20 km: Fortunato undicesimo, ritirato Stano

19 Agosto 2023

Ai Mondiali di Budapest l’azzurro a due secondi dal personale in 1h19:01, si ferma dopo 15 chilometri l’olimpionico. Vince lo spagnolo campione europeo Martin con 1h17:32

È della Spagna la prima medaglia d’oro ai Mondiali di Budapest nella 20 chilometri di marcia dove gli azzurri non riescono a essere protagonisti. In una gara lanciata su ritmi molto veloci, iniziata con due ore di ritardo a causa del maltempo, trionfa Alvaro Martin. Il due volte campione europeo conquista il gradino più alto del podio anche nella rassegna iridata con il gran crono di 1h17:32 migliorando di oltre un minuto il suo primato. L’azione decisiva al quindicesimo chilometro, con l’iberico che si porta al comando, mentre per l’argento lo svedese Perseus Karlstrom (1h17:39) stacca il brasiliano Caio Bonfim (1h17:47), entrambi al record nazionale. Chiude undicesimo Francesco Fortunato in 1h19:01, ad appena due secondi dal personale realizzato quest’anno con il successo agli Europei a squadre, ma che qui non basta per entrare nei primi dieci a testimonianza del livello formidabile di questa gara. Ritirato il campione olimpico Massimo Stano, che si ferma dopo quindici chilometri quando era staccato di oltre due minuti, anche in vista della 35 chilometri di giovedì nella quale proverà a difendere il titolo mondiale vinto l’anno scorso, invece 31° posto del 22enne Andrea Cosi in 1h23:28. Soltanto una volta nella storia, a Parigi nel 2003 con l’oro in 1h17:21 dell’ecuadoriano Jefferson Perez, si era andati più forte nella 20 km dei Mondiali.

“È stata una gara difficilissima - commenta Francesco Fortunato - con un livello assurdo e inatteso. Ho quasi confermato il personale, mi sarei aspettato di arrivare nei primi sei con questo crono, non undicesimo. Non sono contento della posizione, anche se ho dato il massimo”. “A metà gara ho visto che si andava forte - le parole di Massimo Stano - e speravo di poter recuperare ancora qualcuno, ma perdevo posizioni invece di recuperarle. Allora ho iniziato a pensare al ritiro, anche se odio ritirarmi e questa per me è la seconda volta, però ho preferito fermarmi pensando alla 35 chilometri. Spero di poter mettere a frutto giovedì tutto il lavoro che ho fatto, c’è un titolo da difendere”.

20 KM - Si ferma al sedicesimo chilometro Massimo Stano che aveva un ritardo di 2 minuti e 20 secondi dalla testa della gara all’ultimo rilevamento cronometrico. Prende il largo Martin, due volte d’oro nelle ultime due edizioni degli Europei, con una decina di secondi di vantaggio su Bonfim e Karlstrom, quarto Dunfee. In un paio di chilometri Ikeda perde mezzo minuto e condivide il quinto posto provvisorio con il tedesco Christopher Linke. Nel duello per l’argento prevale Karlstrom, in recupero nel finale, mentre Bonfim è terzo nonostante due proposte di squalifica. Ai piedi del podio Dunfee (1h18:03) seguito da Linke (1h18:12) e dal finlandese Veli-Matti Partanen sesto in 1h18:22, primato nazionale per tutti e tre. Soltanto quindicesimo Ikeda che finisce con 1h19:44.

15 KM - Recupera qualche posizione Fortunato, quattordicesimo dopo 12 chilometri, a 18 secondi dal quarto posto dell’ecuadoriano Brian Pintado che detta l’andatura del gruppo mentre la zona-medaglie (Bonfim e Korkmaz) è lontana 28 secondi e il primo posto a 39. Dal tredicesimo chilometro il vantaggio di Ikeda comincia ad assottigliarsi e poco dopo arriva il break dello spagnolo Alvaro Martin che nell’arco di un chilometro recupera 14 secondi per raggiungere Ikeda. Quando mancano 5 km davanti Martin e Ikeda in 58:17, terzo Bonfim (58:20), poi Karlstrom e il canadese Evan Dunfee (58:26), 14° Fortunato a quasi un minuto (59:10), 27° Stano (1h00:37), 31° Cosi (1h01:19).

10 KM - Al settimo chilometro Stano perde terreno, ventesimo a 23 secondi da Ikeda, ma inizia a staccarsi anche Fortunato (18°) che invece ha un gap di 18 secondi. Dietro al leader c’è l’azione del turco Salih Korkmaz mentre Yamanishi scivola indietro e l’azzurro Fortunato cerca di rimanere agganciato alla coda del gruppo. È clamoroso il parziale a metà gara di Ikeda che transita in 38:37 dopo dieci chilometri, con 15 secondi sul tandem formato da Korkmaz e Bonfim, poi a 21 secondi altri undici atleti con lo svedese Perseus Karlstrom come capofila. Gli azzurri: sedicesimo Fortunato (39:08) a 31 secondi, invece sono 49 i secondi di ritardo per Stano che è ventunesimo (39:26), Cosi 32esimo in 40:18.

5 KM - Si porta avanti all’inizio il brasiliano Caio Bonfim, ma poi prende l’iniziativa il giapponese Koki Ikeda che impone un ritmo decisamente elevato. Dopo cinque chilometri il nipponico, argento olimpico e mondiale, comanda la gara in 19:18 con otto secondi di vantaggio sugli inseguitori guidati dal connazionale Toshikazu Yamanishi (19:26), oro nelle ultime due edizioni iridate. Viaggiano nel gruppo Stano (19:29) e Fortunato (19:30), 17esimo e 21esimo, mentre Cosi è 35esimo in 19:54.

PARTENZA - In primo piano ai Mondiali di Budapest subito il maltempo: soprattutto un forte acquazzone, ma anche il vento. Due ore di ritardo per il via della 20 chilometri di marcia che scatta quindi alle 10.50 da Piazza degli Eroi con un clima che è più fresco del previsto, intorno ai 24 gradi di temperatura, e sotto la pioggia anche se meno intensa. In gara tre azzurri: il campione olimpico Massimo Stano, il vincitore degli Europei a squadre Francesco Fortunato, il vicecampione europeo U23 Andrea Cosi.

TV E STREAMING - È prevista un’ampia copertura tv per i Mondiali di atletica. La rassegna iridata di Budapest, da sabato 19 a domenica 27 agosto, è in onda in diretta integrale su Rai, Sky e Eurosport. QUI il palinsesto completo.

l.c.

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