Andreozzi: 'Squadra unita, i più forti d'Europa'
10 Agosto 2026di Cesare Rizzi
L’onda azzurra di Banska Bystrica e Tampere promossa a pieni voti all’esame mondiale di Eugene. L’edizione 2026 dei Mondiali under 20 si è idealmente chiusa con una riunione, nel tardo pomeriggio americano di domenica, nella quale il vicedirettore tecnico per le squadre giovanili Tonino Andreozzi ha condiviso con tutto il Team Italia la soddisfazione per i numeri emersi dalla trasferta, dai cinque podi (record celebrato anche attraverso una foto di gruppo per tutti gli otto ragazzi a essere saliti sul podio ad Hayward Field) al terzo posto nel medagliere (mai l’Italia era arrivata così avanti) fino ai sette record italiani under 20 e ai 22 primati personali migliorati nel corso di cinque giorni da ricordare. “Abbiamo vinto il medagliere sia agli Europei under 18 di Banska nel 2024 sia agli Europei under 20 di Tampere nel 2025 – il punto di vista di Andreozzi –: nel contesto mondiale di Eugene, con una partecipazione da primato non solo nostra (64 atleti convocati, ndr) ma anche globale (oltre 1800 partecipanti, ndr), ci siamo confermati la squadra europea arrivata più in alto nel medagliere. La nostra terza posizione brilla parecchio in una manifestazione in cui storicamente è molto complicato per l’Europa emergere”.
UN GRUPPO ‘MONOLITICO’ - Ascoltando le interviste degli azzurrini in zona mista è emerso evidente il costante ringraziamento alla squadra e ai compagni: le immagini di Kelly Doualla ‘sommersa’ dagli altri azzurri dopo aver scoperto di aver conquistato il bronzo nella finale dei 100 metri hanno superato i confini dei media specializzati emozionando buona parte dell’Italia sportiva. “Questa è una squadra davvero unita, quasi un blocco ‘monolitico’: l’unità, al di là delle singole virtù individuali, è la sua qualità maggiore. Ragazze e ragazzi hanno saputo darsi forza gli uni verso gli altri” commenta il tecnico campano in coda a una trasferta in cui anche le scelte logistiche della spedizione azzurra hanno contribuito a dare il 'La' al Mondiale juniores più bello di sempre. Al concetto di gruppo, nella riunione finale (nella quale è stato anche ricordato con un minuto di silenzio Livio Berruti), si sono allacciati anche la campionessa del mondo di marcia Serena Di Fabio e il duecentista Diego Nappi, capitani azzurri, che hanno evidenziato “quanto sia stato importante, per chi era in pista o in pedana, percepire il tifo e il supporto dalle tribune”.
MARCIA, SPRINT E UN FUTURO ‘MULTIPLO’ - Andreozzi dopo la riunione ha fatto il punto anche sui singoli settori, sottolineando come (al di là di situazioni specifiche) la trasferta di Eugene 2026 sia da considerare positiva su tutti i fronti: “La marcia ha avuto, grazie a Di Fabio ma senza dimenticare la crescita impetuosa di Vidal, quella consacrazione iridata che meritava per la forza e la tradizione del movimento. La 4x100 mista mi ha fatto commuovere: la velocità in generale è stata uno dei punti di forza del Team Italia, con Doualla trascinatrice come ha fatto Tate Taylor per gli Stati Uniti. Nei salti abbiamo vissuto il trionfo di Inzoli dopo una qualificazione che l’aveva visto per la prima volta oltre gli otto metri ma anche due triplisti, Crotti e Valenti, arrivati al personale in una finale iridata. Nei lanci oltre metà dei ragazzi in gara hanno raggiunto la finale a 12 con Nalesso che ha pareggiato il miglior risultato di sempre per un’italiana nel peso. Succo, eleggibile anche per l’edizione 2028 dei Mondiali under 20 al pari di Doualla, è arrivata in finale sfiorando due volte il suo record italiano sui 100 ostacoli; gli altri ostacolisti hanno tutti saputo raggiungere la semifinale. Il mezzofondo è probabilmente il settore più complesso in cui competere a livello mondiale: nonostante questo abbiamo centrato la finale dei 1500 con Casoni e applaudito tre ottocentisti tutti in semifinale e due primati personali tra 1500 e 3000 femminili”. Il vice dt pone infine un accento particolare sull’ottavo posto con record nazionale under 20 per Matteo Sorci nel decathlon: “Nelle prove multiple non abbiamo la tradizione di altri Paesi europei, ma qualcosa nel nostro contesto sta germogliando. Matteo ha margini di miglioramento incredibili ed è un ragazzo di grandi prospettive, dietro di lui scalpitano già alcuni under 18 come Longhi e Muraro”.
ORIZZONTI GIOVANILI - Se nell’agenda dell’estate 2027 il Festival olimpico della Gioventù europea di Lignano Sabbiadoro e il doppio appuntamento in Polonia a Bydgoszcz (Europei under 20 ed Europei under 23) sono già punti fermi, un occhio va prima posto sul ritorno dei Giochi olimpici giovanili, previsti a Dakar, in Senegal, nell’autunno 2026 (manifestazione in programma dal 31 ottobre al 13 novembre, atletica in programma dall’8 al 10 novembre). L’Italia potrà prendervi parte con un contingente limitato: le specialità in cui la squadra azzurra potrà godere di una ‘carta olimpica’ sono state stabilite a priori dal Cio (saranno nove, tre femminili e sei maschili).
CAMPIONATI MONDIALI UNDER 20
Oro (3): Serena Di Fabio (marcia 5000); Daniele Inzoli (lungo); Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini, Kelly Doualla (4x100 mista, in batteria anche Elisa Calzolari e Carlotta Suppini)
Bronzo (2): Kelly Doualla (100); Nicolò Vidal (marcia 5000)
Quarti posti (2): Anita Nalesso (peso); Francesco Crotti (triplo)
Sesti posti (3): Alessia Succo (100 ostacoli); Margherita Castellani (200); Elisa Valenti (triplo)
Settimi posti (1): Margherita Castellani, Laura Frattaroli, Matilde Abelli, Giulia Macchi (4x400 femminile, in batteria anche Alycia Maria Trotta)
Ottavi posti (1): Matteo Sorci (decathlon)
Altri piazzamenti in top 12 tra concorsi e mezzofondo/marcia (7): 9. Elettra Bernardis (peso); 10. Alberto Marzola (alto); 10. Francesco D’Angelo (disco); 10. Alessandro Casoni (1500); 11. Sofia Ferrari (3000); 11. Pietro Villa (giavellotto); 11. Beatrice Palmonari (marcia 5000)
Record mondiali under 20 (1): Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini, Kelly Doualla (4x100 mista, 41.21).
Record italiani under 20 (7): Margherita Castellani (200, 22.99); Nicolò Vidal (marcia 5000, 18:56.19); Matteo Sorci (decathlon, 7663 punti); Edwin Fermin Galvan, Elisa Calzolari, Francesco Pagliarini, Carlotta Suppini (4x100 mista, 71.74/batteria); Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini, Kelly Doualla (4x100 mista, 41.21/finale); Matilde Abelli, Laura Frattaroli, Alycia Maria Trotta, Giulia Macchi (4x400 femminile, 3:33.63/batteria); Riccardo Fumagalli, Laura Frattaroli, Nicolò Borello, Matilde Abelli (4x400 mista, 3:22.97).
Primati personali (22): Carlotta Suppini (100, 11.57); Daniele Orlando (100, 10.36); Margherita Castellani (200, 22.99); Diego Nappi (200, 20.71); Giulia Colarieti (1500, 4:17.77); Sofia Ferrari (3000, 9:17.44); Filippo Vedana (110 ostacoli, 13.50/batteria); Filippo Vedana (110 ostacoli, 13.28/semifinale); Diego Mancini (400 ostacoli, 50.64); Benedetta Falleti (400 ostacoli, 58.30); Daniele Inzoli (lungo, 8,15); Francesco Crotti (triplo, 16,24); Elisa Valenti (triplo, 13,28); Francesco D’Angelo (disco, 62,63); Matteo Sorci (100, 10.81); Matteo Sorci (alto, 2,03); Matteo Sorci (110 ostacoli, 14.51); Matteo Sorci (giavellotto, 45,68); Matteo Sorci (1500, 4:34.52); Matteo Sorci (decathlon, 7663 punti); Nicolò Vidal (marcia 5000, 18:56.19); Beatrice Palmonari (marcia 5000, 22:29.41).
RISULTATI - FOTOGALLERY (Grana/FIDAL)
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