Boom allievi: Furlani record 7,87, superato Howe

18 Giugno 2022

Strepitoso pomeriggio ai Tricolori Allievi di Milano: il reatino batte dopo 21 anni la migliore prestazione italiana U18 nel lungo (7,61 Andrew nel 2001). Longobardi 20.98 nei 200 e primato con la staffetta. Galuppi tris

 

di Nazareno Orlandi

Furlani decolla verso il futuro, Longobardi non smette di impressionare. È uno splendido pomeriggio per l’atletica giovanile italiana all’Arena Civica di Milano. Nel day 2 dei Tricolori Allievi il 17enne Mattia Furlani, fin qui specialista dell’alto, si esalta in una delle sue rare apparizioni nel salto in lungo e vola a un eccellente 7,87 (+1.2), con una performance straordinaria che gli permette di togliere a Andrew Howe la migliore prestazione italiana under 18 dopo ben ventuno anni: il fenomeno azzurro saltò 7,61 nel 2001 a Debrecen in occasione del bronzo ai Mondiali di categoria; il suo concittadino Furlani, reatino della Studentesca Milardi, sgretola quella misura di 26 centimetri al primo salto della sua gara. “Che fenomeno, grande Mattia!” le congratulazioni dell’argento mondiale di Osaka sulla pagina Instagram di Atletica Italiana. “Wow”, il commento, stupito, del campione olimpico Marcell Jacobs. Pochi istanti dopo, nei 200 metri, Eduardo Longobardi sfonda i ventuno secondi e avvicina il limite nazionale U18 che appartiene al campione olimpico Filippo Tortu (20.92 nel 2015): corre in 20.98 il sedicenne sprinter napoletano delle Fiamme Gialle Simoni nonostante un vento contrario di -0.5. Anche in questo caso, è una prestazione che supera quanto realizzato da Andrew Howe nella categoria allievi, il 20.99 del 2001. Ed è un bis tricolore individuale dopo il titolo italiano di ieri nei 100 metri (10.47), seguito oggi anche dalla migliore prestazione italiana (40.95) con la staffetta 4x100 insieme a Mattia Silvestrelli, Leonardo Montagnoli e Cristian Marini. Completa la tripletta anche Ludovica Galuppi (Bracco Atletica) che conquista i 200 metri all’indomani dei 100: 24.21 (-1.9) per la 17enne velocista varesina che poi vince anche il titolo in staffetta. Domani dalle 8.30 la giornata finale in diretta su atletica.tv. 

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FOTOGALLERY (di Francesca Grana/FIDAL)

LUNGO FURLANI SHOW: "SODDISFAZIONE INCREDIBILE" - “È un risultato che ero sicuro di valere per tutta la programmazione che c’è stata dietro - le parole di Mattia Furlani - quindi ringrazio la mia società Studentesca Milardi, la mia famiglia che mi supporta sempre, la Federazione. È una soddisfazione incredibile, soprattutto conoscendo il calibro di alcuni atleti che hanno scritto la storia: ho superato Andrew Howe che è un amico, è un onore aver fatto meglio di lui da allievo. Ed è un onore aver ricevuto i complimenti di Marcell Jacobs, non ci sono parole”. Non sta nella pelle. Abbraccia papà Marcello, mamma Khaty Seck, idealmente anche la sorella saltatrice Erika. Tre gare di salto in lungo alle indoor (con tanto di titolo italiano) e pochissimi blitz sulla sabbia negli anni passati: è questa l’esperienza (minima) di Mattia Furlani nella specialità. Poca. Pochissima. Ma il talento non si inventa, e lui ne è stato baciato. Un piede magico, esplosivo, tecnicamente ancora tutto da costruire. È già alle porte degli otto metri e si aprono orizzonti nuovi, inesplorati: attualmente è in vetta alle liste mondiali U18 a pari misura con il giamaicano Jaydon Hibbert, a poche settimane dagli Europei di categoria a Gerusalemme (4-7 luglio). Al primo turno archivia già il limite storico di Howe. Al secondo, va ancora oltre quel 7,61 (con 7,63/+2.2). Poi smette di saltare, diventa un trascinatore a bordo pedana incitando i compagni d’avventura e si riserva un ultimo salto al sesto turno (7,27/-0.9). Per il secondo posto c’è Francesco Inzoli (Cus Pro Patria Milano, 7,22/+1.6), per il terzo gradino del podio Federico Dicati (Fiamme Oro, 7,17/+3.8). Domani l’alto. Per volare ancora.

SPRINT: LONGOBARDI IMPRENDIBILE - “Ho corso con tanto entusiasmo, puntavo al record italiano ma va benissimo così, ci proverò agli Europei U18 di Gerusalemme: cercherò di vincere la medaglia d’oro, adesso ho il miglior tempo d’Europa. I complimenti ricevuti da Filippo Tortu dopo il 10.47 di ieri mi hanno fatto troppo piacere, è un atleta che ammiro tanto. Lo dedico a Claudio Licciardello, a tutti i miei amici e soprattutto a mio padre. Più 100 o più 200? Mi sento più duecentometrista anche se comunque voglio andare forte anche sui 100. Come De Grasse”. Eduardo Longobardi è imprendibile e timbra un passo in avanti di 26 centesimi rispetto al precedente personale di 21.24. Del resto, il 21.30 con -2.2 di vento in faccia della batteria in mattinata poteva far presagire un progresso del genere. Sul podio con lui salgono anche Sofian Safraoui (Nissolino Intesatletica, 22.03) e Matteo Ragusa (Cento Torri Pavia, 22.32). Tra le donne, Ludovica Galuppi (Bracco Atletica) si imbatte nel vento a sfavore (-1.9) anche in finale dopo il -4.4 della mattinata (25.09 in batteria). Nel pomeriggio, con 24.21, a due centesimi dal personale indoor, precede la campionessa uscente Agnese Musica (Polisport. Novatletica Chieri, 24.49) e la 2006 Rebecca Agbortabi (Trevisatletica, 25.02).

STAFFETTA RECORD - Schiantato di oltre mezzo secondo il 41.52 dell’Atletica Livorno nell’edizione di Rieti 2020: brillano le Fiamme Gialle Simoni con un super crono (40.95) che è anche il terzo italiano di sempre tra gli under 20 per club. Secondo posto in 42.01 per la Studentesca Rieti Milardi (con Furlani in quarta frazione), terza la Pro Sesto Atletica (42.62). Al femminile, la Bracco Atletica di Maddalena Martucci, Giulia Minafra, Erika Saraceni e Ludovica Galuppi va a bersaglio in 47.67, davanti a Polisportiva Novatletica Chieri (47.83) e Team-A Lombardia (48.21).  

MEZZOFONDO - Era abbonata ai secondi posti tricolori: finalmente è la giornata di Elena Abellonio (Atl. Alba) che nei 3000 metri saluta la concorrenza poco prima della campana e si invola verso il traguardo in progressione. L’allieva del tecnico Roberto Menicucci si impone in 10:09.12 e mette in fila la tricolore delle siepi Sofia Cafasso (Battaglio Cus Torino, 10:14.62) e Olivia Alessandrini (Corrintime, 10:16.80). Dalla montagna alla pista: il bresciano Nicola Morosini (Us Rogno, coach Marco Toini) onora così la convocazione azzurra per l’International Running Cup U18 di Saluzzo della prossima settimana, comandando una volata superba (8:44.02) nel corpo a corpo con Francesco Mazza (8:45.49) imbeccato nell’ultimo giro. Terzo Abrham Asado (Polisportiva Centese, 8:49.33).

OSTACOLI - Arriva dal trentino (Tione) il campione italiano dei 400hs. È notevole il progresso di Mario Antolini (Atl. Valle di Cembra) che in meno di due mesi si è migliorato di quasi tre secondi fino al 52.89 odierno. Gara tutt’altro che difensiva per l’atleta allenato da coach Giampiero Guerrini: era il leader stagionale e non ha mancato l’appuntamento. Più combattuta la lotta per il secondo e il terzo posto: in un fazzoletto Andrea Accettella (Atl. Roma Acquacetosa, 54.20) e Giacomo Catalano (Amatori Cisternino Ecolservizi, 54.22), tutti al personal best. Quattro atlete del 2006 nei primi quattro posti dei “quattro acca” al femminile. Dopo il titolo da cadetta, Carolina Molteni (Ag Comense) si prende il gradino più alto anche al piano di sopra, tra le allieve: primato personale di 1:02.76 per la comasca seguita dal tecnico Marco Marinetti. Precede altre tre atlete al primo anno di categoria: Letizia Gabriele (Alteratletica Locorotondo, seconda in 1:03.50), Beatrice Buso (Trevisatletica, terza in 1:03.81) e Greta Vuolo (N. Atl. Varese, quarta in 1:04.18), tutte capaci di ritoccare il proprio limite.

SALTI - Può vincere i Campionati italiani, in virtù del regolamento federale che le consente di gareggiare come “atleta equiparata”, ma non può ancora indossare la maglia azzurra agli Europei U18 di Gerusalemme: è italianissima, e orgogliosa di esserlo, la saltatrice Mifri Veso, la sedicenne nata e cresciuta a Pordenone (da genitori del Congo) che dovrà attendere i diciott’anni per ottenere la cittadinanza italiana. La sua storia era balzata alle cronache dopo il trionfo alle indoor nel triplo, un successo ripetuto oggi a Milano nel lungo. L’atleta allenata da Matteo Chiaradia nell’Atletica Brugnera Friulintagli indovina il salto vincente al quarto turno con 5,96 (+2.3). Alle sue spalle, quattro atlete divise da un solo centimetro: 5,63 per le figlie d’arte Erika Saraceni (Bracco Atletica, +1.6) e Greta Donato (Fiamme Gialle Simoni, +1.0), rispettivamente seconda e terza; 5,62 per Giulia De Maria (Fiamme Gialle Simoni, +0.4) e Arianna Rondoni (Endas Cesena, +3.6). L’alto femminile si decide a 1,74, misura saltata da Aurora Vicini (Cus Parma) e da Camilla De Paoli (Ana Atl. Feltre). Un errore in meno (Vicini alla seconda, De Paoli alla terza) permette alla parmense di Noceto, allenata da Renato Conte, di proseguire la striscia di titoli italiani consecutivi dopo Rieti 2021 e Ancona indoor 2022. Terza piazza per Lalita Sartori (Atl. Clarina Trentino) che eguaglia il personale con 1,72.

LANCI - Il peso è siciliano, Mirko Campagnolo (Atl. Iblea) bissa il titolo delle indoor: 18,61 con l’attrezzo da 5 kg per il ragusano di Acate scoperto da coach Giuseppe Catarrasi. Due metri di vantaggio sul secondo classificato Andrea Crestani (Atl. Vicentina, 16,61), terzo è invece Mattia Pasquetti (Lib. Città di Castello, 16,50 PB). Rotola verso sud anche il titolo del giavellotto: bis tricolore da allievo per Antonio Cannalonga (Ideatletica Aurora), il salernitano di Battipaglia che la scorsa settimana ha superato i settanta metri (70,09). Oggi il lanciatore che ascolta i consiglio del nonno-coach Elio si esprime in 67,92, mentre emerge Pietro Calanchi (Verona Pindemonte) per la prima volta oltre i sessanta metri (secondo in 63,43) ed è terzo Lucio Claudio Visca (Fiamme Gialle Simoni, 62,47). Quasi quattro metri di miglioramento nel giavellotto allieve per Vittoria Rapetti (Atl. Alessandria) che allunga a 44,27: il miglior lancio è il quarto per la piemontese, suonatrice di violoncello, allenata da Roberto Meda. All’ultimo turno la insidia Alessia Goffi (Atl. Gherdeina Raiffeisen) che con 44,04 non riesce a sfilarle il tricolore. Lancia 43,10 ed è terza Anna Raimondi (Aristide Coin Venezia). Nel peso allieve, ribadisce il titolo delle indoor Giada Cabai (Atl. Malignani Libertas) per la gioia del suo coach Franco Casarsa: 14,08 la misura vincente, su Gaia Maria Cavallo (Pietro Mennea Atletica, 12,83) e Luisa Emovon (Team Mercurio Novara, 12,80). 

MULTIPLE - Il sorpasso si materializza negli 800 metri conclusivi. Annalisa Pastore (Atl. Stronese-Nuova Nordaffari) si conferma campionessa italiana dell’eptathlon con il personale di 5199, superando all’ultima prova Albina Zaitseva (Acsi Italia), multiplista ucraina in gara come “italiana equiparata” (5155 punti). Pastore e Zaitseva si presentano all’ultimo impegno con soli sette punti di scarto: l’atleta che ha ritrovato la speranza a Grosseto dopo la fuga dalla sua Kharkiv e dal conflitto russo-ucraino, aveva mantenuto il comando nonostante la rimonta della biellese di Occhieppo Inferiore allenata da Riccardo Mazzon, e nonostante la risalita di Sofia Bonafè (Pontevecchio Bologna) poi terza con il PB di 5073. Proprio Bonafè si aggiudica il lungo (5,60) e gli 800 (2:22.90), Pastore il giavellotto (42,36), specialità che risulta determinante nell’economia del duello con Zaitseva, sul podio con la bandiera ucraina. Il re delle dieci fatiche è Nicola Testa (Atl. Vicentina), l’allievo di coach Umberto Pegoraro: 6449 punti nel decathlon, diciannove in più di Tommaso Franzè (Par Canegrate), ed è terzo Giorgio Lunghi (Team-A Lombardia, 6203). Nella seconda giornata, un successo parziale per Testa (47,54 nel disco) e quattro vittorie per Franzè: 15.08 (+0.4) nei 110hs, 4,60 nell’asta, 45,24 nel giavellotto, 4:43.50 nei 1500.

BATTERIE - Fa subito sul serio Eduardo “Edu” Longobardi (Fiamme Gialle Simoni): a poche ore dal 10.47 nei 100 (maglia tricolore, secondo U18 italiano di sempre), spara già 21.30 in batteria nei 200 metri sfidando il vento contrario (-2.2), a soli sei centesimi dal personale, e senza forzare nel finale. Folate a sfavore anche per Agnese Musica (Polisport. Novatletica Chieri) che vuole riscattarsi dal quarto posto di ieri nei 100: 24.63 (-3.2), miglior crono del primo round. La tricolore dei 100 Ludovica Galuppi (Bracco Atletica) parte da 25.09 (-4.4). Finali dalle 17.25. In programma per domani, invece, le finali dei 400 metri: nelle batterie, migliori tempi per Gloria Kabangu (Acsi Italia, 55.27, a cinque centesimi dal PB) e per Giovan Battista Maietta (Atl. Marcianise, 49.83). A guidare il riepilogo delle batterie degli 800 sono Kevin Lodi (Ga Bassano, 1:55.11) e Samira Manai (FreeZone, 2:10.73).

DIRETTA STREAMING - Le tre giornate dei Campionati Italiani Allievi di Milano (17-18-19 giugno) saranno trasmesse in diretta streaming integrale su www.atletica.tv.

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Eduardo Longobardi (foto Grana/FIDAL)


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