Brasilia: Fortunato d'oro, Italia 8 medaglie
12 Aprile 2026di Nazareno Orlandi e Luca Cassai
L'Italia si conferma una potenza mondiale della marcia, conquistando otto medaglie in una splendida domenica ai Mondiali a squadre in Brasile. Fenomenale l'oro di Francesco Fortunato nella nuova distanza internazionale della mezza maratona (21,097 km) che dopo 65 anni riporta l'Italia sul gradino più alto del podio in una prova maschile in questa manifestazione, dopo il titolo di Abdon Pamich nella 50 km della prima edizione nel 1961. Il pugliese trionfa a Brasilia con 1h27:25 grazie a un ultimo chilometro eccezionale (3:42) con cui stacca tutti i rivali, tra cui il campione del mondo della 20 km e padrone di casa Caio Bonfim. Medaglie anche dalla maratona di marcia, tutte d'argento: la squadra femminile è presa per mano dal secondo posto individuale di una Sofia Fiorini in grande ascesa (3h25:42), insieme al quarto posto di Federica Curiazzi (3h32:21) e il settimo di Eleonora Giorgi (3h35:46). Seconda piazza anche per il team maschile, con la quinta posizione di Massimo Stano al rientro dopo 10 mesi e al debutto sulla distanza in 3h07:38 (settimo Riccardo Orsoni 3h08:09, ottavo Andrea Agrusti 3h08:26). Quattro podi per i giovani: oro under 20 per la squadra maschile nei 10 km con Alessio Coppola (bronzo individuale) e Nicolò Vidal, argento per la femminile con il secondo posto di Serena Di Fabio e il decimo di Valentina Adamo. Il team italiano svetta nella classifica a punti che considera i piazzamenti nei primi otto posti: prima posizione con 81 punti davanti a Cina (62) e Giappone (52). Terzo posto nel medagliere con 2 ori, 5 argenti e 1 bronzo, dietro a Cina (3-1-2) e Giappone (3-0-2). Nessuno come l'Italia per numero di medaglie (8).
FORTUNATO 65 ANNI DOPO PAMICH: "VITTORIA INASPETTATA" - Il Mondiale a squadre è il suo evento, adesso possiamo dirlo a pieno titolo. Due anni fa ad Antalya Francesco Fortunato ha vinto l'oro mondiale con la staffetta di marcia insieme a Valentina Trapletti, oggi a Brasilia si ripete, ma nella nuova distanza internazionale della mezza maratona di marcia, al debutto in questa specialità con il crono di 1h27:25. L'Italia maschile torna al successo individuale in Coppa del Mondo/Mondiali a squadre a 65 anni dall'unica vittoria azzurra, quella di Abdon Pamich nella 50 km dell’edizione inaugurale nel 1961. "Vittoria inaspettata - le parole di Fortunato - pensare di poter battere il campione mondiale Bonfim a casa sua e il giapponese Yamanishi fresco di record del mondo non era sicuramente nei miei piani. Sono partito con l’intenzione di voler scoprire i miei limiti e di usare lo stesso approccio delle gare indoor, dove sento di poter tollerare lo sforzo. Mi sono esposto un po’ troppo nei primi chilometri: con la mente è stato difficile rimanere fiducioso e concentrato con due cartellini. Ma ce l'ho fatta. Ho messo un altro tassello e alla tenera età di 31 anni credo che sia arrivato il momento di prendere ogni risultato e godermelo. È stato un anno di cambiamenti: devo ringraziare il mio allenatore Luca Zenti, il mio nuovo assistant coach Matteo Guelfo e tutti quelli che mi stanno accanto e che hanno creduto in me. E come dice Sinner: domani si torna a lavorare".
"EFFE", A SETTEMBRE LE NOZZE CON FRANCESCA - Gravato di due rossi fin dai primi quattro chilometri, con il rischio di incorrere nella penalty zone che avrebbe compromesso la gara, Fortunato raddrizza la sua tecnica di marcia, resta nel gruppo principale e si gioca tutto nell'ultimo mille. Nel momento 'clou' il pugliese di Andria, portacolori delle Fiamme Gialle, è il più brillante tra i leader della gara, e quando tutto sembra presagire il successo per il padrone di casa Caio Bonfim, curriculum da campione del mondo e argento olimpico della 20 km, spunta un magnifico 'Effe'. Con un cambio di passo secco, un ultimo chilometro di fuoco cronometrato in 3:42, il bronzo europeo di Roma 2024 lascia sul posto sia l'etiope Misgana Wakuma (secondo in 1h27:33) sia Bonfim (terzo, 1h27:36) e si gode la passerella finale, subito abbracciato dal direttore tecnico Antonio La Torre. È la seconda gioia dell'anno dopo il record del mondo dei 5000 indoor ad Ancona: un'altra felicità la prenota per il mese di agosto (Europei di Birmingham) mentre il 6 settembre lo attende il giorno più bello, le nozze con la sua compagna Francesca. Non brillano altri possibili protagonisti della vigilia come il giapponese Toshikazu Yamanishi (settimo, 1h28:18) o i temibili spagnoli, che comunque si prendono l'argento a squadre dietro al Giappone e davanti alla Cina. Per l'Italia c'è il quinto posto come team, per effetto del 30esimo posto di Andrea Cosi (1h32:27) e il 31esimo di Gianluca Picchiottino (1h33:21). Posizione n. 38 per Giuseppe Disabato (1h35:19), squalificato Michele Antonelli. Tra le donne, nono posto per Nicole Colombi (1h38:00) nella gara vinta dalla favorita peruviana Kimberly Garcia Leon (1h35:00). Italia femminile ottava a squadre (oro Ucraina) con 25esima Michelle Cantò (1h42:16), 45esima Giulia Miconi (1h48:06), 48esima Elisa Marini (1h50:07), ritirata Giulia Gabriele.
SILVER MARATONA - Doppia medaglia a squadre per gli azzurri e le azzurre al debutto internazionale della maratona di marcia, entrambe d'argento. Al femminile, sul podio salgono una straordinaria Sofia Fiorini (anche argento individuale con 3h25:42), Federica Curiazzi (quarta, 3h32:21) ed Eleonora Giorgi (settima, 3h35:46). Ventottesima Lidia Barcella (4h01:58). Gara dominata dall'Ecuador con la fuga di un'imprendibile Paula Milena Torres (3h24:37) e il terzo posto di Nathaly Leon (3h31:47) che unite all'ottavo posto di Karla Jaramillo sfilano l'oro per un solo punto all'Italia. C'è il secondo posto anche per il team maschile con Massimo Stano quinto al traguardo (3h07:38), Riccardo Orsoni settimo (3h08:09) e Andrea Agrusti ottavo (3h08:26). Completano la squadra Aldo Andrei 24esimo (3h17:35) e Stefano Chiesa 33esimo (3h21:53). Svetta il Giappone, sia a livello individuale con il primo posto di Hayato Katsuki (3h04:58) e il terzo di Kazuya Iwai (3h06:03) che stringono nella morsa il colombiano David Hurtado (3h05:57), sia a livello di squadra con il primo posto e sette punti di vantaggio sugli azzurri.
GIOVANI AL TOP - Quattro medaglie dai giovani per un'Italia che marcia verso il futuro. Le nuove generazioni del tacco-e-punta azzurro sono protagoniste assolute a Brasilia. Tra gli uomini, arriva il primo storico oro mondiale a squadre under 20 nei 10 km per il team formato da Alessio Coppola (anche bronzo individuale con 41:16), Nicolò Vidal (quarto, 41:25) e il sedicenne Cristian Cecchetto (diciottesimo, 43:53). Battuta la Cina: stesso punteggio (7 a 7) ma l'Italia prevale grazie al secondo miglior piazzamento. Oro individuale per il cinese Pu Huajia (39:58), argento all'australiano Isaac Beacroft (40:47). Tra le donne, Serena Di Fabio insidia la cinese d'oro Yang Yutong (46:11) e conquista uno splendido argento nei 10 km (46:21) davanti all'altra cinese Ni Lihua (46:37). In virtù del decimo posto di Valentina Adamo (48:57) l'Italia incassa il secondo posto anche a squadre, con 12 punti, superando il Brasile di una lunghezza. Ventesima Francesca Buselli (50:53).
TV E STREAMING - I Mondiali di marcia a squadre di Brasilia saranno trasmessi in diretta streaming domenica 12 aprile su RaiPlay Sport 1 dalle ore 11.45. Differita integrale in tv su RaiSport lunedì dalle 7.30 alle 17.00.
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