Zurigo, finale per Fassinotti e Tamberi

13 Agosto 2014

Europei, le gare della seconda giornata. Promozione alla finale dell'alto per Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi, OK anche Pedroso e Dal Molin

 

La seconda giornata degli Europei di Zurigo promuove alla finale dell'alto gli azzurri Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi, bravi a costruire il passaggio del turno con un percorso netto sulle quote iniziali di gara, in una mattinata condizionata dalla pioggia. Fassinotti supera i 2,23 al secondo tentativo (sesto posto complessivo), Tamberi non va oltre i 2,19, ma è quanto basta per il dodicesimo posto in coabitazione con altri due atleti. Promossi (ma alle semifinali) anche Yadisleidy Pedroso nei 400hs (56.75) e Paolo Dal Molin nei 110hs (13.54, +0.4). In quest'ultima prova, eliminati Hassane Fofana (di un solo centesimo, con il primato personale portato a 13.55, v. +0.7, ottava prestazione italiana alltime) e Lorenzo Perini (13.77, v. -0.7). Fuori Marta Milani negli 800 (2:05.64).

IL RACCONTO DELLE GARE

800m donne
Non trova sbocchi, Marta Milani. Anche a Zurigo la storia non prende l'evoluzione sperata: la bergamasca va fuori subito, al termine di una gara ultratattica, in 2:05.64. Il primo giro è poco più che una passeggiata (1:03.00), con la Milani che cerca spazio lungo impossibili linee interne. Quando le altre cambiano ritmo, l'italiana prova a reagire, ma appare subito chiaro che non c'è spazio per le speranze.

110hs
Promozione alle semifinali per Paolo Dal Molin, quarto nella batteria in 13.54 (a sette centesimi dallo stagionale ottenuto agli Assoluti di Rovereto). Il piazzamento costringe l'azzurro al ripescaggio con i tempi (vince il francese Dimitri Bascou in 13.35), ma tanto basta comunque per la promozione.

Buon avvio, e, al di là di un relativo eccesso di attenzione nel passaggio delle barriere (l'esperienza deve aver insegnato qualcosa al nostro) traspare una certa efficienza. Ovvero, una risposta positiva rispetto ai dubbi e alle incertezze della vigilia. Va fuori invece, e per un solo centesimo, Hassane Fofana, che firma con 13.55 (quarto posto nell'ultima batteria, vento +0.7) il proprio primato personale, muovendo la propria collocazione nella graduatoria all-time dal decimo all'ottavo posto. Il bergamasco è davvero bravo, lotta, sfiora la qualificazione - di fatto lo elimina Dal Molin - e dimostra di aver compiuto un altro passo avanti sulla strada della maturazione. Non ce la fa nemmeno il 20enne Lorenzo Perini, ma il 13.77 finale (vento -0.7), tempo che vale il quinto posto nella batteria del fenomeno Pascal Martinot-Lagarde (13.29), è un risultato che va comunque sottolineato, non solo per le condizioni ambientali in cui è stato ottenuto. Il personale è distante appena 7 centesimi, a dimostrazione di una solidità caratteriale che fa ben sperare per il futuro.

400hs donne
Ce la fa anche Yadisleididy Pedroso. La batteria va in archivio con il terzo posto (grazie ad un tranquillo 56.75) e con la promozione alle semifinale di domani pomeriggio (ore 18.10). L'azzurra parte bene, molto decisa, e svolge il suo compito ritmico senza particolari problemi (16 appoggi fino al sesto ostacolo, prima del cambio).

All'interno, l'ucraina Anna Titimets, una delle favorite per l'oro, guadagna subito spazio, andando a vincere in 55.77 (tutti tempi ottenuti sulla pista bagnata e sotto una leggera pioggia); seconda piazza per la tedesca Klopsch, 56.23, ma la Pedroso appare abbastanza in controllo negli ultimi due intervalli e nei 40 metri finali. Migliore del turno, è la britannica Child, 55.32, l'italiana ha l'ottavo crono tra le sedici qualificate.

Alto uomini
Due azzurri nella finale dell'alto. La qualificazione promuove Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi, che volano nel turno per le medaglie al termine di una prova difficile, condizionata dalla pioggia a tratti battente. Fassinotti ce la fa superando l'asticella a 2,23 (al secondo tentativo), l'ultima resasi necessaria per concludere il turno. Sull'altra pedana, Tamberi non riesce a valicare la stessa altezza, ma finisce per guadagnare il passaggio del turno grazie al percorso immacolato fino a 2,19. Alla fine, sono 14 i promossi alla finale, in programma il giorno di Ferragosto. Tra le superstar, Bondarenko lo fa con un solo salto in tutta la gara, a quota 2,23, mentre Ukhov sceglie di confrontarsi anche con le misure precedenti (tutte superate alla prima).

m.s.

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