Tricolori di cross: splendido crescendo della Rung




 
Il percorso di Villa Lagarina è un classico, non cambia mai, ma è anche tra i più difficili del calendario italiano, nel senso che non sai mai come la gara andrà a finire. La prova femminile dei Campionati Italiani regala emozioni sin dall’inizio, con Silvia Sommaggio (Asi Veneto) che fa dimenticare a tutti la sua lunga militanza in nazionale e le tante primavere sulle spalle mettendosi a tirare per tutta la prima parte. Fatna Maraoui (Cover Mapei) favorita della vigilia soprattutto dopo la defezione di Silvia Weissteiner vittima di un attacco influenzale, prova un paio di volte ad allungare, al terzo tentativo il colpo sembra riuscire grazie alla leggerezza della sua azione. L’unica a non darsi per vinta è Renate Rungger (Jaky-Tech Apuana), che rimane a una ventina di metri. Nel penultimo giro avviene il colpo di scena: la rimonta della Rungger si concretizza prima della salita del vigneto, e proprio sulla durissima rampa dove prima la Maraoui faceva la differenza, è l’altoatesina ad andarsene. L’italomarocchina paga lo sforzo (e forse una stagione crossistica molto lunga alla ricerca dei punti del Grand Prix) e cede di schianto. Per la Runnger le ultime battute sono una formalità. Alle sue spalle la Sommaggio coglie un secondo posto che quasi commuove i suoi tifosi ma dimostra che può ancora ottenere belle soddisfazioni (in pista o in maratona? La primavera ce lo dirà) mentre al terzo posto sale la Romagnolo (Esercito) che dopo un inverno decisamente interessante si rituffa nella stagione su pista con obiettivo ritoccare il suo primato dei 3000 siepi, visto che la resistenza alla velocità è migliorata. Al traguardo la Rungger, al suo secondo titolo italiano dopo quello dei 10000 del 2005, è ancora incredula: “Quando ci si gioca un titolo italiano, tutte le gerarchie possono saltare. Anche quando la Maraoui allungava ero tranquilla di poter ancora giocare le mie carte, poi quando l’ho raggiunta volevo aspettare, ma è stata lei stessa a segnalarmi che non ce la faceva più. Ora basta con il cross, penso che punterò alla Coppa Europa dei 10000 a Ferrara”. Da parte sua la Maraoui si consola con il Grand Prix, salvato per il rotto della cuffia: “Ho avuto un risentimento dietro la coscia sinistra, ma soprattutto ho sentito cadermi addosso tutta la stanchezza dell’inverno. Ora è bene prendere un po’ di riposo e pianificare la stagione estiva, pensando alla pista”. g.g. Nella foto piccola l'arrivo di Renate Rungger, nella foto grande una fase della gara con al comando Fatna Maraoui (foto Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL) File allegati:
- TUTTI I RISULTATI
- LA CLASSIFICA FINALE DEL GRAND PRIX


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