Uomini: Furlani e Diaz da campioni del mondo

17 Marzo 2026

La preview maschile dei Mondiali indoor di Torun. Il lunghista e il triplista in gara a un anno dall'oro di Nanchino. Nel triplo anche l'argento di Tokyo Dallavalle. Fabbri da leader mondiale del peso, Riva terzo accredito nei 1500
di Marco Buccellato

A un anno di distanza dai Mondiali indoor di Nanchino (recuperati dopo la fine della pandemia) e a due dai Mondiali di Glasgow, la massima rassegna globale al coperto torna in Europa, nell'impianto di Torun già teatro degli Europei 2021, nella regione polacca di Kujawy Pomorze, in Pomerania, per il Mondiale indoor numero tre in altrettanti anni, edizione n. 21 in totale. In rappresentanza di 118 paesi, l'unico evento globale in pista del calendario 2026 vedrà impegnati 674 atleti. Tra questi, dodici campioni del mondo indoor dell'edizione di Nanchino 2025, equamente divisi in sei uomini (Jeremiah Azu, Andy Diaz, Armand Duplantis, Mattia Furlani, Woo Sang-hyeok e Tom Walsh) e sei donne (Marie-Julie Bonnin, Devynne Charlton, Freweyni Hailu, Sarah Mitton, Nicola Olyslagers e Leyanis Perez Hernandez). In aggiunta, presenti molte medaglie d'oro dei Mondiali di Tokyo 2025 e altrettante dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, oltre a primatisti mondiali ed europei. La squadra più numerosa è quella statunitense, 54 atleti per le gare individuali e tre in aggiunta per la staffetta 4x400 mista. Tra i team europei, la Polonia padrona di casa ha l'elenco più corposo, 32 unità. Gara per gara, con brevi riferimenti statistici d'obbligo, ecco i protagonisti maschili delle tre giornate di Torun, dal 20 al 22 marzo: complessivamente in palio 27 titoli iridati e 81 medaglie.


SPRINT

60 METRI - Il britannico Jeremiah Azu (quarto sprinter UK a fregiarsi dell'oro iridato dei 60 metri) difende il titolo del 2025 a Nanchino, anno in cui è riuscito a bissare il successo dell'Europeo di Apeldoorn con l'oro mondiale. Presente anche il bronzo di due anni fa a Glasgow, il giamaicano Ackeem Blake, in un elenco caraibico comprensivo anche dell'argento olimpico e mondiale dei 100 metri Kishane Thompson e del bronzo di Tokyo dei 200 metri Bryan Levell. Gli USA ritrovano il campione del mondo di dieci anni fa a Portland Trayvon Bromell e il capofila stagionale Jordan Anthony. Il medagliere di specialità indica gli Stati Uniti in vetta con dieci medaglie d'oro, una Giamaica mai al titolo ma con tre vicecampioni del mondo, quota azzurra con l'oro di Marcell Jacobs a Belgrado 2022 e i due bronzi di Pierfrancesco Pavoni nelle edizioni di Indianapolis '87 e Budapest '89. In gara il campione europeo di Istanbul Samuele Ceccarelli e il finalista olimpico di salto in lungo a Tokyo Filippo Randazzo, miglior performer italiano sui 60 metri durante l'inverno e primo agli Assoluti.

WR | 6.34 Christian Coleman USA | Albuquerque 18 febbraio 2018
ER | 6.41 Marcell Jacobs ITA | Belgrado 19 marzo 2022
IR | 6.41 Marcell Jacobs ITA | Belgrado 19 marzo 2022
WL | 6.43 Jordan Anthony USA | Fayetteville 13 febbraio 2026

Italiani in gara: Samuele Ceccarelli (Fiamme Oro), Filippo Randazzo (Fiamme Gialle)


400 METRI - Un anno fa a Nanchino gli Stati Uniti occuparono l'intero podio, vincendo con un loro quattrocentista la sesta medaglia d'oro nella storia dei Campionati Mondiali indoor. Di quel terzetto dell'edizione in Cina non è presente alcun atleta a Torun, ma c'è il neo-primatista mondiale Khaleb McRae (44.52 poco più di un mese fa) assieme al fortissimo ostacolista Chris Robinson. Tanti i primatisti iscritti, l'ungherese Attila Molnar che quest'anno ha migliorato il record europeo e anche il recordman europeo U20, il ceco Tomas Horak. Iscritto anche il canadese Christopher Morales Williams, che ha corso il doppio giro più veloce di tutti due anni fa (44.49) per un world record mai omologato a causa dei blocchi di partenza non in accordo con il regolamento. Per l'esperienza come valore aggiunto, ecco il trinidegno Jereem Richards, campione del mondo indoor a Belgrado e argento la scorsa estate a Tokyo. 

WR | 44.52 Khaleb McRae USA | Fayetteville 13 febbraio 2026
ER | 45.01 Attila Molnar HUN | Ostrava 3 febbraio 2026
IR | 45.99 Ashraf Saber ITA | Valencia 1° marzo 1998
WL | Khaleb McRae USA | Fayetteville 13 febbraio 2026


STAFFETTA 4 x 400 - Gli Stati Uniti sono il team iridato uscente, forte di undici affermazioni ai Mondiali indoor. Hanno raccolto a Nanchino l'eredità del Belgio, presente a Torun con una selezione di prim'ordine. Giamaica e Ungheria, sul podio un anno fa, sono di nuovo in ballo, così come i Paesi Bassi campioni europei ad Apeldoorn. Completano il quadro degli iscritti, la Polonia di fronte al proprio pubblico (iridata con primato mondiale nel 2018), Repubblica Ceca, Portogallo e Venezuela.

WR | 3:01.51 Houston USA | Clemson 9 febbraio 2019
ER | 3:01.77 Polonia | Birmingham 4 marzo 2018
IR | 3:05.51 Italia | Siviglia 10 marzo 1991
WL | 3:00.86 South Carolina | Clemson 14 febbraio 2026



OSTACOLI

60HS - Un nome nuovo di zecca per il titolo, non essendo in gara il tre volte campione del mondo Grant Holloway. Tra i medagliati delle passate edizioni, iscritti l'argento e il bronzo di Nanchino, il francese Wilhem Belocian e il cinese Liu Junxi, e l'azzurro primatista italiano Lorenzo Simonelli, vicecampione del mondo a Glasgow (unica medaglia azzurra nella storia dei campionati in questa specialità). Nell'entry list sono il polacco campione d'Europa Jakub Szymanski e i due statunitensi Trey Cunningham e Dylan Beard a vantare il miglior accredito con 7.37. In ottime condizioni lo spagnolo Enrique Llopis, nome emergente dai Caraibi il giamaicano Demario Prince. Italia con l'esordio mondiale di Oliver Mulas, vicecampione italiano all'aperto e indoor. La storia del medagliere recita zero podi iridati per la Polonia e tredici medaglie d'oro per gli ostacolisti USA. Uno specialista europeo non vince dall'edizione 2018 a Birmingham, un successo in quota vecchio continente arrivato a ben diciannove anni dal precedente. 

WR | 7.27 Grant Holloway USA | Albuquerque 16 febbraio 2024
ER | 7.30 Colin Jackson GBR | Sindelfingen 6 marzo 1994
IR | 7.43 Lorenzo Simonelli ITA | Glasgow 2 marzo 2024
WL | 7.32 Ja'Kobe Tharp USA | Fayetteville 14 marzo 2026

Italiani in gara: Oliver Mulas (Athletic Club 96 Alperia), Lorenzo Simonelli (Esercito)



MEZZOFONDO

800 METRI - Anche sugli 800 metri, come per i 60 ostacoli, è atteso un nuovo campione mondiale. Il detentore del titolo Josh Hoey, fresco primatista del mondo al coperto, non sarà a Torun, ma ci sono l'argento e il bronzo della scorsa edizione, il belga Eliott Crestan e lo spagnolo Josué Canales, con l'irlandese bronzo europeo di Istanbul Mark English e l'altro iberico Mohamed Attaoui, argento all'Europeo all'aperto di Roma 2024. Tanti iscritti con ambizioni importanti, con inevitabili eliminazioni eccellenti prima della finale. Dagli altri continenti arrivano il primatista d'Oceania Peter Bol, il fenomeno 17enne Cooper Lutkenhaus dagli USA e il caraibico Handal Roban (Saint Vincent). Dal Mediterraneo, gli algerini Moula e Gouaned, dal resto d'Europa la coppia polacca Wyderka e Ostrowski e dalla Germania il tatticismo di Stepanov, imbattuto in questa stagione. Medagliere storico in equilibrio, con USA a quattro ori e Kenya con tre (iscritto il solo Noah Kibet). I due ultimi specialisti europei a imporsi al Mondiale sono stati nel 2022 lo spagnolo Mariano Garcia (a Torun farà i 1500 metri) e nel 2018 il polacco Adam Kszczot, che ha dominato la scena nello scorso decennio con un oro iridato e tre agli Euroindoor. L'uomo più in vetrina per riportare il titolo in Europa è Crestan che ha vinto il bronzo a Glasgow e l'argento a Nanchino, covando l'ovvia ambizione di completare la scalata.

WR | 1:42.50 Josh Hoey USA | Boston 24 gennaio 2026
ER | 1:42.67 Wilson Kipketer DEN | Parigi 9 marzo 1997
IR | 1:45.00 Catalin Tecuceanu ITA | Madrid 23 febbraio 2024
WL | 1:42.50 Josh Hoey USA | Boston 24 gennaio 2026


1500 METRI - Una specialità in enorme fermento, come e forse più degli 800 metri. Del podio di Nanchino è presente solo lo statunitense Luke Houser, che vinse il bronzo, ma i medagliati al via provengono un po' da ogni dove, come il portoghese Isaac Nader (iridato a Tokyo 2025), l'olandese Samuel Chapple (oro europeo indoor ad Apeldoorn sugli 800 metri), il già citato Mariano Garcia, i due medagliati dell'Europeo di Roma 2024 Pietro Arese e Jochen Vermeulen (Belgio). Proprio la coppia Pietro Arese e Federico Riva permette al team Italia di iscrivere nello stesso Mondiale i due primatisti nazionali, Arese all'aperto e Riva al coperto (il romano vanta il terzo tempo tra gli iscritti). Nella storia dei campionati manca ancora una medaglia per la spedizione azzurra, mentre il medagliere storico esprime l'Etiopia con cinque ori e un decennio senza titolo per gli Stati Uniti (l'ultimo a Portland). Come per gli 800 metri, ambizioni per numerosi atleti: dal norvegese che ha migliorato in successione il record europeo U23 Hakon Moe Berg (assente l'oro uscente Jakob Ingebrigtsen, operatosi negli Stati Uniti) all'altro belga Pieter Sisk. 

WR | 3:29.63 Jakob Ingebrigtsen NOR | Liévin 13 febbraio 2025
ER | 3:29.63 Jakob Ingebrigtsen NOR | Liévin 13 febbraio 2025
IR | 3:33.04 Federico Riva ITA | Liévin 19 febbraio 2026
WL | 3:30.80 Cole Hocker USA | Winston-Salem 14 febbraio 2026

Italiani in gara: Pietro Arese (Fiamme Gialle), Federico Riva (Fiamme Gialle)


3000 METRI - Altro vuoto lasciato da Jakob Ingebrigtsen, fuori gioco fino a metà estate. Rivedono l'orizzonte gli etiopi, che non vincono da Belgrado 2022 ma trovano sempre almeno un podio dall'edizione 2014, al via con Addisu Yihune e Getnet Wale. Gli Stati Uniti (ultimo successo quattordici anni fa con Bernard Lagat) ci provano con l'olimpionico dei 1500 e iridato dei 5000 Cole Hocker e con Yared Nuguse, che fu d'argento a Glasgow due anni fa. Dal titolo dei 1500 indoor proprio a Glasgow, passando per l'oro di Tokyo sui 3000 siepi, è tra i favoriti anche l'indomabile stratega George Beamish, una delle stelle della Nuova Zelanda. Agguerritissima la concorrenza europea, dallo scozzese iridato a Glasgow Josh Kerr, ai big di Francia Azeddine Habz e Yann Schrub, agli irlandesi Andy Coscoran e Nick Griggs. Il team keniano auspica il ritorno sul podio dopo tre edizioni di assenza, con l'ormai maturo Jacob Krop.

WR | 7:22.91 Grant Fisher USA | New York 8 febbraio 2025
ER | 7:24.68 Mohamed Katir ESP | Liévin 15 febbraio 2023
IR | 7:38.42 Pietro Arese ITA | Metz 3 febbraio 2024
WL | 7:27.57 Cameron Myers AUS | Boston 24 gennaio 2026



SALTI

ALTO - Ha rinunciato il neozelandese campione olimpico e dei Mondiali di Tokyo Hamish Kerr, che fu argento lo scorso anno in Cina, dove vinse il suo secondo titolo iridato indoor il coreano Woo Sang-hyeok che a Torun ha l'occasione di assicurarsi il terzo oro e avvicinare il record di quattro titoli, conquistati solo da Javier Sotomayor e da Stefan Holm. Iscritti anche i primi due dell'Europeo di Apeldoorn, l'ucraino Oleh Doroshchuk e il ceco Jan Stefela (vanta il miglior accredito stagionale con 2,32), entrambi con l'intenzione di vincere e contemporaneamente riportare in Europa l'oro mondiale al coperto, che manca dal 2018. L'Italia dei saltatori in alto (oro di Gianmarco Tamberi nel 2016 e bronzo nel 2022) è rappresentata da Christian Falocchi, tornato a migliorarsi dopo nove anni e campione italiano ad Ancona con 2,30. Tra le sorprese della stagione, il non ancora 18enne algerino Younes Ayachi, battuto proprio da Falocchi in Belgio e poi salito a 2,28 in una gara in Germania. Motivatissimo davanti al suo pubblico, il polacco Kolodziejski (2,30 anche lui in stagione).

WR | 2,45 Javier Sotomayor CUB | Salamanca 27 luglio 1993
ER | 2,42 Patrik Sjöberg SWE | Stoccolma 30 giugno 1987
ER | 2,42 Carlo Thränhardt FRG | Berlino 26 febbraio 1988
IR | 2,39 Gianmarco Tamberi ITA | Montecarlo 15 luglio 2016
WL | 2,33 Danil Lysenko RUS | Chelyabinsk 16 gennaio 2026

Italiani in gara: Christian Falocchi (Fiamme Oro)


ASTA - Cosa manca a Armand Duplantis? Quale motivazione ulteriore per lo svedese a Torun, al di là dell'ovvia conferma iridata? Eccone una: raggiungere Sergey Bubka a quota quattro titoli mondiali indoor. Sempre in tema "quota", il più grande personaggio dell'atletica di questo decennio ha appena migliorato il primato del mondo per la quindicesima volta, portandolo a 6,31 a Uppsala la scorsa settimana. Detto del favorito, che nell'edizione di Belgrado firmò uno dei suoi tanti primati mondiali (6,20), gli avversari sono quelli più in condizione, il greco Emmanouil Karalis e il norvegese Sondre Guttormsen, ma per l'orizzonte podio i pretendenti sono tanti: dagli statunitensi Bradford e Nilsen (USA senza oro da vent'anni), ai francesi Collet e Thiery (senza medaglie dal tris dorato di Lavillenie), all'acrobata olandese Vloon (campione europeo con Karalis ad Apeldoorn, in assenza di Duplantis). 

WR | 6,31 Armand Duplantis SWE | Uppsala 12 marzo 2026
ER | 6,31 Armand Duplantis SWE | Uppsala 12 marzo 2026
IR | 5,90 Giuseppe Gibilisco ITA | Parigi 28 agosto 2003
WL | 6,31 Armand Duplantis SWE | Uppsala 12 marzo 2026


LUNGO - Sul filo dei centimetri, come nelle ultime tre sfide al coperto, due iridate e una europea. A Glasgow Mattia Furlani perse dal greco Tentoglou solo per la seconda miglior misura, con il bronzo del giamaicano McLeod un centimetro dietro. Ad Apeldoorn il bulgaro Saraboyukov fece lo scherzo per un centimetro all'azzurro, che a sua volta per la seconda miglior misura lasciò di bronzo lo spagnolo Lescay. A Nanchino oro per Mattia, un centimetro sull'altro giamaicano Pinnock e bronzo a un altro centimetro all'australiano Adcock. Si ritrovano tutti in pedana a Torun, con Furlani imbattuto nel 2026 e co-autore della meravigliosa gara di Metz (ancora pari misura per i primi due) contro il lunghissimo Saraboyukov, poi atterrato a 8,45 per guidare la vetta performativa stagionale. Gara di altissimo livello: ai protagonisti appena citati si uniscono anche il neoprimatista portoghese Gerson Baldé, il giamaicano già iridato a Doha Tajay Gayle e il redivivo sudafricano Luvo Manyonga, campione del mondo nove anni fa. Il primato dei campionati è l'8,62 di Ivan Pedroso a Maebashi nel 1999, un 'secolo' fa.

WR | 8,95 Mike Powell USA | Tokyo 30 agosto 1991
ER | 8,86 Robert Emmiyan URS | Tsakhadzor 22 maggio 1987
IR | 8,47 Andrew Howe ITA | Osaka 30 agosto 2007
WL | 8,45 Bozhidar Saraboyukov BUL | Belgrado 11 febbraio 2026

Italiani in gara: Mattia Furlani (Fiamme Oro)


TRIPLO - Italia con in pedana due medaglie mondiali: Andy Diaz oro a Nanchino con il record italiano di 17,80, Andrea Dallavalle battuto solo all'ultimo salto da Pedro Pablo Pichardo in settembre a Tokyo dopo aver colto il bronzo ad Apeldoorn e un argento europeo a Monaco. Specialità che non è ancora esplosa nell'inverno: nelle misure, comanda il 17,35 dell'algerino Yasser Triki (argento a Glasgow), ma venerdì scorso a L'Avana il cubano Andy Hechavarria è planato a 17,34 e, con quel Lazaro Martinez che ai Mondiali (estivi e invernali) ha già vinto un oro, un argento e un bronzo, forma una coppia con legittime ambizioni di podio. Direttamente dal titolo NCAA in USA, ecco il francese Jonathan Seremes (17,25 per laurearsi campione universitario in Arkansas). Italia con colpi da maestro nel medagliere dei campionati: gli ori di Paolo Camossi a Lisbona e Andy Diaz a Nanchino.

WR | 18,29 Jonathan Edwards GBR | Göteborg 7 agosto 1995
ER | 18,29 Jonathan Edwards GBR | Göteborg 7 agosto 1995
IR | 17,80 Andy Diaz ITA | Nanchino 21 marzo 2025
WL | 17,35 Yasser Mohammed Triki ALG | 19 febbraio 2026

Italiani in gara: Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle), Andy Diaz (Fiamme Gialle)



LANCI

PESO - Il campione d'Europa Leonardo Fabbri guida l'elenco degli iscritti, forte del 22,50 in Sudafrica, prima di vincere a Liévin e a Nehvizdy, battuto proprio a Torun dallo statunitense Roger Steen (e da Joe Kovacs, assente). Il pesista fiorentino è tra i favoriti per tornare sul podio dei Mondiali indoor dopo il bronzo di Glasgow seguito dal quarto posto un anno fa a Nanchino. Chi è abituato al podio delle pedane iridate al coperto, è il neozelandese Tomas Walsh, presente nel terzetto da medaglia da sei edizioni consecutive, con tre ori, un argento e due bronzi. Altri specialisti di vertice iscritti: gli altri statunitense Jordan Geist e Josh Awotunde (bronzo mondiale a Eugene), il messicano Uziel Munoz argento di Tokyo, il romeno campione europeo di Apeldoorn Andrei Toader (e lo svedese d'argento Petersson). Medagliere: un pesista europeo non vince l'oro mondiale dal 2003 (con lo spagnolo Manolo Martinez). USA al comando nelle edizioni precedenti con otto medaglie d'oro. Italia con due iscritti, c'è anche Nick Ponzio, reduce dal secondo posto nella Coppa Europa di lanci a Nicosia.

WR | 23,56 Ryan Crouser USA | Los Angeles 27 maggio 2023
ER | 23,06 Ulf Timmermann GDR | Chania 22 maggio 1988
IR | 22,98 Leonardo Fabbri ITA | Bruxelles 14 settembre 2024
WL | 22,50 Leonardo Fabbri ITA | Stellenbosch 11 febbraio 2026

Italiani in gara: Leonardo Fabbri (Aeronautica), Nick Ponzio (Athletic Club 96 Alperia)



MULTIPLE

EPTATHLON - Dario Dester vanta l'esperienza iridata nel 2022 in Serbia dove ha chiuso l'eptathlon in decima posizione. Tornato alle pluri-fatiche dopo i problemi fisici del 2025, è arrivato per il recordman italiano outdoor e indoor il sensibile progresso sul primato al coperto, portato allo score di 6121 punti. Quattordici specialisti in gara: tra i medagliati, lo svizzero campione del mondo di Glasgow Simon Ehammer, lo statunitense bronzo a Tokyo nel decathlon Kyle Garland, il francese bronzo a Roma 2024 Makenson Gletty. Di alto profilo e con ambizioni l'altro statunitense Heath Baldwin e il belga Jente Hauttekeete. Stati Uniti fuori dal podio dai tempi del primatista Ashton Eaton, che da solo ha vinto quasi metà delle medaglie d'oro in quota USA (tre su sette). Per l'Estonia, che sale con un suo atleta sul podio da due edizioni, c'è Rasmus Roosleht. 

WR | 6645 Ashton Eaton USA | Istanbul 10 marzo 2012
ER | 6558 Sander Skotheim NOR | Apeldoorn 8 marzo 2025
IR | 6121 Dario Dester ITA | Ancona 1° marzo 2026
WL | 6503 Peyton Bair USA | Fayetteville 14 marzo 2026

Italiani in gara: Dario Dester (Carabinieri)

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