Allievi: Longobardi 10.47, solo Tortu più veloce

17 Giugno 2022

Nel day-1 dei Tricolori U18 a Milano, il sedicenne diventa il secondo allievo italiano di sempre nei 100, dopo il 10.33 del futuro campione olimpico. Al femminile, si conferma Galuppi con 11.75

 

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FOTOGALLERY (di Francesca Grana/FIDAL)

Di esempi ai quali ispirarsi ne ha, eccome, sulla pista di Castelporziano: da Chituru Ali a Yupun Abeykoon, tutti nella scuderia sempre più luccicante dell’ex quattrocentista azzurro Claudio Licciardello. Da oggi, dalla prima giornata (rovente, 34 gradi) dei Tricolori Allievi di Milano, c’è un nome nuovo per il futuro della velocità azzurra: si chiama Eduardo Longobardi, non ha ancora compiuto diciassette anni (lo farà ad ottobre) ed è già sceso a 10.47 (-0.3 il vento) nei 100 metri, a soli quattordici centesimi da quanto fece il futuro campione olimpico Filippo Tortu alla stessa età nel 2015 (10.33 a Gavardo). Napoletano d’origine, sul litorale romano da tanti anni con la sua famiglia, Longobardi si migliora di cinque centesimi proprio sulla pista più cara a “Pippo” Tortu, all’Arena Civica Gianni Brera, e festeggia per la prima volta un titolo italiano dopo aver centrato il podio nelle due precedenti stagioni (da cadetto e da allievo), senza aver mai assaporato il gusto del primo posto. Ci riesce oggi: archiviata la batteria da 10.72 (-1.4), in finale prende subito il largo nei primi appoggi, lo allarga sul lanciato e vola al successo davanti al tricolore indoor dei 60 Filippo Padovan (Atl. Vicentina, 10.72) e a Lorenzo Vera (Atl. Saluzzo, 10.90). Ottime notizie in prospettiva Europei U18 di Gerusalemme (4-7 luglio). Al femminile, in una delle gare più attese dell’intera rassegna, Ludovica Galuppi (Bracco Atletica) completa l’en plein di trionfi-sprint nei suoi due anni di appartenenza alla categoria under 18 (nei 60 e nei 100 metri). Quattro titoli su quattro: il dominio della diciassettenne varesina di Castellanza, allenata da Tommaso Mascioli, prosegue a Milano con il tempo di 11.75 (+1.2) a undici centesimi dal personale siglato a fine maggio al Brixia Meeting (11.64), il crono che l’aveva resa la seconda U18 italiana di sempre. È negli ultimi trenta metri che si libera di altre due velociste promettenti, più piccole, al primo anno di categoria (2006): Alice Pagliarini (Atl. Fano Techfem, 11.85) e Sofia Pizzato (Valsugana Trentino, 11.91).

MEZZOFONDO - Le siepi al maschile si accendono all’ultimo giro, dopo uno sviluppo prettamente tattico. A provarci con convinzione è il fratello d’arte Ebrahim Abdelwahed (Fiamme Gialle Simoni) che attacca, allunga sui rivali ma inciampa sfortunatamente sull’ultima barriera: lo prendono d’infilata il veneto Stefano Menegale (Atl. Silca Conegliano) che fino allo scorso anno si dedicava alla velocità e ora esulta con 6:01.12, per la gioia del suo coach Massimo Furcas, e Davide Delaini (Euroatletica 2002) secondo con 6:01.16. Abdelwahed resta comunque in piedi e termina al terzo posto con il PB di 6:03.46. Scende sotto i sette minuti nei 2000 siepi al femminile Sofia Cafasso (Battaglio Cus Torino), già azzurrina lo scorso anno a Tallinn: l’allieva di Gianni Crepaldi detta legge e si conferma con 6:59.11 ma sulla sua scia Elisa Maglione (Atl. Ponzano) toglie oltre venti secondi al personale (7:01.77) ed è terza Alessia Scarafile (Atl. Team Carignano, 7:08.78).

MARTELLO - Questione di famiglia: due fratelli sul podio tricolore del martello. Il più grande, Pietro Camilli, conquista il titolo italiano con 65,43; il più piccolo, Davide Camilli, è terzo con 59,57. La maglia delle Fiamme Gialle Simoni è una seconda pelle per i lanciatori romani di Castelporziano, entrambi già tricolori tra i cadetti nelle stagioni passate e cresciuti con Valentino Brichese. Li divide (idealmente) soltanto Alex Lazzaretto (Atl. Vicentina) secondo con 64,16. Due sorelle (gemelle, in questo caso), anche nel martello al femminile: Keren Mbongo (Assindustra Sport, 54,74) è seconda, Ketsia Mbongo (Assindustria Sport, 51,09) quinta, ma a prevalere è la brianzola Melissa Casiraghi (Team-A Lombardia), la più vicina ai sessanta metri con 59,03. L’allieva di Marco Contotto precede Mbongo e Margaret Mannering (Cus Parma, 54,52).

ASTA, MARCIA, BATTERIE - Un salto da 4,55 basta a Mattia Beda per arrampicarsi al titolo italiano dell’asta: il padovano figlio d’arte (papà Gianfranco), allenato da Marcello Palazzo, supera la misura al primo tentativo. A Michele Di Carlo (Foggia Atl., 4,35 PB) e Riccardo Befani (Atl. Spoleto, 4,30 PB=) le altre piazze di prestigio. Nei 10.000 di marcia su pista va a bersaglio Giuseppe Disabato (Amatori Atl. Acquaviva), barese di Cassano delle Murge, ancora quindicenne: sigillo tricolore con 46:17.81 per l’allievo che ha debuttato in azzurro nel match internazionale di Podebrady, seguito da coach Tony Esposito. Per le “medaglie” anche Matteo Arisi (Cus Parma) secondo in 46:36.97 e Andrea Di Carlo (Studentesca Rieti Milardi) terzo in 47:23.23. Nelle batterie dei 400hs migliori tempi per Mario Antolini (Atl. Valle di Cembra) con 53.65 e per Carolina Molteni (Ag Comense) con 1:03.51. È splendido, e in parte inatteso, il testa a testa tra Giulia Gabriele (Fiamme Gialle Simoni) e Martina Sciannamea (Polisportiva Tethys Chieti): a vincere, a sorpresa, è la teatina Sciannamea che impegna la romana per l’intero svolgimento della gara e cambia passo negli ultimi duecento metri, staccando la più quotata rivale, poi fermata per trenta secondi in penalty zone a causa del terzo rosso. Con un super progresso, la marciatrice allenata da Nico Piro sbarca al sesto posto delle liste italiane U18 alltime: 23:08.25. Mantiene il secondo posto la laziale in 23:53.72, terza Beatrice Bertolone (Battaglio Cus Torino) al personale di 24:02.06.

DA KHARKIV A MILANO (PASSANDO PER GROSSETO) - La storia più toccante della prima giornata dei Tricolori Allievi è quella della 15enne specialista di prove multiple Albina Zaitseva, in testa alla gara dell’eptathlon dopo le prime quattro prove. Nata e cresciuta a Kharhiv, una delle città-simbolo della tragedia ucraina, è riuscita a scappare dalla guerra dopo essere sfuggita alle bombe per tre settimane, trovando rifugio in una cantina: raggiunta Grosseto insieme all’ex eptatleta Hanna Kasyanova e ad altri atleti ucraini, ha ripreso ad allenarsi allo stadio Zecchini con Oleksiy Kasyanov ed è stata tesserata dall’Acsi Italia. A Milano può gareggiare con la qualifica di “italiana equiparata” come previsto dai regolamenti federali: nel day 1 ha dato mostra del proprio talento chiudendo in vantaggio con 3152 punti, davanti a Sofia Bonafè (Pontevecchio Bologna, 3013) e Annalisa Pastore (Atl. Stronese-Nuova Nordaffari, 2999). Vittorie per Zaitseva nei 100hs (14.71/-0.9), nell’alto (1,71) e nel peso (12,07). Nei 200 conclusivi a segno invece Pastore (26.18/+0.9). Domani le restanti tre prove. A chiudere avanti nel decathlon è invece Nicola Testa (Atl. Vicentina) con 3234 punti, su Tommaso Franzè (Par Canegrate, 3226) e Giorgio Lunghi (Team-A Lombardia, 3131). Per Testa i primi posti nel peso (12,58) e nei 400 (52.09), per Franzè la leadership nei 100 (11.68/-2.8) e nell’alto (1,86), per Lunghi il comando nel lungo (6,35/+1.7).

DIRETTA STREAMING - Le tre giornate dei Campionati Italiani Allievi di Milano (17-18-19 giugno) saranno trasmesse in diretta streaming integrale su www.atletica.tv.

naz.orl.

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Ludovica Galuppi (foto Grana/FIDAL)


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