Bocchi decolla: 17,26 nel triplo a Castellon

14 Giugno 2023

In Spagna il saltatore azzurro migliora il record personale di 12 centimetri con lo standard per i Mondiali di Budapest: “Sentivo questa misura come mai finora, è un ottimo punto di partenza”

È un gran salto per Tobia Bocchi nel triplo, il suo migliore di sempre in carriera. L’azzurro vola a 17,26 con vento regolare (+1.0) vincendo al meeting di Castellon, in Spagna, e riscrive il primato personale con un progresso di 12 centimetri. Ma il portacolori dei Carabinieri esulta anche per aver superato il 17,20 che rappresenta lo standard per i Mondiali di Budapest (19-27 agosto). Ai piedi del podio nella scorsa estate agli Europei di Monaco, dove si è piazzato quarto, nell’ultima stagione invernale agli Europei indoor il 26enne di Parma è stato invece sesto a Istanbul dopo il quarto posto di Torun nell’edizione di due anni fa. L’exploit arriva al secondo tentativo, in una gara iniziata con 16,14 (+2.2) senza chiudere il gesto tecnico, prima di decidere di interrompere la competizione. Con questo risultato l’emiliano allenato da Renato Conte diventa ottavo nelle liste italiane alltime, incrementando il 17,14 del 2021 agli Assoluti di Rovereto che gli aveva dato la qualificazione olimpica. Per la terza volta riesce a oltrepassare i 17 metri, varcati anche con il 17,04 di Gateshead in quella stagione. Battuti con ampio margine il portoghese Tiago Pereira, secondo a 16,42, e lo spagnolo Pablo Torrijos che atterra a 16,38.

PARLA BOCCHI - “Ci voleva!”, esclama Tobia Bocchi. “Ho cercato questa gara, dopo le buone sensazioni avute in allenamento nella scorsa settimana, e ho trovato condizioni ideali: vento costante a favore, ma non troppo, il sole e 30 gradi di temperatura. Non potevo chiedere di meglio. Al primo salto, che era migliore del secondo fino allo step anche se non l’ho completato, ho capito che c’erano i presupposti per fare molto bene. Come non mi era mai capitato finora, sentivo di avere una buona misura nelle corde. E oltre ai 17 metri, che l’anno scorso avevo sfiorato, è arrivato anche il personale. Dopo la grande felicità per il risultato, poi ero scarico mentalmente e ho preferito non proseguire. Ma siamo ancora all’inizio della stagione, quindi lo vedo come un ottimo punto di partenza”. Al Golden Gala, il 2 giugno, non era andato oltre l’ottavo posto con 16,24. “Un paio di giorni prima della gara di Firenze ho avuto un fastidio alla schiena che mi ha limitato in quell’occasione. Mi sono messo comunque ad analizzare gli aspetti tecnici con i consigli del mio coach Renato Conte e anche di Daniele Greco, l’ex campione europeo indoor, a cui sono legato da un bel rapporto di amicizia. Non vedo l’ora di gareggiare ancora, si può crescere. Se riesco a ripresentarmi in pedana con queste sensazioni, credo di poter essere competitivo su un palcoscenico non solo europeo ma anche mondiale”. [RISULTATI]

MOLINAROLO 4,50 - A San Vendemiano (Treviso) ancora una buona prova dell’astista Elisa Molinarolo che compie un percorso netto fino alla quota di 4,50 valicata al primo assalto, senza commettere errori anche alle misure di 4,05, 4,25 e 4,40. Per l’azzurra delle Fiamme Oro, salita di recente a 4,56, la gara si chiude a 4,62 con tre nulli. Nella terza edizione del Meeting internazionale ATL-Etica - 4° Memorial prof. Ivo Merlo, torna ad avvicinare il proprio limite sui 1500 metri dopo due stagioni il 22enne genovese Matteo Guelfo (Fiamme Gialle) con 3:40.59 davanti a Federico Riva (Fiamme Gialle, 3:41.14) e Sebastiano Parolini (Ga Vertovese, 3:41.75). [RISULTATI]

l.c.

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