Tricolori allievi, sprinter da copertina




 
Chiusura dei Tricolori allievi di Rieti con gli sprinter protagonisti. La velocità italiana ritrova Giovanni Galbieri: l'atleta veronese, fermato da infortuni in serie dopo il bronzo iridato di Bressanone 2009, ritorna ai suoi migliori livelli vincendo i 100 metri con 10"61. La prova dai più alti contenuti tecnici è però quella dei 400 allievi: Marco Lorenzi manca di poco il suo record italiano (47"05 ottenuto in maggio con l'argento europeo di Mosca) chiudendo con 47"29 in finale. Roberta Bruni, romana di Nazzano seguita a Rieti da Riccardo Balloni, si migliora nell'asta a 3.85 e poi tenta il primato italiano a quota 3.96 (misura già superata in allenamento), mancando di poco gli ultimi due tentativi. Ottimo anche il 60"93 della romana Flavia Battaglia sui 400hs, ritornata a maggio in pista con il tecnico Vincenzo De Luca dopo aver rischiato l'abbandono per due seri infortuni muscolari in un anno e mezzo. Grande progresso per Stefano Nadalini nell'alto: fino a maggio il trentino giocava a basket (guardia nel Villazzano) e in quattro mesi sale a 2.12, vincendo il titolo tricolore.

LA CRONACA DELLA GIORNATA (3 ottobre)

Asta allieve - Un brivido per la tribuna, ovviamente tutta per l'atleta di casa, quando Roberta Bruni fallisce il primo salto a 3.50: ma poi la ragazza scoperta a scuola due anni fa da Laura Spagnoli e seguita ora da Riccardo Balloni ricorda di avere una tempra agonistica non comune (già due tricolori cadette in bacheca) e riprende i panni della favorita. E' così che matura, dopo il personale a 3.85 (prima prova), anche l'assalto al primato italiano allieve di Elena Scarpellini (3.95 ai Mondiali juniores di Grosseto 2004): la portacolori della Cariri si dimostra convinta, il secondo e il terzo tentativo sono molto buoni, ma l'impresa non riesce. Resta il fatto che Roberta è ancora al primo anno di categoria (sesta in stagione tra le nate nel '94) e quindi potrà giocare le sue chance anche nella prossima rassegna iridata "under 18", a Lille 2011.
Alto allievi - Succede che un ragazzo trentino, Stefano Nadalini, giochi a basket fino a maggio di quest'anno (col suo 1.90 di altezza era ala "piccola" nel Villazzano): che poi si converta all'atletica e in quattro mesi diventi campione italiano. Succede di più: che in una sola gara migliori da 2.06 a 2.12 e poi provi addirittura i 2.15, quota che gli darebbe il terzo posto nella lista allievi di sempre. Succede perfino che rischi di uscire alla misura di entrata, 1.86, recuperata solo alla terza prova (sic!). Insomma succede questo, per nobilitare una specialità che nella stagione aveva visto affollarsi le liste di atleti oltre i 2.00: e ora trova anche un capofila da copertina.
Disco allievi - Mirko Bonacina prende la testa al primo lancio con 52.61, poi non la molla più: anche perchè incrementa al secondo turno con 53.59. Gara tirata, nel duello con Grotti e Petrei, come si poteva attendere dalle liste stagionali: ma l'unico a migliorare è il ravennate Martin Pilato, classe '94, che agguanta il 4° posto chiudendo con un 51.87.
Lungo allieve - La capolista Anna Visibelli si presenta all'appuntamento con le scorie di una stagione che l'ha vista protagonista fin dalle gare indoor: naturale che la condizione non sia quella dei giorni migliori. E così Giulia Liboà, confermando il suo ruolo di co-favorita di lusso si impadronisce della maglia tricolore saltando due volte 5.93 (al terzo e quarto turno).
Marcia 5000m allievi - Leonardo Serra scatenato fin dallo sparo: primo allungo dopo un paio di giri e al pugliese cerca di resistere Michelino Palmisano (fratello minore di Antonella). Al 2° chilometro (passato in 8'42"05) il vantaggio del battistrada è ormai vicino ai 10": e dietro a Palmisano jr cerca di trovare spazio Francesco Fortunato. Ai 3000 metri (13'03"07 per Serra) il gap si dilata ancora oltre i 20", con le posizioni di testa ormai cristallizzate. A un chilometro dal termine, Serra transita in 17'27"03 con un ritmo estremamente regolare: e per l'argento, Fortunato cerca di impedire la doppietta della Don Milani attaccando Palmisano con decisione. Con un ultimo giro sul piede di 1'47" Serra conquista la sua maglia tricolore, mentre il compagno di club Palmisano - dopo un appassionante testa a testa - precede in volata Fortunato. E il podio è tutto pugliese.
800m allievi - Finale appassionante, che vive sulle iniziative di più di un protagonista: il primo è Luca Braga, coraggioso a lanciare la gara su ritmi sostenuti; subentra sul rettilineo opposto Matteo Orlandi, il romano che due anni fa si laureò campione cadetti; infine è la volta di Jacopo Lahbi. Il trevigiano seguiva fin da piccolino al campo papà Faouzi, ora tecnico di vaglia a Mogliano e già grande campione marocchino: ha iniziato addirittura con la marcia e mette in mostra una gran struttura (1.83 per 68kg). Ma per vincere serve soprattutto l'ottimo spunto finale.
800m allieve - Silvia Gianaroli, che l'anno scorso vinse "per caso" i 400hs a Grosseto, stavolta prova a far saltare il banco in una finale che sembra blindata dal confronto tra Mazzer e Baldessari. La modenese lancia un primo giro sul piede di 61" e così mette in crisi la coppia più attesa: alla fine Beatrice Mazzer fa valere il suo spunto, mentre Irene Baldessari finisce seconda e probabilmente con il rammarico di non aver scelto i 400 metri.
400hs allievi - Un bel progresso soprattutto per i medagliati: un risultato che rivaluta il profilo tecnico della specialità dopo una stagione sottotono. Il vicentino Paolo Spezzati, capolista stagionale, mette finalmente a frutto con una gara perfettamente distribuita i suoi mezzi fisici non comuni e chiude con il nuovo personale a 53"72 (aveva 54"07).
400hs allieve - Dopo aver lavorato a singhiozzo da un anno e mezzo, con la zavorra di due infortuni, Flavia Battaglia ritrova il sorriso dei giorni felici. La romana, già campionessa cadette dei 300hs nel 2008, mostra di aver metabolizzato gli ultimi mesi di lavoro sotto la guida di Vincenzo De Luca e abbatte in modo sensibile il suo PB (da 62"41 a 60"93, ora saldamente nelle top-20 di sempre). Alle spalle della portacolori della Fondiaria-Sai le rivali più accreditate litigano con gli ostacoli: la modenese Raphaela Lukudo (nata in Italia da genitori sudanesi) è seconda dopo aver rischiato già alla seconda barriera (62"89, personale anche per lei), mentre Silvia Zecchi perde il bronzo a favore di Alice Sauda incocciando il penultimo ostacolo.
400m allievi - Forse la prova di più alto contenuto tecnico finora: dopo la parziale delusione dei Giochi giovanili di Singapore, Marco Lorenzi si riscatta completamente. D'altronde, che il suo posto non fosse allora nella finale B lo si era capito anche dalla staffetta olimpica, dove aveva corso per l'Europa una frazione lanciata da 300 metri in 32"5 meritando l'argento. Con una gara perfetta sotto il profilo tattico, l'allievo di Walter Groff segna 47"29, seconda miglior prestazione in assoluto per la categoria dopo il suo record italiano (47"05 in occasione dell'argento europeo di Mosca in maggio). Ancora in condizione Michele Tricca, rivale storico, capace di scendere nell'occasione sotto i 48", mentre appena sopra c'è il nuovo personale del pugliese Vito Incantalupo. E' Davide Re a chiudere il quartetto che ha demolito quest'anno il record italiano della 4x400 metri. Da noi non si è mai avuta tanta profondità sulla distanza in questa fascia di età.
400m allieve - Discorso completamente opposto rispetto all'omologa gara maschile: fa doppietta il Cus Parma, ma Ambra Gatti è assolutamente giù di corda rispetto ai giorni migliori e Arianna Pelosi è l'unica altra finalista sotto i 59". Più di qualcuna, tra le piazzate dei 200 e degli 800m, deve pentirsi di non aver provato a cimentarsi sulla distanza.
200m allievi - La vittoria del capelluto (stile "afro") Giacomo Tortu è una sorpresa fino ad un certo punto: Luca Valbonesi aveva dominato la stagione, ma la sua condizione era chiaramente in calando dopo l'impegno olimpico di Singapore. Il vincitore, oltre che una struttura invidiabile, deve ringraziare il patrimonio genetico trasmesso dal papà Salvino: lo sprinter sardo, trasferitosi in Lombardia da Tempio Pausania, ha continuato l'attività agonistica fino a primeggiare tra i master comunicando al figlio la sua passione.
200m allieve - Tutto da copione: Judy Udochi Ekeh è chiaramente la migliore del lotto anche quest'anno. Il dato più interessante è quello che riguarda la bolognese Silvia Corbucci, lieta novità stagionale.
Martello allieve - La capolista dell'anno Francesca Massobrio e componente della spedizione olimpica a Singapore finisce fuori dal podio: difficile per tutti mantenere la forma così a lungo e c'è stato anche da adeguarsi ad una nuova guida tecnica. E così ne approfittano tutte le avversarie: in particolare rimonta posizioni Maria Chiara Rizzi, compagna di allenamento della campionessa del giavellotto Roberta Molardi. La cremonese sonnecchia nei primi tre lanci, poi si scatena e migliora per tre volte il personale che risaliva alla passata stagione (53.72, ora 4^ nella lista di sempre). In progresso anche la piacentina Giulia Rossetti, per la prima volta oltre la fettuccia dei 50 metri, e l'italo-norvegese Michela Baldacchino (sorella minore di Martina, ex campionessa di categoria del peso e ora in periodo "sabbatico" per esigenze studentesche).
100hs allieve - Gerarchie rispettate in grandi linee: sorprende in parte il secondo posto colto dalla bellunese Maria Paniz, atleta al primo anno allieve, che si migliora in modo consistente (14"30) e fa arretrare sul podio due aspiranti alla vittoria come Carol Boccardo e Marion Kastl.
110hs allievi - Se in campo femminile le protagoniste hanno trovato spazio, qui l'intero podio va annoverato nella categoria delle sorprese. Ma che ci si dovesse aspettare qualche novità lo si era capito fin dalle batterie di ieri: Lorenzo Perini migliora ancora, scendendo da 14"27 a 14"12, e finisce per eguagliare nel medagliere di famiglia il papà Maurizio, che vinse il titolo allievi sempre nei 110hs nel lontano 1980. E limano con decisione il personale (14"20) anche Eseosa Desalu, ragazzo nigeriano nato a Casalmaggiore che potrà acquisire la cittadinanza al compimento della maggiore età, e il lombardo di scuola Riccardi Lorenzo Vergani. La rivoluzione in atto confina alle posizioni di rincalzo Andrea Zambito e Stefano Espa.
100m allieve - E ancora lei, Anna Bongiorni, la più forte velocista italiana: dopo una stagione durissima, le rivali hanno provato a intaccare la leadership della pisana, che invece ha mantenuto le posizioni per la soddisfazione di papà Giovanni, tranquillo in tribuna. Per l'argento la spunta la padovana Jennifer Chiamaka Olekibe (per gli amici "Jenny", in famiglia invece "Chiamaka": ossia "benevola"): è nata nel sud della Nigeria, ma è venuta in Italia nel '99 in compagnia della mamma (raggiunta dal papà nel 2003).
Lungo allievi - C'è tutto, agonismo e profondità di risultati (5 ragazzi oltre i sette metri in una finale allievi non si vedevano da tempo): forse manca solo la prestazione veramente importante, da "highlight". Nonostante una grandissima continuità (5 delle 6 prove al di là dei 7 metri), Giuseppe D'Agostino deve subire una cocente sconfitta da parte di Francesco Turatello. Cocente soprattutto perchè il verdetto è maturato per un solo centimetro di differenza. L'azzurro dei Giochi Olimpici Riccardo Pagan viene scalzato dal podio ad opera di Stefano Braga: entrambi classe '94, lo scorso anno a Desenzano tra i cadetti avevano vinto il lungo (il veneziano, qui 4° con 7.07) e il triplo (il piacentino, oggi al personale con 7.10).
Giavellotto allievi - Stefano Contini rischia grosso: lancia ai suoi consueti livelli (61.13, avendo un personale di 61.66), ma viene insidiato da vicino dal miglioratissimo trevigiano Mauro Fraresso (per la prima volta oltre la fettuccia dei 60 metri con un miglior lancio da 61.02).
Peso allieve - La pedana del peso è da tre stagioni territorio incontrastato di caccia per Monia Cantarella. La giovanissima reggina, esordiente nella categoria, riesce finalmente a migliorare il suo primato personale che resisteva dalla passata stagione (13.70, misura grazie alla quale aveva stabilito il limite cadette con l'attrezzo dei "grandi"): quest'anno era andata meglio nel disco, ma evidentemente aveva riservato la sua esibizione più convincente per l'occasione. Così si sono registrati un 13.72 in apertura e poi un 13.79 al quinto turno di lancio: e c'è ancora tempo per provare a risalire nella top-10 italiana di sempre.
100m allievi - Annunciato dalla convincente batteria di ieri, riscopriamo un Giovanni Galbieri veloce come negli indimenticabili giorni del bronzo iridato di Bressanone 2009. Messe da parte le remore derivanti dagli infortuni in serie, il veronese si prepara a volare in Corea, per partecipare ad una gara ad inviti nello Stadio Olimpico di Seul (il 10 ottobre). La novità della finale è Giacomo Isolano, ragazzo nato in Sri Lanka, ma adottato da una famiglia piemontese quando aveva solo 2 mesi: con un passato da calciatore, nel gennaio 2009 l'ha scovato il talent-scout di Mondovì, Milvio Fantoni, durante le gare studentesche. Al bronzo Tiziano Cecchetti, un altro dei componenti della storica staffetta veneta del 2008, condotta da Galbieri al record cadetti sulla pista dello Stadio Olimpico di Roma.
2000st allieve - Martina Merlo aveva puntato tutto su questa gara, sapendo che la favorita Camille Marchese poteva risentire il peso di una stagione lunga e pesante. La piemontese, allieva di Danilo Caroli, aveva anche subito uno stop di tre mesi per un problema al menisco: infortunio che l'aveva tenuta ovviamente lontana dalle barriere (a Rieti solo la terza gara sulla distanza). Camille Marchese ha forzato il ritmo fino all'ultimo rettilineo, poi ha subito il ritorno - proprio nei metri finali - della rivale piemontese, premiata dal nuovo personale.
2000st allievi - Ritmi relativamente tranquilli in apertura (3'05"2 a metà gara) e gruppo ancora folto alla campana. La gara si sveglia improvvisamente per l'iniziativa di Italo Quazzola quando mancano 350 metri all'arrivo: il giovane piemontese, classe '94, resiste in testa fino all'ultima riviera, poi cede allo spunto finale di Stefano Ghenda. Il veneto, del resto favorito dichiarato alla vigilia, regala così un altro titolo del mezzofondo all'Atletica Mogliano.
4x400m allieve - La lotta per il titolo si risolve solo negli ultimi metri. Il quartetto più quadrato sembrava quello del Mollificio Modenese Cittadella, forte di un oro, un argento e un bronzo a livello individuale (Laura Squarzina, Chiara Casolari, Silvia Gianaroli, Raphaela Lukudo): ma c'è stato da fare i conti con la Fondiaria-Sai, che ha lanciato Flavia Battaglia in ultima frazione. Un duello che ha riportato in scena le due principali protagoniste dei 400hs di stamattina: stavolta con soddisfazione per la Lukudo, capace di un controsorpasso nei confronti della campionessa tricolore Battaglia dopo essere stata sopravanzata all'ultima curva dalla romana.
4x400m allievi - L'ultimo titolo della 45^edizione dei Tricolori allievi va proprio ai ragazzi di casa: è Roberto Fosso - che ricordiamo campione cadetti dei 300 hs due anni fa - a portare al traguardo il testimone della Cariri (quartetto completato da Gabriele Biagioni, Filippo Crescenzi Lanna e Samuele Chiari). Grande soddisfazione per i sostenitori locali e bella gara, ma resta un rammarico: nelle tre serie in programma non trova posto nessuno dei grandissimi protagonisti della finale individuale.

I PODI DELLA SECONDA GIORNATA

Risultati maschili

100m: (+0.9) 1.Giovanni Galbieri (Insieme New Foods) 10"61, 2.Giacomo Isolano (Atl. Mondovì) 10"92, 3.Tiziano Cecchetti (Cus Padova) 10"93
200m: (+0.8) 1.Giacomo Tortu (Riccardi Milano) 21"62, 2.Luca Valbonesi (Imola Sacmi Avis) 21"97, 3.Gaetano Di Franco (SC Catania) 22"26
400m: 1.Marco Lorenzi (GS Valsugana Trentino) 47"29, 2.Michele Tricca (Atl. Savoia) 47"92, 3.Vito Incantalupo (Sprint Barletta) 48"08
800m: 1.Jacopo Lahbi (Atl. Mogliano) 1'54"30, 2.Matteo Orlandi (Running Club Futura) 1'54"70, 3.Luca Romelli (Olimpia Valseriana) 1'55"27
2000st: 1.Stefano Ghenda (Atl. Mogliano) 6'07"16, 2.Italo Quazzola (Atl. Valsesia) 6'07"61, 3.Andrea Ghia (Cus Genova) 6'10"17
110hs: (+1.5) 1.Lorenzo Perini (Osa Saronno) 14"12, 2.Eseosa Desalu (Interflumina/NGR) 14"20, 3.Lorenzo Vergani (Riccardi Milano) 14"26
400hs: 1.Paolo Spezzati (GA Bassano) 53"72, 2.Riccardo Vantini (Leonardo Da Vinci) 54"11, 3.Enrico Tirel (Ana Feltre) 54"89
Alto: 1.Stefano Nadalini (GS Valsugana Trentino) 2.12, 2.Michael Piccoli (Insieme New Foods) 2.04, 3.Eugenio Meloni (Cus Cagliari) 2.02
Lungo: 1.Francesco Turatello (Atl.Vicentina) 7.15 (-0.4), 2.Giuseppe D'Agostino (Virtus Castenedolo) 7.14 (+0.9), 3.Stefano Braga (Atl. Piacenza) 7.10 (+0.2)
Disco: 1.Mirko Bonacina (Cento Torri Pavia) 53.59, 2.Giacomo Grotti (Lib. Runners Livorno) 53.35, 3.Stefano Petrei (Udinese Malignani) 53.07
Giavellotto: 1.Stefano Contini (Atl. Cairatese) 61.13, 2.Mauro Fraresso (Atl. Vedelago) 61.02, 3.Giuseppe Castellan (GA Bassano) 58.33
Marcia 5km: 1.Leonardo Serra (Atl. Don Milani) 22'04"58, 2.Michele Palmisano (Atl. Don Milani) 22'22"48, 3.Francesco Fortunato (Aden Exprivia Molfetta) 22'23"74
4x400m: 1.Stud. Cariri 3'22"94, 2.Atl. Bergamo 1959 Creberg 3'25"35, 3.Riccardi Milano 3'26"07

Risultati femminili

100m: (+0.7) 1.Anna Bongiorni (Cus Pisa Atl.Cascina) 12"01, 2.Jennifer Chiamaka Olekibe (Cus Padova/NGR) 12"13, 3.Irene Siragusa (Atl. 2005) 12"31
200m: (+0.9) 1.Judy Udochi Ekeh (Reggio Event's/NGR) 24"55, 2.Silvia Corbucci (Cus Ripresa Bologna) 24"76, 3.Eleonora Volani (Toscana Atl. Empoli Nissan) 25"12
400m: 1.Ambra Gatti (Cus Parma) 58"38, 2.Arianna Pelosi (Cus Parma) 58"62, 3.Magdalena Raffl (SV Lana Raika) 59"06
800m: 1.Beatrice Mazzer (Atl. Mogliano) 2'10"75, 2.Irene Baldessari (GS Trilacum) 2'11"66, 3.Silvia Gianaroli (Mollificio Modenese) 2'12"16
2000st: 1.Martina Merlo (Cus Torino) 7'08"71, 2.Camille Marchese (Fondiaria Sai) 7'09"80, 3.Francesca Bertoni (Mollificio Modenese) 7'17"31
100hs: (+0.1) 1.Giada Busolli (Leonardo Da Vinci) 14"21, 2.Maria Paniz (Athl. Club Belluno) 14"30, 3.Carol Boccardo (US Sangiorgese) 14"30
400hs: 1.Flavia Battaglia (Fondiaria Sai) 60"93, 2.Raphaela Lukudo (Mollificio Modenese) 62"89, 3.Alice Sauda (UG Biella) 63"34
Asta: 1.Roberta Bruni (Stud. Cariri) 3.85, 2.Letizia Marzenta (Atl. Sestini) 3.50, 3.Silvia Mazzi (Atl. Spezia Carispe) 3.30
Lungo: 1.Giulia Liboà (Atl. Mondovì) 5.93 (-0.1), 2.Lisa Gottardo (Insieme New Foods) 5.69 (+0.5), 3.Anna Visibelli (Policiano Arezzo) 5.62 (+0.9)
Peso: 1.Monia Cantarella (Naf Aranca) 13.79, 2.Isabella Di Benedetto (Atl. Gran Sasso) 12.03, 3.Ange Leticia Konate (Sacen Corridonia) 11.38
Martello: 1.Maria Chiara Rizzi (Cremona Arvedi) 53.72, 2.Giulia Rossetti (Atl. Piacenza) 51.83, 3.Michela Baldacchino (CA Piombino) 51.47
4x400m: 1.Mollificio Modenese 3'58"46, 2.Fondiaria-Sai 3'59"02, 3.N.Atl.Varese 4'06"79

Raul Leoni

Nella foto: Giovanni Galbieri, vincitore dei 100 metri (Giancarlo Colombo/fidal).

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