi alla ricerca del quarto titolo, sabato gareggiano Diaz, Fabbri, Iapichino, Dosso. Nei 400 non Diamond c'è Scotti. DIRETTA RaiSport e Sky Sport Arena

di Marco Buccellato

Sarà uno spettacolo. Per la 50esima edizione del Memorial Van Damme, lo stadio del Re Baldovino si appresta ospitare nuovamente le finali della Wanda Diamond League nelle classiche due giornate, venerdì 4 e sabato 5 settembre. Il circuito è all'atto conclusivo, dopo quattordici tappe che hanno prodotto quattro record del mondo, due record europei, ben dodici primati della Diamond League (sei maschili e sei femminili) e soprattutto alcune sfide destinate a restare impresse nella storia della manifestazione. La finale di Bruxelles vede la partecipazione di non meno di quaranta campioni olimpici e mondiali in carica, un cast allestito grazie ai punti conquistati nei meeting che si sono susseguiti da Shanghai a Zurigo, toccando quattro continenti, Asia, Africa, Europa e Nord America, toccando l'Italia a giugno con il Golden Gala Pietro Mennea dello stadio Olimpico di Roma. 

32 DIAMANTI IN PALIO - Nelle finali, con 32 Diamond Trophy da assegnare, la quota azzurra sarà rappresentata da cinque atleti: i quattro campioni d'Europa a Birmingham Gianmarco Tamberi (Fiamme Oro), Andy Diaz (Fiamme Gialle), Leonardo Fabbri (Aeronautica) e Larissa Iapichino (Fiamme Oro), e la primatista italiana dei 100 metri Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre). Rinuncia invece Matteo Sioli (Fiamme Azzurre), primo nella classifica di Diamond League, a causa della lesione incorsa nella finale europea che ha costretto il lombardo a chiudere anzitempo la stagione. Resta tuttavia in stand by l'altro oro continentale Dariya Derkach, sesta a parità di punti nella classifica del salto triplo con Ackelia Smith, ma l'azzurra vanta nel circuito una miglior prestazione inferiore a quella della giamaicana, e subentrerà nel caso di rinuncia di una delle sei atlete che hanno guadagnato l'accesso alla finale (Sarr, Perez Hernandez, Velazco, LaFond, Povea e appunto Smith).

GIMBO PER VOLARE ANCORA - Venerdì tocca subito a Gianmarco Tamberi, unico italiano a gareggiare nella prima giornata. L'azzurro si presenta con la corona europea e ha in animo di conquistare il quarto Diamond Trophy, stabilendo l'ennesimo primato nella storia della Diamond League, essere l'unico altista a portare a casa quattro trofei, dopo Zurigo (nel 2021 e 2022) e Bruxelles 2024, curiosamente sempre a quota 2,34. Attualmente, il fuoriclasse marchigiano detiene, come Mutaz Essa Barshim, tre successi nelle finali del circuito. La rinuncia di Matteo Sioli spalanca le porte allo statunitense primatista stagionale (2,34) JuVaughn Harrison, che in caso di presenza del lombardo sarebbe rimasto fuori dalla finale (settimo in classifica). Gli altri qualificati sono l'ucraino Oleh Doroshchuk, il giamaicano Romaine Beckford, il polacco Mateusz Kolodzieski (vincitore anche del Gravity Tour organizzato proprio da Barshim) e il messicano argento mondiale indoor Erick Portillo. Inattaccabile il primato del meeting, 2,43 del qatarino Barshim.

LEO PER SOGNARE - Nella seconda giornata il primo degli italiani a scendere in pedana sarà il pesista Leonardo Fabbri, che detiene il record del meeting di 22,98 firmato in occasione della conquista del Diamond Trophy di due stagioni fa e tutt'ora record italiano. Per il toscano, in possesso della miglior prestazione dell'anno (22,74) c'è l'ennesimo gotha della specialità contro cui confrontarsi, gli statunitensi Jordan Geist (al personale di 22,53 a Zurigo), Joe Kovacs (quattro Diamond Trophy vinti in carriera) e Roger Steen, il giamaicano Rajindra Campbell (ennesimo record nazionale a Brescia con 22,59) e il neozelandese Tom Walsh, settimo nella classifica che promuove nella finali dei concorsi i sei migliori, ma presente al posto del primatista mondiale Ryan Crouser, infortunato. 

ANDY PER IL POKER - Anche Andy Diaz vanta già tre vittorie nelle finali della Diamond League. Nel 2022 (da cubano), 2023 e 2025 (da italiano). Insieme al rivale portoghese Pedro Pichardo, è l'unico finalista che ha già conquistato tre Diamond Trophy. Inavvicinabili i sette successi di Christian Taylor, è invece tutt'altro che un miraggio il miglioramento del suo primato del meeting di 17,66, in auge da sette stagioni. Completano il cast i due giamaicani Jordan Scott e Jaydon Hibbert, il primatista algerino Yasser Triki e il cubano Lazaro Martinez. Pronti a subentrare per eventuali forfait, il brasiliano Almir dos Santos e lo statunitense Russell Robinson. 

LARISSA DUE TROFEI - Nella magnifica stagione della toscana, il record italiano di 7,12 (in Diamond League a Eugene) e la spettacolare vittoria agli Europei di Birmingham che ha determinato pesantemente il successo del Team Italia nel medagliere continentale a due anni dal trionfo di Roma. Per la lunghista c'è l'obittivo del terzo Diamond Trophy consecutivo dopo i successi del 2024 e 2025. Tra le qualificate alla finale, appare certa la rinuncia della tedesca Malaika Mihambo, che ha riportato una lesione muscolare nella tappa di Chorzow. Finale quindi per la statunitense Alyssa Jones, le connazionali Monae' Nichols e Claire Bryant, la portoghese Agate de Sousa e la francese Hilary Kpatcha.

ZAYNAB TRA LE OTTO - Corsia in finale conquistata da Zaynab Dosso, settima a parità di punti nella classifica del circuito al termine delle quattordici tappe. Per la primatista italiana è la prima finale di Diamond League che arriva in una stagione iniziata con il titolo mondiale indoor sui 60 metri a Torun (con primato italiano di 6.99) e con un piazzamento non all'altezza delle ambizioni a Birmingham. Salta la sfida tra la campionessa olimpica Julien Alfred (vincitrice nelle ultime due edizioni ma al via soltanto nei 200) e quella mondiale Melissa Jefferson-Wooden. Crescono le chance per le giamaicane Tina Clayton e Jonielle Smith, l'iridata di Budapest Sha'Carri Richardson, la campionessa europea Amy Hunt e la lussemburghese Patrizia van der Weken. Record del meeting, 10.72 di Shelly-Ann Fraser-Pryce.

CHE GARE! - Prima giornata con sedici finali e doppio 400 metri maschile e femminili a invito (invece nella gara non Diamond c'è Edoardo Scotti, Carabinieri). Proprio i 400 concluderanno la serata di venerdì con il duello tra il botswano Kebinatshipi e Rai Benjamin. Oltre all'alto, gare maschili con il lungo e Miltiadis Tentoglou che non vince il trofeo dal 2022, l'asta con profumo di record alla luce della favolosa sfida di Zurigo tra Armand Duplantis e Emmanouil Karalis, i 100 metri con il giamaicano campione del mondo Oblique Seville, il disco con Mykolas Alekna in condizioni smaglianti, gli 800 con Emmanuel Wanyonyi uomo da battere e con tre successi in bacheca, i 110 ostacoli con il recordman Ja'Kobe Tharp e il vincitore di un anno fa Cordell Tinch e i 1500 metri con la presenza confermata di Jakob Ingebrigtsen. Nel programma donne di venerdì ecco il peso con l'ennesima sfida Jackson-Schilder-Mitton, disco con Valarie Sion, 400 ostacoli con Emma Zapletalova e Anna Cockrell, siepi con la keniana Faith Cherotich apparentemente più in condizione tra le big, i 5000 con sei etiopi e l'australiana Davies, i 200 metri con Julien Alfred e Amy Hunt.

GRAN FINALE - Sabato altri sedici Diamond Trophy in palio, prima dei fuochi d'artificio della premiazione. Nelle gare maschili senza italiani, giavellotto e 200 con i world leader Pathirage e Bednarek, siepi con la novità Godana e il campionissimo El Bakkali, i 400 ostacoli con il fresco primatista Alison dos Santos, 5000 con Balew. Al femminile, 100 ostacoli con la neo-primatista Masai Russell, giavellotto con la formidabile Yan Ziyi, asta con esito incerto tra le migliori del mondo, i 400 con la dominicana Paulino, l'alto con le big Olyslagers, Mahuchikh e Patterson. Si chiude con l'accoppiata 1500 metri e 800 metri, Georgia Hunter Bell sulla distanza lunga, Audrey Werro vs Femke Broeders-Bol sul doppio giro di pista.

DIRETTA TV - Le finali della Wanda Diamond League a Bruxelles saranno trasmesse in diretta su RaiSport e Sky Sport Arena, venerdì 4 e sabato 5 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 22. Prevista sabato anche la diretta streaming su RaiPlay Sport 1 e la diretta tv su Sky Sport 259.

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