Baldini-Howe, a voi il 2008



Quando mancano poco più di tre settimane alla chiusura dell'anno, procedono a pieno regime i lavori di preparazione e programmazione per la prossima stagione, il cui culmine, come noto ormai a tutti, verrà vissuto in agosto, a Pechino, con la celebrazione dei Giochi Olimpici. In questa fase, in particolare, sono in corso i consueti incontri con gli atleti di vertice, con i quali viene costruito l'ideale percorso di avvicinamento alla fase agonistica. Questa mattina, presso la sede federale, è stato il momento di due degli uomini di maggior prestigio dell'atletica italiana: in rigoroso ordine alfabetico, Stefano Baldini e Andrew Howe. Per entrambi, mattinata di colloqui con il Direttore tecnico Nicola Silvaggi, alla presenza dei tecnici di settore, delle rappresentanze societarie, e del consigliere delegato alle attività del settore tecnico Mauro Nasciuti. Baldini e Howe si sono incontrati negli uffici federali e si sono saluti calorosamente: "Ehi, è andata bene a New York, no?", ha chiesto Andrew al collega campione olimpico. "Beh, dai, sì, niente male", la risposta del campione olimpico di maratona. Poi, il tempo per una foto ricordo davanti al bronzo del "martellista" che campeggia nell'atrio della sede FIDAL, e ancora qualche scambio di opinione sulla preparazione in vista del 2008. Per entrambi in inverno è previsto uno stage di preparazione all'estero. Howe volerà in California nel mese di gennaio, dove sosterrà un periodo di preparazione presso le strutture della UCLA, a Los Angeles. Poi, il ritorno in Europa, per prendere parte ad alcune gare indoor (quasi certamente anche ai Mondiali di Valencia di inizio marzo, che però non saranno un vero e proprio obiettivo "finalizzato"). Baldini – che attualmente è in corsa per il titolo di atleta europeo del mese, si può votare sul sito EAA all’indirizzo european-athletics.org – tornerà sull'altopiano della Namibia, a Windhoek, territorio di magnifica bellezza sul quale ha costruito gli straordinari anni di successi che ne hanno scandito la carriera. Saranno due i periodi di preparazione, a cominciare da gennaio. Per entrambi, in ogni caso, sarà un duro inverno di lavoro, di costruzione del risultato, di attenzione ai particolari, di test, di analisi e correzione - quando necessaria - dell'allenamento. Ma sempre con il sorriso, con la voglia di fare atletica che è da sempre il filo conduttore di chiunque si innamori di questo sport. A qualunque livello. m.s. Nella foto, Stefano Baldini e Andrew Howe questa mattina a Roma (FIDAL)


Condividi con
Seguici su: