Universiadi: Stecchi, un salto di bronzo

27 Agosto 2017

A Taipei l’azzurro terzo nell’asta con 5,40. Quarta la triplista Cestonaro, finale per Randazzo nel lungo e la 4x100 donne.


 

di Luca Cassai

Alle Universiadi di Taipei, una medaglia anche nella quinta giornata per l’Italia dell’atletica. Nel salto con l’asta Claudio Stecchi si mette al collo il bronzo con 5,40 e un percorso netto fino a quella misura, ma poi è costretto dai crampi a interrompere una gara iniziata con quasi due ore di ritardo a causa della pioggia. Il 25enne fiorentino delle Fiamme Gialle, vicecampione mondiale under 20 nel 2010, torna su un podio internazionale dopo i problemi fisici che lo hanno frenato nelle ultime stagioni. Oro al portoghese Diogo Ferreira (5,55) davanti al kazako Sergey Grigoryev (5,50). Quarta invece nel triplo la veneta Ottavia Cestonaro con 13,51, ad appena sette centimetri dal terzo posto, e ottavo Ahmed Abdelwahed sui 3000 siepi. La squadra azzurra sale a quota 6 medaglie (2 ori, 2 argenti, 2 bronzi) in attesa dell’ultima giornata: domani in programma le finali del lunghista Filippo Randazzo e della staffetta 4x100 donne che ha superato la batteria con l’ostacolista Luminosa Bogliolo, le sprinter Irene Siragusa e Anna Bongiorni (ieri rispettivamente oro e bronzo sui 200 metri) per chiudere con Ayomide Folorunso, vincitrice dei 400 ostacoli in questa edizione.

BRONZO PER STECCHI - La finale dell’asta inizia con un’ora e tre quarti di ritardo, provocato dal temporale che si abbatte su Taipei poco prima della sessione pomeridiana e poi da un altro breve ma consistente acquazzone. Una lunga attesa, ma Claudio Stecchi entra in azione a 5,10 senza problemi e prosegue il suo ruolino immacolato anche alle successive quote di 5,30 e 5,40. Il 25enne delle Fiamme Gialle è al comando della classifica, insieme al kazako Sergey Grigoryev, quando si sale a 5,50. Parte la rincorsa dell’azzurro, ma non riesce a completarla per un crampo al polpaccio sinistro nel primo tentativo, quindi si interrompe subito al secondo e allora decide di concludere la sua gara. In precedenza Grigoryev e il portoghese Diogo Ferreira avevano già valicato 5,50 alla prima prova, mentre Stecchi potrebbe essere scavalcato solo dal giapponese Masaki Ejima che però commette tre errori e resta quarto. L’oro si decide a 5,55 con il salto riuscito di Ferreira al secondo tentativo, per il fiorentino c’è la medaglia di bronzo. In questa stagione il figlio d’arte toscano (papà Gianni è stato azzurro e primatista italiano della specialità), allenato da Riccardo Calcini, è tornato a eguagliare il suo record personale con 5,60 un mese fa nel meeting di Liegi, a quattro anni dall’ultima volta, dopo una serie di problemi fisici e due interventi a entrambi i tendini d’Achille. Nel 2010 si era messo al collo l’argento dei Mondiali juniores.

“C’è prima di tutto il dispiacere per non aver potuto proseguire la competizione - commenta Stecchi - perché avevo buoni riscontri sia negli ultimi allenamenti che dai salti di oggi. Ma questa medaglia, insieme al personale eguagliato un mese fa, dà un senso alla mia stagione se penso che a maggio ero ancora in stampelle, dopo l’ultima operazione. Ci siamo riscaldati due volte con altrettanti rinvii per la pioggia e tanta umidità, però le misure che ho fatto le sentivo facili nelle gambe. Poi entrambi i polpacci erano molto contratti e purtroppo sarebbe stato pericoloso andare avanti. Dispiace andare all’altra parte del mondo e finire la gara a una quota bassa, ma sono contento di essere tornato. Vedo il bicchiere mezzo pieno e si riparte da qui”.

CESTONARO AI PIEDI DEL PODIO - Una combattiva Ottavia Cestonaro chiude al quarto posto nel triplo. La vicentina dei Carabinieri realizza il suo miglior salto di giornata al quinto e penultimo tentativo con 13,51 (+0.1), sette centimetri in meno della misura che ha assegnato una medaglia.

In una gara condizionata dalla pioggia e dalla pedana bagnata, la 22enne veneta apre con un nullo e poi diventa quinta con 12,94 (+0.5), per mantenere il piazzamento nonostante il successivo 13,15 (+0.6). L’azzurra, sesta quest’anno agli Europei under 23, prova ad allungare: nel quarto turno arriva un nullo millimetrico, quindi sale di una posizione sfiorando la zona-podio che in quel momento si trova a 13,53, mentre all’ultima prova atterra a 13,16 (-0.5). Oro con 13,91 per la tedesca Neele Eckhardt, finalista ai Mondiali di Londra, con l’argento alla cinese Fu Luna (13,59) che supera la lettone Mara Griva (13,58).

SIEPI: ABDELWAHED OTTAVO - Sotto una fitta pioggia si corrono i 3000 siepi, con l’azzurro Ahmed Abdelwahed che quest’anno ha messo a segno notevoli progressi ed è riuscito a guadagnare l’argento agli Europei under 23. Oggi il 21enne romano del Cus Camerino è ottavo in 8:47.72 dopo essere rimasto agganciato al gruppo di testa, intorno alla decima posizione, fino all’ultimo chilometro. Vittoria con 8:35.88 al polacco Krystian Zalewski, autore di una secca accelerazione a 500 metri dall’arrivo e poi impegnato nel giro conclusivo dal sudafricano Rantso Mokopane: però il suo assalto viene respinto e si deve accontentare del secondo posto in 8:36.25 davanti all’algerino Ali Messaoudi, bronzo con 8:37.14. Nelle semifinali degli 800 metri, out Soufiane El Kabbouri che conduce la gara nella prima parte. All’ingresso del rettilineo finale il 24enne del Cus Torino subisce il cambio di ritmo degli avversari e taglia il traguardo settimo in 1:50.45.

4x100 E RANDAZZO IN FINALE - Solo il tempo di far trascorrere la notte e appena 15 ore dopo la finale dei 200, con l’oro di Irene Siragusa e il bronzo di Anna Bongiorni, scendono nuovamente in pista le due sprinter per la batteria della staffetta 4x100 metri. L’Italia schiera un quartetto inedito, con l’ostacolista Luminosa Bogliolo (Cus Genova) in prima frazione per consegnare il testimone nell’ordine a Siragusa (Esercito), Bongiorni (Carabinieri) e Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), che in questa edizione delle Universiadi si è aggiudicata il successo nei 400 ostacoli di cui è campionessa europea under 23. Terzo posto delle azzurre nella seconda batteria con 44.56, alle spalle di Polonia (44.10) e Kazakistan (44.14), ma quarto crono complessivo (dietro al 44.23 della Svizzera leader nella prima batteria) che significa il pass per la finale di domani alle 12.10 ora italiana.

Missione compiuta anche per Filippo Randazzo. Il 21enne delle Fiamme Gialle, vicecampione continentale U23, conquista un posto nella finale del lungo al termine di un’affollatissima qualificazione, con ben 53 atleti in gara. Al terzo e ultimo salto, il giovane siciliano atterra a 7,64 ventoso (+2.3) dopo aver iniziato con 7,58 (-0.1) seguito da un 7,55 (-0.2). L’ultima misura utile per entrare nei primi dodici, a conti fatti, era 7,63 e quindi a un centimetro dal risultato dell’azzurro, in un turno eliminatorio che vede svettare il ceco Radek Juska: 8,31 (+1.4) per il record nazionale e la settima posizione nelle liste mondiali dell’anno. Domani alle 13.00 si torna in pedana.

RISULTATI/Results - ORARIO/Timetable - LA SQUADRA ITALIANA/Italian Team - ISCRITTI/Entries - CALENDARIO AZZURRI IN GARASTREAMING - Il sito della manifestazione

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