Tricca, Perini e Cestonaro giovani record

03 Marzo 2012

A Val de Reuil, il piemontese migliora a 47.23 il suo primato italiano dei 400 metri, l'ostacolista 7.81 sui 60hs e 13,04 per la triplista

 

di Raul Leoni

Oggi nel Triangolare under 20 Indoor Francia-Italia-Germania di Val de Reuil (Francia), Michele Tricca ha portato a 47.23 il record italiano junior dei 400 metri al coperto che già gli apparteneva (prec. 47.32, il 18 febbraio ad Ancona). Lorenzo Perini – nella seconda delle due prove dei 60hs – migliora con 7”81 il precedente di Ivan Mach di Palmstein (7”83 il 6 marzo 2010 ad Ancona). Record allieve per Ottavia Cestonaro nel triplo 13.04 all’ultimo salto (dopo essersi eguagliata al 5° turno con 12.90). Roberta Bruni vince l’asta con 4,20 e poi fallisce l’attacco al nuovo primato di categoria (4.30). Anche la capitana azzurra Alessia Trost prova invano il nuovo limite juniores a 1.92, dopo aver superato le resistenze delle rivali con un salto a 1.86. Nella classifica a squadre, le ragazze italiane cedono alle tedesche, ma strapazzano le francesi. Nel quadrangolare lanci under 23, tripletta azzurra nel martello maschile, personale (58,86) e vittoria per Eduardo Albertazzi nel disco. Lo junior Mauro Fraresso lancia il giavellotto a 68,59 (PB) e ottiene il minimo per i Mondiali “under20” di Barcellona. Italia seconda con gli uomini.

LE GARE DEL TRIANGOLARE INDOOR

3000m marcia FAnna Clemente rispetta il blasone di campionessa olimpica giovanile in carica: l’allieva di Tommaso Gentile parte forte e fa subito il vuoto, passaggi da 4’33” e 9’11”. Dietro la segue Coralie Mellado, transalpina abbastanza quotata (al personale), mentre Elena Poli – portata alla specialità dal papà Stefano, ex marciatore - difende con determinazione il 3° posto (passaggi da 4’50” e 9’36” per la debuttante mantovana).

5000m marcia M – Il miglior accredito in partenza è quello del tedesco Nils Brembach, ma gli azzurri sembrano decisi a rendere la vita difficile al favorito. Intanto ci prova Vito Minei, che guida al 2° chilometro in 8’15”, con il tedesco in scia e Francesco Fortunato non troppo lontano (8’20”). Al passaggio del 3° chilometro, intorno ai 12’23”, il terzetto si ricongiunge: ma a questo punto gioca anche un ruolo il giudizio tecnico e Fortunato, nel finale subisce la squalifica, mentre Brembach riesce a rintuzzare ogni attacco di Minei.

200m F (A) – La bolzanina, nata a Berlino, Roberta Albertoni non ha mai corso la distanza al coperto: logico che soffra l’adattamento su una pista comunque di eccellente struttura come questa del complesso “Jesse Owens”.

200m F (B) – Debutto assoluto anche per la lombarda Arianna Bettin, tra l’altro ancora allieva (ai Tricolori di Ancona aveva vinto il titolo sui 60m): da noi la distanza sull’anello indoor non viene ormai più praticata e la differenza di esperienza con le avversarie si nota tutta, così a conti fatti il 25”58 finale non è certo disprezzabile.

Lungo M – I francesi rimescolano le carte e spostano in pedana Mickael-Beba Zeze, "enfant-du-pays" a Val-de-Reuil e bronzo dei 100 metri ai Mondiali allievi di Lille (in origine qui era iscritto nei 60): una mossa alla quale corrisponde in casa italiana un problema al piede per Stefano Braga, bronzo iridato a sua volta, che limita di molto le possibilità del piacentino. Alla fine Zeze (7.25) viene battuto dal tedesco Hartmann, mentre anche l’altro azzurro Riccardo Pagan si esprime su livelli inferiori a quelli consueti.  

200m M (A) – Anche i ragazzi soffrono la mancanza di abitudine a livello indoor: e lo stesso Luca Valbonesi, con una partecipazione olimpica giovanile sul palmarèes, stenta ad interpretare la prova dopo un avvio abbastanza deciso. 

200m M (B) – Qui c’è “Fausto” Desalu, il ragazzo di Casalmaggiore che ha appena acquisito la cittadinanza italiana e fa la sua prima apparizione in azzurro: è campione allievi all’aperto sulla distanza a Rieti 2011, ma senza alcun precedente al coperto. Distribuzione abbastanza irrazionale, è comprensibile, perdendo i piedi in arrivo: ma 21"83 di buon auspicio per la stagione all'aperto.

Alto M – Con la mamma Gabriella Dorio in tribuna, Davide Spigarolo cerca di inserirsi in un concorso dai contenuti tecnici elevati per la presenza di atleti di spessore internazionale. Non per niente il tedesco Falk Wendrich, ancora allievo, per strappare la vittoria alla quotata coppia francese deve eguagliare il personale a 2.19. Spigarolo fa 2.09 alla 3^ prova, poi fallisce i 2.13, mentre l’altro azzurro Gasparin procede sicuro fino a 2.05 e poi esce di scena.

1500m F – Ritmi proibitivi per tutte le altre da parte della coppia tedesca: le azzurre sono inizialmente in coda al gruppo, mentre le francesi tentano di rimanere in scia. Una condotta guardinga di Camille Marchese e Federica Del Buono che alla fine paga qualche dividendo, visto che le nostre ragazze riescono a guadagnare un paio di posizioni.

1500m M – Qui cercano di far la gara i padroni di casa, con l’azzurro Perco molto attivo nella prima parte: poi il finalista di Lille cede di schianto ed invece i colori azzurri sorridono per lo splendido finale del toscano di origini mozambicane Joao Bussotti Neves, che insidia la vittoria al forte tedesco Lawik.  

400m F – La gara si decide in pratica sul passaggio alla campana, quando la tedesca Sonia Mosler riesce di forza a soffiare la corda a Flavia Battaglia: poi la romana cerca di recuperare, ma la rivale non molla di un centimetro. Il debutto dell’allieva pugliese Lucia Pasquale (in prima corsia) è salutato con soddisfazione, un dignitosissimo 5° posto.

400m M – Mentre dall’Italia rimbalza la notizia che l’infortunio di Marco Lorenzi al piede sembra molto meno grave di quanto temuto ai Giovanili di Ancona, Michele Tricca aggiunge qualcosa al suo credito di specialista di livello internazionale: dal 47”32 di due settimane or sono al Banca Marche Palas, scende a 47”23 nella vittoriosa volata sulla pista di Val-de-Reuil, con passaggi di 21”9 ai 200 e 33”9 ai 300 metri. Ottima interpretazione di Vito Incantalupo, che in pratica si ripete sui tempi del personale indoor siglato nella finale tricolore.

Lungo F – Come nella gara maschile, anche le ragazze non riescono ad interpretare nel modo più efficace la pedana dell’impianto francese: misure non troppo significative, ma per la toscana Jasmine Al Omari, allieva di padre giordano, c’è almeno la soddisfazione dell’esordio in azzurro.

Asta F – Roberta Bruni riscatta il ricordo non troppo felice di Lille 2011, quando fallì l’assalto al podio nei Mondiali allievi disputati nel nord della Francia. Progressione immacolata per la reatina – 3.90, 4.10 e 4.20 tutto alla prima – poi i tentativi del nuovo primato italiano juniores a 4.30 (da 4.25, già in suo possesso), pur molto convinti, non vanno a buon fine. Battuta senza attenuanti la medaglia d’argento degli Europei juniores di Tallinn, la tedesca Lilli Schnitzerling.

L’ex ginnasta veronese Elisa Molinarolo, praticamente alla prima apparizione sulla scena internazionale, non ce la fa ad abbandonare l’ultima posizione in classifica che le credenziali di partenza le assegnano.

60m F (A) – Data partente alla vigilia sui 60 ostacoli, Annika Drazek viene dirottata sul piano e interpreta al meglio la prima manche vincendo di un metro (7”52): ma le azzurre ci sono eccome, non solo l’argento europeo della staffetta a Tallinn Irene Siragusa, ma anche la friulana Elisa Pàiero (alla prima presenza in nazionale).

60m M (A) – Prima della prova ufficiale, Giovanni Cellario corre in 6”93, vincendo la serie extra. Poi la competizione per la classifica, dove Giovanni Galbieri parte bene: ma non riesce a distendersi nel modo migliore, rimontato dal semifinalista dei 400 agli Europei juniores di Tallinn, Pierre Chalus. I giochi non sono ancora fatti, perché la classifica verrà stilata, come per gli ostacoli, sui tempi complessivi delle due prove: e purtroppo l’altro azzurro Alessandro Pino non riesce a trovare il giusto assetto per ripetersi a livello dei “crono” abituali.

60hs F (A) – La tedesca Franziska Hofmann è una delle migliori specialiste mondiali della categoria (8”28 quest’anno) e scava subito un gap rilevante per tutti le altre al via: consistente la prestazione della rivelazione stagionale Giada Carmassi (8”70), meno quella della campionessa italiana di Ancona Maria Paniz.

60hs M (A) – Il favorito Jonas Christen si conferma abbassando il suo PB, un 7”81 inferiore anche la limite italiano attuale, e così il personale eguagliato di Lorenzo Perini alle sue spalle (7”91) è sicuramente una prestazione da segnalare. La prima volata del romano Andrea Zambito resta un po’ sotto le righe.

Peso F – La campionessa europea juniores del disco, Shanice Craft, è decisamente la priù forte del lotto: ma piace la vena di Monia Cantarella, capace di incrementare le proprie misure al coperto con una spallata da 14.29 (aveva 14.19 di personale). Un po’ di emozione frena la lombarda Claudia Rota, che finisce per litigare con i nulli e perde la giusta concentrazione.

Alto F – La capitana azzurra Alessia Trost sale con sicurezza fino a 1.86, tutto alla prima prova (1.70, 1.74, 1.80, 1.82, 1.84, 1.86): condotta di gara che le permette di vincere le resistenze di una coppia tedesca di notevole valore sulla base dei personali di partenza. L’ultima a cedere è Melina Brenner (PB 1.88 instagione), che supera l’1.84. Brava anche la giovanissima romana Erika Furlani (classe ’96 ed esordiente a livello internazionale), che supera 1.74 e poi si arrende alla quota di 1.77 che eguaglierebbe il suo recentissimo personale. 

60m F (B) – Ribadisce la sua superiorità Annika Drazek e anche l’altra tedesca, Rebekka Haase, riesce a precedere le due azzurre: ma qui si gioca anche sui tempi e la toscana Irene Siragusa mette in carniere non solo il nuovo personale a 7”50 (aveva 7”54), ma anche il secondo posto grazie alla somma delle due prove. Non riesce invece a salvare la terza piazza la brava Elisa Paiero, nonostante arrivi ad appena 1/100 dal suo personale dei Tricolori di Ancona.

60m M (B) – La falsa partenza del tedesco Polkowski, e la conseguente squalifica, fa risalire anche le quotazioni di Alessandro Pino: il vicentino è più convinto rispetto all’anonima uscita iniziale e così riesce a dare un contributo adeguato rispetto a quello offerto da Giovanni Galbieri. Al vertice della classifica valida per lo score di squadra si conferma il sorprendente transalpino Chalus.

Triplo M – Il francese Jean-Noel Cretinoir, quinto agli ultimi Mondiali allievi, è di gran lunga il più forte del lotto e porta a casa la vittoria con il personale a 15.63: gli azzurri non riescono a cogliere l’occasione e così resta sui propri limiti il veronese Appoloni, mentre il campione allievi all’aperto di Rieti 2011 Edoardo Accetta litiga con la pedana e semina nulli intorno al suo solo salto valido. 

Asta M – La coppia azzurra fa esattamente quello che poteva legittimamente chiedere: battersi ai propri migliori livelli in un contesto tecnicamente superiore. Alessandro Sinno fa il personale a 4.90 e poi prova con bella convinzione i 5.00, e Alberto Vella – figlio d’arte per parte di madre, l’ex nazionale del disco Maristella Bano – si eguaglia a 4.70.

60hs F (B) – Esito praticamente identico a quello della prima prova, con una Maria Paniz decisamente più reattiva.

60hs M (B) – Grande dimostrazione di talento da parte di Lorenzo Perini, uno che dai Mondiali di Lille era uscito con qualche rimpianto: stavolta toglie dall’albo d’oro dei primati juniores il nome di Ivan Mach di Palmstein, scendendo in un colpo da 7”91 a 7”81 e batte tutta la concorrenza, gente che si considerava poco abbordabile almeno nell’occasione. Non basta per agguantare il primo posto nella classifica complessiva, ma resta l’impresa.

800m F – Uno dei momenti più esaltanti dell’intera spedizione azzurra: eppure la debuttante più “deb” di tutte, Eleonora Vandi, interpreta in modo tatticamente inguardabile una gara nella quale – in maniera trasparente – vanta una scarsissima esperienza specifica e, ovviamente, anche internazionale. Fatto sta che segna parziali da 30”2, 63"4 e 1’38”6, corre con l’elastico rispetto alle leader provvisorie e poi parte in modo irresistibile alla campana: 31”6 il suo ultimo giro, che travolge atlete molto più navigate e accreditate di lei. La figlia d’arte pesarese chiude con il personale a 2’10”32, quarta prestazione italiana allieve di tutti i tempi dietro Fabia Trabaldo, Eleonora Berlanda e Rossana Morabito: e anche Irene Baldessari scende in modo corposo sotto il suo miglior tempo di partenza.

Peso M – Il tedesco Dennis Lewke è uno specialista di classe mondiale per questa fascia di età e si conferma sfiorando la fettuccia dei 20 metri: in casa azzurra si registra il sorpasso nelle gerarchie stagionali, con il marchigiano Lorenzo Del Gatto che si toglie la soddisfazione di un progresso ai limite dei18 metri e in più lascia indietro nella classifica il campione italiano di categoria Antonio Laudante.

800m M – Mohad Abdikadar è un po’ più accorto rispetto alla disastrosa uscita dei Tricolori di categoria, ma è difficile trovare spazio in un campo di partenti così: il somalo di Sezze ci prova più di una volta, poi resta chiuso alla campana e riesce a recuperare solo una posizione passando all’interno. Poco spazio per l’altro azzurro, il campione italiano Matteo Orlandi.

Triplo F – Un’altra vittoria e un altro record, stavolta della categoria allieve: Ottavia Cestonaro prima si eguaglia con 12.90, poi spara un 13.04 all’ultimo salto che non solo rappresenta il nuovo limite al coperto, ma pareggia al centimetro quanto ottenuto all’aperto dalla padovana Giovanna Bacco (serie: 12.87 12.63 12.72 12.65 12.90 13.04).

Si ricostituisce in pedana la bella coppia di saltatrici protagoniste ai Mondiali di Lille e anche la salentina Francesca Lanciano, pur non incrementando la misura dei Tricolori di Ancona, si inserisce a livello podio.

4x200m F – Come talvolta accade, la staffetta indoor si trasforma in una tonnara: prima la francese Leturgez si allarga indebitamente e spinge sulle transenne esterne l’azzurra Flavia Battaglia – che salva testimone e incolumità solo grazie alla sua prontezza – poi nella volata finale ancora una transalpina, l’ultima frazionista Compper, pesta i piedi alla tedesca Maduka ed entrambe vanno per le terre: recupera in parte l’azzurra Bettin, che riesce a precedere la Germania, ma non ci sono conseguenze sulla classifica e così le tedesche danneggiate non presentano ricorso. 

4x200m M – Nonostante una formazione di parziale emergenza e le avversarie in fuga, il quartetto azzurro viaggia in solitario quasi a ritmi da record italiano: purtroppo Alessandro Pino, all’uscita dall’ultima curva, avverte un dolore muscolare e finisce al passo.

LE GARE DEL QUADRANGOLARE LANCI

Disco M – Vittoria con personale per il capitano azzurro Eduardo Albertazzi, che lancia a 58.86 (aveva 58.70 lo scorso anno). Nella competizione juniores Stefano Petrei conferma i suoi progressi stagionali, mentre il finalista mondiale di Lille Martin Pilato paga anche un indolenzimento muscolare della vigilia.

Martello F – E’ Alexia Sedykh, il bronzo europeo juniores di Tallinn, a mettere sotto la concorrenza: la figlia del grande campione ex sovietico Yuriy, con i colori francesi, fa meglio pure di tutte le “promesse” e migliora anche il primato nazionale “under 20”. Anche il terzetto azzurro segue lo stesso canovaccio: appena sotto i loro standard stagionali le juniores Massobrio e Rizzi, un po’ in ombra la “promessa” Sara Pizi.

Martello M – Al cospetto di alcune delle scuole più titolate del continente, il terzetto azzurro mette insieme una prestazione collettiva da lustrarsi gli occhi: un-due-tre e la formazione maschile si installa al vertice della classifica provvisoria del quadrangolare dedicato ai lanciatori. Nessun primato personale per il maggiore dei fratelli Di Blasio, Falloni e Bortolato, ma le condizioni ambientali nell’impianto esterno non sono certo delle più favorevoli.

Giavellotto F – L’oro dei Mondiali di Lille, la tedesca Christin Hussong, nobilita la competizione: ma la Germania ha altre frecce al proprio arco e la “promessa” Laura Henkel vince col nuovo personale. Tutte e tre le azzurre sono in linea con i piazzamenti attesi in base agli accrediti.

Giavellotto M – Brucia perdere il vantaggio accumulato nei confronti dei fortissimi tedeschi proprio all’ultima gara e veder così sfumare un clamoroso successo di squadra: il migliore tra i giavellottisti è la junior Fraresso, che si concede un robusto incremento del personale (68.59) e sale nella lista all-time con una misura che gli garantisce il minimo per la rassegna iridata di Barcellona-

Disco F – E’ la gara che conclude la lunga giornata di Val-de-Reuil: le condizioni ambientali, anche se l’aria tende ad addolcirsi, non sono certo favorevoli e quindi le ragazze azzurre si accontentano di mantenere le posizioni con prestazioni in linea con i valori tecnici stagionali.

RISULTATI

TRIANGOLARE INDOOR UNDER 20 FRANCIA-ITALIA-GERMANIA

MASCHILI
60m (A): 1.Chalus FRA 6”79, 2.Giovanni Galbieri 6”84, 6.Alessandro Pino 6”97; (extra) 1.Giovanni Cellario 6”93
60m (B): 1.Chalus FRA 6”81, 3.Giovanni Galbieri 6”87, 4.Alessandro Pino 6”91
60m (complessiva): 1.Chalus FRA 13”60, 2.Giovanni Galbieri 13”71, 4.Alessandro Pino 13”88
200m: 1.Anouman FRA 21”46, 4.Eseosa Desalu (3sB) 21”83 PB, 6.Luca Valbonesi (3sA) 22”10 PB
400m: 1.Michele Tricca 47”23 RN jrs, 3.Vito Incantalupo 48”58
800m: 1.Stadler GER 1’52”06, 3.Mohad Abdikadar 1’52”46, 5.Matteo Orlandi 1’53”92
1500m: 1.Lawik GER 3’54”35, 2.Joao Bussotti Neves 3’55”08 PB, 6.Emilio Perco 4’05”40
60hs (A): 1.Christen GER 7”81, 2.Lorenzo Perini 7”91 PB, 6.Andrea Zambito 8”22
60hs (B): 1.Lorenzo Perini 7”81 RN jrs, 6.Zambito 8”14
60hs (complessiva): 1.Christen GER 15”63, 2.Lorenzo Perini 15”72, 6.Andrea Zambito 16”36
Alto: 1.Wendrich GER 2.19, 4.Davide Spigarolo 2.09, 5.Alberto Gasparin 2.05
Asta: 1.Efferoth GER 5.20, 5.Alessandro Sinno 4.90 PB, 6.Alberto Vella 4.70 PB
Lungo: 1.Hartmann GER 7.29, 4.Riccardo Pagan 7.14, 6.Stefano Braga 6.91
Triplo: 1.Cretinoir FRA 15.63, 3.Riccardo Appoloni 15.01, 6.Edoardo Accetta 14.60
Peso: 1.Lewke GER 19.95, 3.Lorenzo Del Gatto 17.92 PB, 4.Antonio Laudante 17.85
Marcia 5000m: 1.Brembach GER 20’31”85, 2.Vito Minei 20’41”78 PB, Francesco Fortunato squalificato
4x200m: 1.Francia 1’26”52, 3.Italia (Eseosa Desalu, Vito Incantalupo, Luca Valbonesi, Alessandro Pino) 1’29”40

Classifica finale maschile: 1.Germania 103, 2.Francia 100, 3.Italia 72

FEMMINILI
60m (A): 1.Drazek GER 7”52, 2.Irene Siragusa 7”61, 3.Elisa Paiero 7”62
60m (B): 1.Drazek GER 7”46, 3.Irene Siragusa 7”50 PB, 4.Elisa Paiero 7”61
60m (complessiva): 1.Drazek GER 14”98, 2.Irene Siragusa 15”11, 4.Elisa Paiero 15”23
200m: 1.Luckenkemper GER 24”40, 5.Roberta Albertoni (3sA) 25”17 PB, 6.Arianna Bettin (3sB) 25”58 PB
400m: 1.Mosler GER 55”10, 2.Flavia Battaglia 55”46, 5.Lucia Pasquale 56”57
800m: 1.Eleonora Vandi 2’10”32 PB, 5.Irene Baldessari 2’11”78 PB
1500m: 1.Cranz GER 4’29”12, 4.Camille Marchese 4’38”10 PB, 5.Federica Del Buono 4’39”37
60hs (A): 1.Hofmann GER 8”45, 3.Giada Carmassi 8”70, 6.Maria Paniz 9”01
60hs (B): 1.Hofmann GER 8”53, 3.Giada Carmassi 8”71, 6.Maria Paniz 8”92
60hs (complessiva): 1.Hofman GER 16”98, 3.Giada Carmassi 17”41, 6.Maria Paniz 17”93
Alto: 1.Alessia Trost 1.86, 6.Erika Furlani 1.74
Asta: 1.Roberta Bruni 4.20, 6.Elisa Molinarolo 3.60
Lungo: 1.Luzolo GER 6.27, 5.Giada Palezza 5.66, 6.Jasmine Al Omari 5.53
Triplo: 1.Ottavia Cestonaro 13.04 RN allieve, 3.Francesca Lanciano 12.75
Peso: 1.Craft GER 15.25, 3.Monia Cantarella 14.29 PB, 6.Claudia Rota 12.59
Marcia 3000m: 1.Anna Clemente 13’45”68, 3.Elena Poli 14’23”84
4x200m: 1.Francia 1’40”68, 2.Italia (Roberta Albertoni, Flavia Battaglia, Lucia Pasquale, Arianna Bettin) 1’42”92

Classifica finale femminile: 1.Germania 114, 2.Italia 87, 3.Francia 75

QUADRANGOLARE LANCI LUNGHI UNDER 23 FRANCIA-ITALIA-GERMANIA-SPAGNA

MASCHILI
Disco (U23): 1.Eduardo Albertazzi 58.86 PB; (U20) 3.Stefano Petrei 54.65, 7.Martin Pilato 48.48
Martello (U23): 1.Simone Falloni 69.87; (U20) 1.Patrizio Di Blasio 69.90, 2.Marco Bortolato 69.76
Giavellotto (U20/U23): 1.Seyfried GER 70.07, 3.Mauro Fraresso 68.59 PB, 5.Gianluca Tamberi 66.89, 12.Stefano Contini 56.46

Classifica finale maschile: 1.Germania 569.86, 2.Italia 563.46, 3.Francia 526.23, 4.Spagna 516.62

FEMMINILI
Disco (U23/U20): 4.Ilaria Marchetti 48.86, 5.Maria Antonietta Basile 46.95, 10.Chiara Centofanti 42.80
Martello: (U23/U20): 1.Sedykh FRA 65.06, 5.Francesca Massobrio 56.98, 8.Maria Chiara Rizzi 51.43, 9.Sara Pizi 50.88
Giavellotto (U23/U20): 1.Henkel GER 54.59, 6.Sara Jemai 47.04, 7.Roberta Molardi 46.96, 11.Martina Clean 43.32

Classifica finale femminile: 1.Germania 479.57, 2.Francia 460.83, 3.Italia 435.20, 4.Spagna 427.16

File allegati:
- Triangolare U20 Indoor - RISULTATI/Results
- Quadrangolare U23 Lanci - RISULTATI/Results


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