Universiade, terza giornata a Shenzhen




 

Dopo la qualificazione limpida della prima giornata a 2,20 senza errori, l'altista Marco Fassinotti non è riuscito a ripetersi oggi nel corso della finalissima dell'Universiade di Shenzhen (Cina). L'aviere torinese, superati alla prima 2,10 e 2,15, è dovuto ricorrere al terzo tentativo per oltrepassare 2,18. Poi tre "X" a 2,20 e il dodicesimo posto finale. Vittoria, come ad Ostrava un mese fa, all'ucraino, campione europeo under 23, Bohdan Bondarenko salito a 2,28, mentre l'argento della rassegna continentale, il russo Mudrov stavolta è sceso di un gradino (2,24) per far spazio al 2,26 del polacco Theiner. Nella 20km di marcia, il torinese Federico Tontodonati - quest'anno già sesto agli Europei under 23 - ha chiuso al decimo posto in 1h27:32 (42:46 il passaggio ai 10km). Russia sui primi due gradini del podio con Krivov (1h24:15) e Ryzhov (1h24:26) davanti all'ecuadoriano Chocho Leon (1h24:44). Nei 100hs, la finanziera Veronica Borsi supera il primo step delle qualificazioni, finendo terza in batteria con 13.47 (-0.3). La più veloce di tutte oggi è stata la statunitense Ali, 13.08 (-0.3). Si è fermata, invece, alle semifinali l'avventura nei 400hs di Leonardo Capotosti (16°/51.19) e Giacomo Panizza (19°/51.47). Il miglior crono è stato quello del giapponese Kishimoto (49.53) sul serbo Bekric, al primato nazionale con 49.55. Sempre in casa Italia, invece, nella giornata di ieri aveva staccato il pass per la finale anche la martellista toscana dell'Esercito, Elisa Palmieri, terza con 65,70 nel suo gruppo di qualificazione dove l'ungherese Orban aveva lanciato 68,63. Tra gli altri risultati odierni da segnalare, quindi, il 17,31 (0.0) vincente del portoghese Nelson Evora nel triplo, l'oro nei 400 metri dell'ungherese, campione europeo junior, Deak Nagy (45.50) e il 14,30 (+0.3) in qualificazione della triplista rumena Bujin.

Nella foto, l'ostacolista Veronica Borsi (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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