Villa Lagarina: Crespi impressiona fra gli juniore




 
Giornata ideale quella di Villa Lagarina per i Tricolori di corsa campestre. Il vento che ha flagellato la località trentina fino alle prime ore del mattino, mettendo anche a dura prova le strutture del percorso, magicamente si quieta per le gare, così la lunga kermesse dedicata ai Campionati Italiani può disputarsi sotto le migliori condizioni atmosferiche. Dopo le gare riservate al Campionato Italiano dei Vigili del Fuoco, sono le cadette a scendere in campo: per la prima volta infatti i Tricolori coinvolgono tutte le categorie, anche il Trofeo delle Regioni per cadetti e cadette. Sono in 130 a tagliare il traguardo e la vittoria va a Beatrice Mazzer (Atl.Mogliano) che chiude i 2,200 km del percorso in 7:24 staccando di un paio di secondi Fatima Lofti (Gs Miotti) e di 5 Valeria Lori (Atl.Villa Guglielmi). Nella prova maschile è il lombardo Leonardo Morao (Ginn.Monzese) a fare l’andatura per quasi tutta la gara, ma nel giro conclusivo (2,610 km la distanza complessiva) deve cedere alla rimonta di Leonardo Bidogia (Atl.Jesolo) che dà al Veneto un’importante doppietta di titoli. Nelle prove a squadre per rappresentative regionali successi per la Lombardia in campo maschile e per il Veneto fra le ragazze. Fra le allieve ennesima conferma di un talento autentico: Valeria Roffino (Un.Giov.Biella) dopo aver vinto i Societari di Modena si aggiudica in assoluta solitudine la gara di Villa Lagarina: prova a seguirla Celestina Malugani (Atl.2000 Bordighera) che dopo i titoli sui 1000 indoor e ai Giochi Studenteschi cercava un magico tris, ma lo sforzo le costa il posto sul podio, che va invece a Marica Rubino (Atl.Isaura) che come la Roffino a dispetto della più giovane categoria era stata azzurra juniores agli Europei di San Giorgio sul Legnano. Fra i maschi vince Ahmed El Mazoury (Atl.Lecco) che stacca di 8 secondi Lorenzo Menculini (Csain Perugia) unico a rimanere in scia al corridore di origine marocchina, gli altri finiscono tutti molto lontani. Fra le juniores spicca la prestazione di Arianna Mondin (Atl.Ind.Conegliano): non vince, ma corre più di metà gara (la distanza era di 5,590 km) senza una scarpa, eppure riesce a finire al terzo posto non lontano dalle prime due, Maria Sgarbanti (Atl.Estense) e Giovanna Epis (Venezia Runners). A fine gara esibisce un largo sorriso come a dire che non importa, anche se vincendo avrebbe potuto staccare il biglietto per Mombasa (probabile la presenza ai Mondiali di una rappresentante junior, presumibilmente la vincitrice). La gara maschile (km 7,810) permette a Merihum Crespi (Pbm Bovisio Masciago) di completare un fantastico poker invernale: Societari di cross, regionali di campestre, titolo italiano sui 1500 metri indoor e infine titolo nel cross. La gara trentina è più incerta di quanto si pensava alla vigilia, il calabrese della Pro Patria Pirillo prova nelle prime fasi a sovvertire il pronostico sotto le urla del suo tecnico Giorgio Rondelli, ma il ritmo imposto dalla coppia Crespi-Pedotti gli costa molte energie e lentamente Pirillo finisce dietro. La vittoria è una lotta in famiglia come avvenne a Modena: la spunta con una volata lunga Crespi, atleta di colore sul quale puntare anche in ottica estiva, per gli Europei di categoria. g.g. Nella foto piccola: Crespi e Pedotti, dominatori della gara junior maschile. Nella foto grande il podio della prova junior femminile vinta dalla Sgarbanti (foto Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL) File allegati:
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