Bellò-Folorunso regine a Turku, Vallortigara 1,94

14 Giugno 2022

In Finlandia l’ottocentista vince e si conferma sotto i due minuti (1:59.84), Ayo domina i 400hs con 54.73, la saltatrice allo stagionale nell’alto. Fantini 71,36 nel martello, Bocchi secondo nel triplo (16,68)

 

Due vittorie azzurre (Bellò e Folorunso) e un primato stagionale che fa tanto morale (Vallortigara) in un favorevole pomeriggio italiano a Turku, in Finlandia, nei prestigiosi Paavo Nurmi Games. Elena Bellò si gode un momento d’oro. Dopo l’1:58.97 del Golden Gala, la vicentina delle Fiamme Azzurre si conferma sotto i 2 minuti negli 800 metri (1:59.84) e in particolare ribadisce di saper gestisce la gara da autentica protagonista, con coraggio, attenzione e lucidità. La pacer polacca Aneta Lemiesz ‘passa’ a 57.29 e poi si sfila ai -300 metri. A quel punto comincia il duello tra l’azzurra e la polacca Angelika Sarna che però pasticcia in curva e perde l’equilibrio, mentre Bellò è impeccabile, consapevole e autoritaria, in progressione negli ultimi centocinquanta metri per aumentare il vantaggio su tutte le rivali: ha la meglio sulla britannica Ellie Baker (2:00.66) e sulla tedesca Katharina Trost (2:00.80). A cinque giorni da Roma, era proprio quello che serviva. Una gara convincente, sempre all’attacco, aggressiva e precisa, anche per Ayomide Folorunso nei 400hs. Quando si scompone sul decimo ostacolo, riesce a ritrovarsi e rilanciare l’azione per chiudere forte. L’azzurra si toglie la soddisfazione di vincere una tappa Gold del Continental Tour, il secondo circuito mondiale, e peraltro di farlo con la seconda prestazione in carriera: per la fidentina delle Fiamme Oro è un 54.73 che conferma le buone impressioni destate allo stadio Olimpico (54.84). Ayo resta a soli otto centesimi dal personale dello scorso agosto (54.65 a La Chaux-de-Fonds) e piega la finlandese Viivi Lehikoinen (55.13) e la slovacca Daniela Ledecka (56.43). È Elena Vallortigara a completare il terzetto di sorrisi azzurri: è il miglior risultato dell’anno per la saltatrice dei Carabinieri che aggiunge due centimetri alla misura ottenuta sia nelle indoor, sia nella prima parte della stagione all’aperto, e con 1,94 alla prima prova si issa al secondo posto nella gara dell’alto vinta dall’australiana argento olimpico Nicola Olyslagers (1,96). Battuta l’ucraina Yuliya Levchenko (1,94), la finlandese Ella Junnila (1,92), l’altra ucraina Iryna Gershchenko (1,92), ottime premesse per affrontare la tappa di sabato della Wanda Diamond League a Parigi dove potrà riprovare l’assalto a quota 1,96, oggi mancata per tre volte. 

LE PAROLE DELLE AZZURRE

“Contenta di essermi subito ripetuta sotto i due minuti - dichiara Bellò - il primo giro è stato molto veloce e io mi sono sentita un po’ stanca. Ma sono riuscita a gestirla. E adesso continuiamo a prepararci per i Mondiali di Eugene con fiducia e ottimismo”.

“Molto contenta della gara - esulta Folorunso - oggi piazzarsi tra le prime tre se non addirittura vincere era il vero obiettivo. Sono felice di aver ripetuto un tempo sub 55 senza ‘pensarci troppo’, è un passo importante per migliorare. Questi risultati sono il frutto di un lavoro di squadra”. 

“Meno errori del solito e una misura che mi rappresenta un po’ meglio - il commento di Vallortigara - C’è ancora da lavorare su alcuni aspetti ma aver ripreso la ritmica ‘vecchia’ mi ha riportato a fare automaticamente cose migliori. Gareggiare di nuovo sabato a Parigi sarà utile per fissare meglio questi aspetti”.

IN PEDANA - Quarta piazza nel martello per Sara Fantini (Carabinieri): la neo-primatista italiana sfodera due lanci oltre i settantuno metri (71,36 e 71,30) e chiude al quarto posto, dietro alla finlandese Krista Tervo (74,34), all’azera Hanna Skydan (73,11) e alla polacca Malwina Kopron (71,93). Tornerà in pedana sabato a Madrid. Nel triplo è secondo Tobia Bocchi (Carabinieri) con 16,68 (+0.2) all’ultimo salto: successo al brasiliano Almir Dos Santos (16.90/+0.1), sesto al rientro l’americano Christian Taylor (16,04/+0.4). Al femminile, ottava piazza per la triplista Dariya Derkach (Aeronautica) con 13,72 (-0.7), decima Ottavia Cestonaro (Carabinieri) con 13,50 (-0.4) sul set della giamaicana Shanieka Ricketts (14,35/+0.1). Nell’asta, okay a 4,20 Elisa Molinarolo (Fiamme Oro), poi tre errori a 4,30: settimo posto. Si impone l’australiana Nina Kennedy (4,65).

OSTACOLI - Al maschile, nei 400hs, buon terzo posto per Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946) con 49.21, preceduto dall’estone Rasmus Magi (47.82) e dal francese Wilfried Happio (49.12). Sesta Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) con 13.04 (+0.2) nei 100hs dopo il 13.14 (-0.4) della batteria, ottavo Paolo Dal Molin (Fiamme Oro) con un doppio 13.70, in finale (vento nullo) e in batteria (+0.5). Vittorie rispettivamente per la nigeriana Tobi Amusan con 12.57 e lo statunitense Aaron Mallett (13.22).

WORLD LEAD 800 - La prestazione da copertina del meeting intitolato al mito finlandese nove volte oro olimpico è l’1:43.52 del ventenne britannico Max Burgin, migliore prestazione mondiale dell’anno. Due giavellotti a un passo dai novanta metri: il finlandese Oliver Helander a 89,83, l’indiano oro olimpico Neeraj Chopra al primato nazionale di 89,30.

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