Vizzoni quarto in Coppa Europa

17 Marzo 2012

A Bar (Montenegro) il martellista azzurro fa 73,36 all'esordio stagionale. Tra gli under 23, secondo il discobolo Albertazzi

 

Prima giornata di Coppa Europa Invernale di lanci a Bar (Montenegro) in clima praticamente primaverile. Il debutto 2012 del vicecampione europeo del martello Nicola Vizzoni lo vede al quarto posto con 73,36. Il finanziere toscano, malgrado il ritardo di preparazione dovuto alle tre settimane di stop a febbraio per un problema muscolare, è stato protagonista di un ultimo lancio intorno ai 75 metri, risultato poi nullo di pedana. "Purtroppo - dichiara Vizzoni - tutti abbiamo scontato l'inconveniente di una pedana molto scivolosa. Per quasi l'intera gara sono rimasto terzo e quando alla fine mi sono visto sorpassato, ho giocato il tutto per tutto. Peccato davvero per l'ultimo lancio, lungo, ma nullo di appena la punta del piede! Nel complesso mi sembra un inizio abbastanza positivo anche perchè non ho avvertito alcun fastidio a livello fisico e questo mi lascia ben sperare per il resto della stagione che porta all'Olimpiade di Londra". Questa la serie completa del martellista azzurro: 71,21-71,08-73,36-X-72,49-X. Nella stessa gara, sesto il carabiniere Lorenzo Povegliano, oggi arrivato a 72,11 al quinto lancio. Vittoria con 75,95 al russo, finalista ai Mondiali di Daegu, Ikonnikov davanti al bielorusso Kalamoets (75,15) e all'ungherese Nemeth (74,23).  Problemi di pedana anche per il discobolo Giovanni Faloci. Il lanciatore umbro delle Fiamme Gialle ha esordito con un brillante 60,61 d'apertura, misura che poi ha cercato ostinatamente di implementare incappando, però, in cinque nulli di fila, chiudendo in decima posizione. "Mi sto mangiando le mani - il commento di Faloci - oggi potevo far proprio bene! Ma con una pedana così non mi sentivo tranquillo, ho persino dovuto gareggiare con le scarpe da riposo per sperare di trovare maggiore aderenza...".

Olanda su primo e terzo gradino del podio con Cadee (64,09) e Smith (63,30), tra i quali si è piazzato il turco Olgundeniz (63,59).

Italia sul podio, invece, nel disco under 23 grazie al tricolore di categoria Eduardo Albertazzi, 2 metri di altezza e 21 anni da compiere a settembre. Il finanziere ascolano, allenato dall'ex primatista assoluto Armando de Vincentis, ha messo a segno un miglior lancio da 58,29 a 57 centimetri dal personale (58,86) recentemente centrato all'Incontro Internazionale di Val de Reuil in Francia. Meglio di lui oggi ha fatto solo l'alteta di casa Danijel Furtula; il montenegrino è passato in testa al secondo turno con 60,24. Terzo lo svedese  Daniel Stahl (57,45). "Sono soddisfatto per questo podio - le parole di Albertazzi - e per aver trovato subito una buona misura al primo lancio. Magari su un'altra pedana sarei potuto arrivare ancora più lontano. Adesso vediamo come me la caverò domani nel peso". L'azzurro nella seconda giornata dovrà, infatti, sostituire nel peso il compagno di club, Daniele Secci, fermato da un polso dolorante. Restando alla categoria Promesse, il martellista Simone Falloni (Aeronautica), complice un problema alla schiena, non è riuscito ad esprimersi oltre un per lui modesto 65,95 (quest'anno si era già migliorato a 71,48), rinunciando agli ultimi due lanci a disposizione. Alla fine sarà ottavo nella gara vinta dal norvegese Eivind Henriksen (73,62). 

Al femminile, la primatista nazionale del getto del peso Chiara Rosa è rientrata in gara, dopo l'infortunio che l'aveva costretta a saltare tutta la stagione al coperto, realizzando un 17,43 al primo ingresso in pedana.

A seguire per la veneta delle Fiamme Azzurre altri due lanci vicini alla fettuccia dei 17 metri (17,07 e 17,08) e il settimo posto nella classifica finale. Nona la forestale, tricolore indoor, Julaika Nicoletti, arrivata a 16,90. Ad imporsi è stata la bielorussa, bronzo olimpico e argento iridato indoor e outdoor, Nadzeya Ostapchuk, l'unica ad oltrepassare la soglia dei 20 metri: 20,29. Seconda l'inossidabile tedesca Nadine Kleinert (19,92) davanti alla connazionale Josephine Terlecki (18,59), mentre la loro compagna di squadra Sophie Kleeberg si è imposta con 17,42 tra le under 23. Nel giavellotto, la pluricampionessa italiana Zahra Bani (Fiamme Azzurre) ha concluso ottava con 56,99, misura ottenuta all'ultimo turno. La migliore è stata la croata Maryina Ratej che con 63,59 ha collezionato la seconda vittoria di Coppa Europa in carriera dopo quella del 2010. Dietro di lei la britannica Goldie Sayers (62,75) e la russa Marina Maksimova (60,33). Tra le under23, invece, 57,39 vincente della finlandese Sanni Utriainen.

Domani ancora sei azzurri in gara. Comincia alle 8:30 il giavellottista Gianluca Tamberi (Fiamme Gialle) tra gli under 23, seguito alle 10:45 da Albertazzi nel peso U23. Alle 11 toccherà, invece, alla tricolore assoluta del disco Laura Bordignon (Fiamme Azzurre), con Paolo Dal Soglio (Carabinieri) alle 13:15 nel peso e Norbert Bonvecchio (Atl. Trento CMB) alle 15:30 nel giavellotto. Da seguire con particolare attenzione il martello femminile (ore 13:30) dove Silvia Salis (Fiamme Azzurre) si troverà di fronte, tra le altre, la russa, campionessa del mondo in carica, Tatyana Lysenko.

a.g.

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