Brasilia: Mondiali a 1200m, domenica in marcia

11 Aprile 2026

Alla vigilia della rassegna a squadre parla il DT La Torre: "Puntiamo a una buona prestazione collettiva, passaggio importante verso gli Europei di Birmingham". Stano e Giorgi capitani azzurri

di Luca Cassai

Vigilia per i Mondiali a squadre di marcia a Brasilia dove il team italiano è sbarcato nel pomeriggio di venerdì, quando in Europa era già notte, dopo quattro giorni di raduno a San Paolo. Nella sede della rassegna iridata i 25 azzurri attesi nelle sei gare di domenica (in diretta dalle 11.45 su RaiPlay Sport 1) hanno iniziato a prendere confidenza con il percorso sulle strade dell’Eixo Monumental, nel cuore della città. È subito chiaro che ci sarà da fare attenzione al clima tropicale, oltre che ai 1200 metri di altitudine: fresco al mattino se il cielo rimane coperto, con poco più di venti gradi ma anche una cappa di umidità al 75 per cento. Quando però sbuca il sole, l’aria si scalda in modo repentino nella capitale creata dal nulla, proiettata nel futuro, con edifici moderni e ampi spazi verdi: ‘ordem e progresso’ come il motto che campeggia sulla bandiera verdeoro, un’altra delle tante facce del Brasile.

“Si punta soprattutto su una prestazione collettiva”, commenta il direttore tecnico Antonio La Torre durante l’allenamento degli atleti sul tracciato di Brasilia. “Un concetto già sottolineato nei giorni scorsi da Massimo Stano, capitano della squadra in quest’occasione, affiancato nel ruolo da Eleonora Giorgi al femminile. Sarà un passaggio molto importante per capire le prospettive verso l’estate e chi potrà avere ambizioni individuali agli Europei di agosto a Birmingham. Qui conta ogni metro, a maggior ragione nei momenti difficili della gara, e di fatto contano anche i piazzamenti del quarto e del quinto atleta di ciascuna squadra, visto che possono sottrarre punti agli altri”.

Poi il dt entra nel dettaglio. “L’Italia nella maratona maschile potrebbe arrivare non troppo lontana dal podio: Stano ha avuto un avvicinamento abbastanza travagliato ma è un riferimento per tutti, anche Riccardo Orsoni è alla prima maratona e dopo l’ottavo posto mondiale nella 35 km può lanciare un segnale in chiave Europei, gli altri si sono messi alla prova nei campionati italiani in condizioni difficili per il maltempo. Nella mezza, a un talento come Francesco Fortunato, non mancano i numeri per entrare nei panni del protagonista e trovare l’ispirazione, mentre Andrea Cosi è un combattente e può esprimere il suo grande potenziale”.

E le donne? “Al via nella maratona una squadra equilibrata, dall’esperta Giorgi alla 21enne Sofia Fiorini che ha già fatto intravedere il salto di qualità e che potrà capire la sua dimensione senza forzature, se si considera che per la prima volta affronta un contesto con avversarie di livello mondiale in una distanza che presenta il conto. Nella mezza la formazione è completamente rinnovata: alla più rodata Nicole Colombi il compito di pilotare le giovani tra cui l’emergente Giulia Gabriele, reduce da un periodo di allenamento con la capitana Antonella Palmisano, qui assente ma con il mirino sugli Europei”.

Inevitabile una riflessione del dt La Torre sulla metamorfosi della specialità. “Per la prima volta la marcia sfila con questi nuovi vestiti, nelle distanze di maratona e mezza: c’è da capire per quanto tempo si potranno indossare. Anche in questo senso Brasilia assume un valore notevole, in una città così moderna, in una nazione importante, in un continente che ha dato grandi campioni. La marcia vuole dimostrare che non è un ‘piccolo mondo antico’ in via di estinzione, ma una comunità che ha saputo allargarsi, con eccellenze in Cina, Australia, Canada. Il neoprimatista mondiale della mezza, il giapponese Toshikazu Yamanishi, vanta un record già di spessore (1h20:34) e molti degli appassionati che gareggiano nelle corse su strada ci farebbero la firma su un crono del genere”.

A inquadrare il significato la spedizione azzurra, anche il caposettore della marcia Riccardo Pisani: “C’è la possibilità di piazzarsi bene con più di una squadra, ad esempio nella maratona maschile dove spicca un campione del calibro di Stano, insieme a Orsoni, e tra le donne possiamo schierare un’atleta in grande crescita, la promettente Fiorini. Ma in generale l’idea è di favorire il ricambio generazionale, con lo sguardo oltre l’attuale quadriennio olimpico. Anche per questo abbiamo voluto i raduni allargati e qui c’è l’occasione per i giovani di vivere un’esperienza utile: il 16enne Cecchetto al primo anno della categoria allievi si è meritato la convocazione tra gli under 20. Per tutti si farà sentire la quota, una variabile in più di questa trasferta”.

Domenica 12 aprile (ora italiana)
11.45 maratona uomini e donne
12.15 10 km under 20 uomini
13.15 10 km under 20 donne
16.05 mezza maratona uomini
17.50 mezza maratona donne

TV E STREAMING - I Mondiali di marcia a squadre di Brasilia saranno trasmessi in diretta streaming domenica 12 aprile su RaiPlay Sport 1 dalle ore 11.45. Differita integrale in tv su RaiSport lunedì dalle 7.30 alle 17.00.

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File allegati:
- Il sito della manifestazione
- La squadra azzurra
- La presentazione gara per gara

In marcia per i Mondiali


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