Arese sfiora il primato italiano dei 1500 a Metz

12 Febbraio 2022

Ottima giornata per il mezzofondo azzurro: il torinese corre in 3:37.86 in Francia, a un passo dal 3:37.5 di Giuseppe D’Urso del 1997, il vicentino Meslek 7:44.45 terzo italiano di sempre nei 3000

 

In pochi giorni il record italiano indoor dei 1500 ha tremato due volte. Martedì con Nesim Amsellek (3:38.42), oggi ancora di più grazie a un brillantissimo Pietro Arese, finalmente al salto di qualità tanto atteso: 3:37.86 in Francia, a Metz, per un miglioramento di quasi tre secondi sul primato personale dello scorso anno (3:40.54 ad Ancona) e per diventare il secondo italiano di ogni epoca su questa distanza al coperto, non lontano dal primato nazionale di Giuseppe D’Urso del 1997 a Genova (3:37.5 manuale). Il 22enne torinese delle Fiamme Gialle è protagonista in un gara di grandi firme internazionali, nella tappa Silver del World Indoor Tour: dopo un avvio nelle retrovie del gruppo, risale sulle posizioni di testa intorno ai mille metri (Kipsang passa in 2:24.90) e si mette in coda ai più forti, sfruttando proprio il treno del quarto classificato delle Olimpiadi di Tokyo, il keniano Abel Kipsang (3:36.23) ma anche del polacco bronzo mondiale di Doha Marcin Lewandowski (3:37.17), dell’etiope Tadese Lemi (3:37.29) e del francese Jimmy Gressier (3:37.41). L’azzurro è quinto, incollato agli atleti migliori. E che atleti. Neo ingegnere per la sicurezza del lavoro e dell’ambiente (laurea a dicembre), allenato a Varese da Silvano Danzi, l’azzurro firma lo standard per i Mondiali indoor di Belgrado (18-20 marzo) che era fissato a 3:39.00. Il cognome e la specialità potrebbero farlo pensare, ma non c’è parentela con Franco Arese. E a proposito di miti del mezzofondo azzurro, vale la pena sottolineare che, con il risultato odierno, Arese supera nelle liste italiane alltime anche tre medaglie d’oro internazionali come Gennaro Di Napoli (3:38.58), Alessandro Lambruschini (3:39.31) e l’attuale presidente federale Stefano Mei (3:39.55). Con un crono che oltretutto è vicino al proprio miglior tempo all’aperto, il 3:37.23 dello scorso settembre a Bellinzona.

ARESE: “EMOZIONANTE LOTTARE CON I MIGLIORI” - “Devo ammettere che trovarmi all’ultimo giro a lottare con atleti così forti è stato emozionante: la cosa che mi è piaciuta di più, al di là del tempo - le parole di Arese - il ritmo era forte fin dall’inizio, sono partiti come ‘assassini’. Io sono passato in 57 ai 400 e poi ho provato ad andare in progressione e giocarmela con i primi. La gara di venerdì scorso a Miramas (3:42.33, ndr) mi aveva lasciato di stucco, perché quel tempo non mi rappresentava, vista la costanza di allenamento che ho avuto. Oggi si è visto il vero Pietro. Ho portato con me il regalo di Natale dei ragazzi del College del mezzofondo, Il Mandaloriano, un personaggio di Star Wars di cui sono un grande fan. E devo dire che oggi… la forza è stata con me!”. Ora si aprono nuovi scenari per l’azzurro: “Fino alle 16.01 di oggi, l’idea era di andare direttamente agli Assoluti indoor di Ancona. Ora dovremo valutare se fare qualcosa prima. Mi piace che il mezzofondo italiano stia ripartendo, con tanti giovani, come Nadia Battocletti, Gaia Sabbatini, Simone Barontini: io forse sono l’ultima ruota di questo carro, ma ci sono. Devo rifarmi, brucia ancora la squalifica degli Europei U23 di Tallinn per un piede messo fuori pista: dopo pochi mesi quella regola è cambiata, cornuto e mazziato!”. Guardando più avanti, uno degli eventi dell’anno è sicuramente l’EuroCross della sua Torino a dicembre: “Più che casa mia, è la camera della mia casa. È tra i grandi obiettivi di questa stagione”.

MESLEK VIAGGIA FORTE - La giornata di grazia del mezzofondo azzurro prosegue nemmeno due ore dopo con un altro risultato di spessore: 7:44.45 per Ossama Meslek (Atl. Vicentina) a poco più di tre secondi dal record italiano di Gennaro Di Napoli del 1997 (7:41.05 a Parigi). Azzurro agli Europei di cross di Dublino nello scorso dicembre (e già da under 23 nella rassegna continentale di Gavle), si è rivelato soprattutto in questa stagione indoor, correndo in 7:50.14 a Sheffield il 9 gennaio. Vive e si allena proprio in Gran Bretagna, a Leeds, dove si è trasferito da Vicenza insieme ai genitori originari del Marocco. A Metz, il 25enne si migliora di quasi sei secondi e soddisfa ampiamente lo standard per i Mondiali indoor di Belgrado (7:50.00). Quarto posto al traguardo, primo degli europei dietro alla pattuglia africana guidata dall’etiope primatista mondiale indoor dei 1500 Samuel Tefera (7:37.45) che brucia in volata il keniano Daniel Simiu Ebenyo (7:37.86), terzo l’altro etiope Yasin Haji (7:39.23). Meglio di Meslek, nella storia azzurra hanno fatto soltanto Di Napoli e Massimo Pegoretti (7:44.39 a Genova nel 1997), coach del primatista all’aperto Yeman Crippa. “Sono molto, molto, contento - afferma Meslek - oggi volevo solo fare il ‘minimo’ per i Mondiali, ma so di poter fare anche il record italiano. Ci proverò in un’altra gara, magari proprio a Belgrado”.

AZZURRI E MONDO - Tra gli altri azzurri a Metz, quarto Gabriele Chilà (Fiamme Gialle) nel lungo con 7,71 (vittoria al greco campione olimpico Miltiadis Tentoglou 8,22), primo posto nella finale B degli 800 per Francesco Conti (Atl. Imola Sacmi Avis) con 1:48.23. Decimo Federico Riva (Fiamme Gialle) nella serie B dei 1500 (3:47.82). In chiave internazionale, debutto per l’olandese bronzo olimpico degli ostacoli Femke Bol con vittoria nei suoi 400 (50.62 world lead) e secondo posto nei 200 (23.37). Tra gli altri risultati del buon meeting francese, centri per l’ivoriano Arthur Cissé (6.53) e la statunitense Kayla White (7.13) nei 60 metri, per Pascal Martinot-Lagarde nei 60hs con 7.51, per lo statunitense Chris Nilsen con 5,91 nell’asta.

naz.orl.

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File allegati:
- RISULTATI METZ

Ossama Meslek (foto archivio Colombo/FIDAL)


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