Stecchi, a Castelporziano il test pre-olimpico

14 Luglio 2021

Il finalista mondiale dell’asta torna in gara venerdì a dieci mesi dall’ultima volta, dopo l’operazione al ginocchio: sulla pedana del litorale romano cerca risposte per Tokyo. Con lui l’argentino Chiaraviglio

Un test a Castelporziano (Roma), sulla pedana che ospita i suoi allenamenti. Una gara per ritrovare le sensazioni, dopo un lungo digiuno agonistico, e per valutare la propria condizione a pochi giorni dalle Olimpiadi di Tokyo. Claudio Stecchi (Fiamme Gialle) non gareggia dall’8 settembre 2020, cioè del giorno del fantastico 5,82 centrato nella gara di asta in piazza a Chiari, una misura che non aveva mai ottenuto prima, a soli otto centimetri dal record italiano del suo allenatore e campione del mondo di Parigi 2003 Giuseppe Gibilisco. Dopodiché, è stato frenato da una continua lotta con i guai fisici, un’operazione al ginocchio sinistro nel mese di febbraio, la lunga riabilitazione, l’esordio rinviato più volte. Ora la pedana. Il giorno della verità. L’azzurro del salto con l’asta ha fissato il debutto stagionale a venerdì, alle ore 11, di mattina come il turno di qualificazione olimpica (in programma il 31 luglio alle 9.40 del Giappone).

Al centro sportivo delle Fiamme Gialle, il 29enne saltatore fiorentino cerca risposte confortanti e quella fiducia che serve per affrontare l’esperienza a cinque cerchi, la prima della sua carriera, dopo l’ottavo posto ai Mondiali di Doha e il quarto agli Euroindoor di Glasgow. “Vorrei un risultato che mi possa dare un po’ di ‘tranquillità’ - le parole di Stecchi - e questo test è importante anche per utilizzare aste da gara che non uso di solito in allenamento”. A stimolarlo, anche la presenza dell’argentino German Chiaraviglio, esperto astista argentino, campione sudamericano accreditato di 5,61 in stagione, al lavoro sul litorale romano dalla metà di giugno. E non mancano due saltatori di casa, entrambi delle Fiamme Gialle: il ventenne campione italiano assoluto Ivan De Angelis, salito a 5,50 a Rovereto, e il tricolore indoor Max Mandusic, 5,55 in inverno.

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