Birmingham: altri 7 in finale, Coiro 1:57.74
13 Agosto 2026Promossi in finale sette azzurri nella mattina della quarta giornata agli Europei di Birmingham. Ancora un’ottima prova di Eloisa Coiro negli 800 metri con 1:57.74, di nuovo sotto il crono di 1:58 e a meno di due decimi dal suo record italiano di 1:57.56 stabilito appena due giorni fa in batteria. La romana chiude al terzo posto sulla scia delle big Keely Hodgkinson (1:57.38) e Femke Broeders-Bol (1:57.46) e si qualifica di diritto per l’atto conclusivo di venerdì sera mentre l’altra favorita, la svizzera Audrey Werro, cade nell’altra semifinale però viene riammessa. Avanti tutti e tre i mezzofondisti italiani nei 3000 siepi e piace soprattutto Osama Zoghlami che vince la batteria in 8:34.52 ma nella finale di domenica ci saranno anche Yassin Bouih (8:36.25) e il gemello Ala Zoghlami (8:36.52). Dopo 44 anni Giovanni Frattini riporta l’Italia in finale agli Europei nel giavellotto, peraltro con una misura superiore agli ottanta metri (80,54). Applausi nell’alto alla quota decisiva di 1,91 per Asia Tavernini, a segno con la seconda prova, e Idea Pieroni che ci riesce alla terza: entrambe con il primato stagionale e alla loro prima finale europea, out Marta Morara (1,88). Nei 400 metri Anna Polinari è la seconda delle escluse dalla finale in 50.62 con il secondo tempo in carriera, eliminate anche Alessandra Bonora che avvicina il recente personale con 51.42 e Alice Mangione, allo stagionale di 51.47. Nei 200 metri conquista il pass per le semifinali Filippo Dezza in 20.60 (-0.4) insieme a Eduardo Longobardi, 20.91 (-3.4). Il primatista italiano del decathlon Dario Dester dopo otto gare è 15esimo (6497 punti), 19esimo Alberto Nonino (6177).
800 - È il gran momento di Eloisa Coiro che svolge il compito alla perfezione anche stavolta, due giorni dopo il magnifico record italiano in batteria (1:57.56). Si muove bene la romana nella seconda semifinale, quella più veloce, al cospetto di due fenomeni come l’olimpionica britannica Keely Hodgkinson che fa corsa di testa per imporsi in 1:57.38 e l’olandese volante Femke Broeders-Bol (1:57.46). Quando mancano 150 metri l’azzurra supera la tedesca Smilla Kolbe (poi sesta in 1:58.21), si prende il terzo posto con un altro super crono in 1:57.74 e la prima finale europea outdoor della carriera dopo averne raggiunte due al coperto. Per andare avanti bastano anche la quarta e la quinta posizione della svizzera Valentina Rosamilia (1:58.16) e della francese Clara Liberman (1:58.19). Colpo di scena nella prima semifinale con la rovinosa caduta di Audrey Werro, leader mondiale dell’anno che in questa stagione ha avvicinato il record del mondo con 1:53.80. La svizzera frana sul cordolo nell’ultima curva per l’urto con la francese Anais Bourgouin (seconda in 1:58.84), prevale la britannica Jemma Reekie (1:58.61) mentre è terza l’altra elvetica Veronica Vancardo (1:59.14). Poi i giudici decidono di ammettere entrambe le atlete danneggiate, Werro e la lituana Gabija Galvydyte: sarà finale a dieci.
SIEPI - En plein azzurro nei 3000 siepi. L’impressione migliore è di Osama Zoghlami, argento europeo quattro anni fa, che vince la sua batteria in 8:34.52 al termine di una gara tattica, a lungo in controllo intorno alla terza posizione prima di portarsi a condurre negli ultimi 500 metri. Si impegnano di più Yassin Bouih e Ala Zoghlami nell’altra, settimo (8:36.25) e ottavo (8:36.52) al traguardo, conquistando gli ultimi due piazzamenti utili per la finale di domenica sera alle 21.50.
GIAVELLOTTO - L’ultimo azzurro in una finale europea del giavellotto era stato Agostino Ghesini, ottavo ad Atene 1982. È Giovanni Frattini a spezzare l’incantesimo con la spallata a 80,54 ottenuta al terzo e ultimo lancio, primato stagionale e terza misura in carriera, in una gara in crescendo iniziata con 77,11 e 78,43. Il romagnolo si qualifica per l’appuntamento di sabato sera (ore 21.01) con la settima piazza nel turno eliminatorio dominato dai tedeschi Julian Weber (84,02) e Nick Thumm (83,49). Pienamente dignitosa anche la prova di Michele Fina, 17esimo con 77,56 dopo essere approdato agli Europei con l’ultimo posto disponibile nella ‘Road to Birmingham’. In questo caso è il secondo risultato di sempre per il friulano che ha fatto meglio solo in occasione del terzo posto di quest’anno in Coppa Europa a Nicosia con 79,95.
ALTO - Prima finale europea della carriera per Asia Tavernini e Idea Pieroni, entrambe allo stagionale nell’occasione più importante. La trentina supera la misura di qualificazione di 1,91 alla seconda prova, a un solo centimetro dal personale in un’annata fin qui difficile, mentre la toscana al terzo e ultimo appello. Eliminata Marta Morara con 1,88 senza errori, poi tre nulli alla quota di 1,91 con cui avrebbe incrementato il personale e un paio di tentativi non disprezzabili. Si qualificano quindici atlete.
400 - Esce a testa alta Anna Polinari, quinta con 50.62 in semifinale: è il secondo tempo in carriera per l’azzurra, scesa quest’anno a 50.36 e a lungo in corsa per conquistare la finale, però manca qualcosa negli ultimi metri alla veronese che chiude con il decimo posto complessivo. L’ultimo crono utile è il 50.31 della belga Helena Ponette, in sostanza al livello del record italiano (50.30). Per Alessandra Bonora c’è il quinto posto parziale in 51.42 che avvicina il personale di 51.27 realizzato ieri, di nuovo sotto il suo precedente limite, e Alice Mangione coglie lo stagionale di 51.47 per finire sesta nella sua ‘semi’.
200 - Bel debutto in azzurro per Filippo Dezza. Il ventenne bergamasco firma il miglior crono delle batterie con 20.60 (-0.4) mostrando un’ottima fase lanciata sul rettilineo, oltre che i vistosi segni della matricola (i capelli tagliati a croce). Una bufera di vento in faccia (-3.4) non impedisce a Eduardo Longobardi di passare a sua volta il turno con 20.91 quando all’Alexander Stadium fa caldo: già 31 gradi sul termometro a metà mattinata.
DECATHLON - Si riparte con i 110 ostacoli: Dario Dester tocca la terza e la quarta barriera, perde velocità e non riesce a far meglio di 14.79 (-1.7), Alberto Nonino corre in 15.15 (-2.2). Nel disco Dester apre con 39,80, quindi un lancio inizialmente giudicato nullo e poi considerato valido con la misura di 43,81 dopo il ricorso della delegazione azzurra, a due centimetri dal personale, mentre Nonino arriva a 38,71. Finisce presto la gara di Dester nell’asta: 4,50 alla seconda prova, stop dopo il primo errore a 4,70 per i crampi al polpaccio che l’hanno condizionato già dai 400 metri di ieri sera. Il primatista italiano è 15esimo con 6497 punti, 19esimo Nonino (6177) che nell’asta supera 4,90.
RISULTATI - TV E STREAMING - GLI ORARI DEGLI AZZURRI - LA SQUADRA ITALIANA
FOTOGALLERY (di Grana/FIDAL) - LE BIO DEI 130 AZZURRI DEGLI EUROPEI DI BIRMINGHAM
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