Torna la Calì: "Quest'anno penso ai 100"




 
La seconda fase dei Societari, nella sede di Palermo, ha ripresentato ai massimi livelli Vincenza Calì, e per certi versi si tratta di una sorpresa, in quanto la campionessa italiana di 100 e 200 era al rientro assoluto dopo mesi travagliati seguiti all’operazione di ernia al disco. A Palermo la Calì si è sottoposta a un vero tour de force, aggiudicandosi i 100 in 11.71, i 200 in 23.80, e pilotando la Pol.Europa Capaci (società per la quale corre alla rassegna a squadre in quanto le Fiamme Azzurre non prendono parte alla competizione) alla vittoria nella staffetta veloce: “Ho vissuto un weekend molto bello anche se impegnativo e che non cambia il mio approccio alla stagione: non mi pongo obiettivi, mi sono potuta allenare troppo poco per accampare pretese e pensare a qualche gara specifica. Mi alleno con le scarpe chiodate da appena un mese, ho fatto solo due-tre allenamenti su distanze lunghe, tante volte ho saltato le sedute perché cambiava il tempo e sentivo dolore alla ferita. Insomma, mi sono avvicinata alle gare con tanto nervosismo, che si è stemperato solo dopo la partenza”. Dal punto di vista tecnico, il risultato dei 200 sembra superiore all’altro, ma non cambia l’opinione della velocista siciliana, che si sente più a suo agio sulla distanza breve: “Gli allenatori dicono che come caratteristiche fisiche i 200 mi possono dare di più: sicuramente ho poca potenza per emergere pienamente sui 100 metri, ma su questa distanza mi sento più rilassata e tranquilla, forse perché durano di meno e risento in misura inferiore della mancata preparazione. I 200 li ho patiti, sia in riscaldamento che nei primi 50 metri, solo allora sono riuscita a distendermi”. I programmi della Calì come detto non cambiano: “Conto di tornare in gara a inizio giugno a Grosseto, poi la fase finale dei Societari, e poi vedremo. Quel che viene quest’anno va bene, non farò certamente gare su gare alla ricerca dei tempi. Vorrei però sottolineare che questi primi risultati li dedico alle Fiamme Azzurre, che mi sono state sempre vicino durante la convalescenza, soprattutto con il tecnico della velocità Floris. Mi hanno restituito la voglia di provarci”. A margine della manifestazione di Palermo, va sottolineato il risultato di Stefano Scaini (FF.GG.) che in un 5000 appositamente organizzato fuori programma, ha realizzato con 14:09.01 il minimo per gli Europei Under 23: “E’ un risultato che ho inseguito caparbiamente, quando mi hanno detto che gli atleti di fuori regione non erano ammessi ho chiesto di poter allestire un tentativo a parte: mi hanno aiutato il tricolore di maratona Modica e altri tre ragazzi, pilotandomi fino ai 3000 metri, poi ho fatto da solo, ed è andata bene”. Al Meeting dell'Amicizia sono state ricordate due figure molto importanti per l'atletica siciliana: il Prof. Carmelo Bosco, lo scienziato catanese le cui due figlie erano in gara alla manifestazione palermitana, e Vito Schifani, l'atleta e poliziotto morto con gli altri ragazzi della scorta del giudice Falcone nella strage di Capaci di 13 anni fa. In sua memoria sono stati assegnati due trofei agli autori delle migliori prestazioni tecniche del meeting, i triplisti Salvatore Morello e Simona La Mantia. Gabriele Gentili Nella foto: Vincenza Calì (foto archivio Fidal)

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