Addio ad Alex Zanardi, il cordoglio dell’atletica
02 Maggio 2026L’atletica italiana si unisce al cordoglio del mondo dello sport per la scomparsa di Alex Zanardi, pilota automobilistico e campione paralimpico, straordinario esempio di forza e di umanità, venuto a mancare ieri all’età di 59 anni. Il suo percorso, segnato dal drammatico incidente del 2001 che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe, non gli ha tolto la voglia di competere e al contrario lo ha portato a reinventarsi, diventando un simbolo a livello mondiale.
Oltre alle medaglie nel paraciclismo, con quattro ori e due argenti ai Giochi tra il 2012 e il 2016, ha lasciato una traccia profonda anche nelle maratone internazionali. Con la sua handbike ha trionfato in alcune delle gare più prestigiose, tra cui la maratona di New York nel 2011 alla terza partecipazione. È stato protagonista alla Venicemarathon dove nel 2009 riuscì a conquistare la sua prima vittoria da handbiker, trampolino di lancio per la nuova carriera, e ha collezionato sei successi alla maratona di Roma, legando il suo nome anche alle maratone di Firenze e di Padova. Un uomo capace di incarnare i valori autentici dello sport come la resilienza e la determinazione, coinvolto poi nel 2020 in un altro terribile incidente durante una staffetta di beneficenza. La sua storia resta un modello senza tempo: quella di un campione inimitabile, in grado di trasformare ogni limite in una nuova partenza. Alla famiglia va l’abbraccio del presidente Stefano Mei, del Consiglio federale e di tutta l’atletica italiana.
Il presidente FIDAL Stefano Mei, accogliendo l’invito del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ha disposto che venga osservato un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana.
| Condividi con | Tweet |
|
Seguici su: |








