Tarragona, una tappa sulla strada per Berlino

01 Luglio 2018

Le riflessioni del DT Locatelli sui risultati della squadra italiana ai Giochi del Mediterraneo. 7 ori, 8 argenti e 8 bronzi il bottino di medaglie degli azzurri.

L'Italia dell'atletica saluta Tarragona e la 18esima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Il Direttore Tecnico dell'Alto Livello Elio Locatelli, sull'aereo di ritorno dalla Spagna, fa il punto sulle prestazioni della squadra azzurra. "Di questa manifestazione, prima che le medaglie, mi piace evidenziare il bel clima che si è creato in squadra. Un'atmosfera positiva che ha poi ha fatto la differenza anche in gara. E' ovvio che tra un mese sarà tutta un'altra storia perché agli Europei saremo di fronte ad un contesto di livello decisamente superiore. Berlino è l'obiettivo dell'anno, ma i Giochi del Mediterraneo, come avevo detto alla vigilia, sono stati comunque un valido test event".

Guardando ai risultati, l'Italia Team cosa si porta a casa da questa trasferta?
"Vorrei sottolineare la prova delle staffette, tre su quattro sono andate a segno e la 4x100 femminile è finita terza. C'è un gruppo di qualità su cui lavorare e agli Europei possono fare tutti molto bene. In generale l'effetto Tortu dopo il suo 9.99-record è di grande impatto, ma Filippo anche in staffetta ha dimostrato di avere un forte senso di attaccamento al gruppo. Sul giro di pista Re (vincitore dei 400 metri in 45.26 e poi oro anche con la 4x400, ndr) è in ascesa, ma il primatista nazionale Galvan sta rientrando verso la migliore condizione. Due elementi importanti per una ritrovata 4x400 maschile, una staffetta che con le donne è una certezza da tempo. Bella doppietta nei 400hs femminili: sia la Pedroso che la Folorunso potranno giocarsi delle buone carte a Berlino. Sul fronte della strada mi aspetto una grande maratona dalla Dossena agli Europei. OK anche Faniel, ma non dimentichiamo Meucci che purtroppo a Tarragona era mezzo febbricitante e non è riuscito a rendere al meglio".

Altre notizie dall'infermeria?
"Il lunghista Ojiaku all'ultimo salto ha preso una botta al gomito a bordo pedana. Ora dovrà sottoporsi ad ulteriori accertamenti per verificare l'entità del problema all'avambraccio. Idem per l'altro lunghista Randazzo, frenato da un problema alla caviglia durante il riscaldamento, e per la Bogliolo dopo la caduta sulla linea d'arrivo nella finale dei 100hs in cui ha conquistato l'argento. Stiamo, inoltre, monitorando con fiducia il recupero di tre big come l'ostacolista Dal Molin, il triplista Greco e l'astista Stecchi".

I Giochi del Mediterraneo sono stati un bel banco di prova per le nuove leve della Nazionale.
"Atleti come la Cestonaro o Perini fino a qualche anno fa erano protagonisti a livello giovanile (rispettivamente oro nel triplo e argento nei 110hs con record italiano agli Europei U20 di Rieti 2013, ndr). Ottavia ha trovato una promettente stabilità su certe misure, Lorenzo era carico come una molla. A Tarragona hanno superato l'esame di maturità con prestazioni (14,05 e 13.49, ndr) che permettono loro di affacciarsi su un'atletica con un orizzonte più internazionale. Intanto, prove tecniche di volata per Crippa, terzo nei 5000 metri".

Prima di Berlino, però, diversi azzurri dovranno fare un altro salto in Spagna.
"Il 10 luglio ad Avila, una selezione di nostri atleti affronterà un match internazionale dedicato solo ai salti. Sarà una bella occasione per verificare la condizione dei nostri saltatori che potranno così cercare la misura con cui presentarsi alla rassegna continentale".

a.g.

VIDEO | GLI AZZURRI DELL'ATLETICA CANTANO INSIEME L'INNO D'ITALIA

MEDAGLIERE - L’Italia dell’atletica chiude con 7 ori, 8 argenti e 8 bronzi nella 18esima edizione dei Giochi del Mediterraneo, per un totale di 23 volte sul podio. Un bottino complessivo nettamente superiore a quello di ogni altra nazione, ma in cima al medagliere svetta il Marocco per un successo in più con 8 ori, 4 argenti e 1 bronzo (13 metalli), seconda la squadra italiana e terza la Francia (7-1-6), poi Spagna (2-6-7) e Turchia (2-4-1). Assegnati 34 titoli su un programma incompleto, nove in meno rispetto alla precedente edizione di cinque anni fa a Mersin, in Turchia, e quindi non è praticabile un raffronto immediato con il passato (per l’Italia 13 ori, 5 argenti, 9 bronzi e un totale di 27 medaglie nel 2013, invece 11-11-7 a Pescara 2009). Il prossimo appuntamento con questa manifestazione è previsto nel 2021 a Orano, in Algeria.

GIOCHI DEL MEDITERRANEO TARRAGONA 2018
LE MEDAGLIE ITALIANE NELL’ATLETICA
ORO (7): Davide Re (400m); Lorenzo Perini (110 ostacoli); Federico Cattaneo, Eseosa Fausto Desalu, Davide Manenti, Filippo Tortu (4x100m); Giuseppe Leonardi, Michele Tricca, Matteo Galvan, Davide Re (4x400m); Sara Dossena (mezza maratona); Yadisleidy Pedroso (400 ostacoli); Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo, Libania Grenot (4x400m)
ARGENTO (8): Eseosa Fausto Desalu (200m); Eyob Faniel (mezza maratona); Roberto Bertolini (giavellotto); Gloria Hooper (200m); Libania Grenot (400m); Luminosa Bogliolo (100 ostacoli); Ayomide Folorunso (400 ostacoli); Ottavia Cestonaro (triplo)
BRONZO (8): Federico Cattaneo (100m); Yeman Crippa (5000m); Yohanes Chiappinelli (3000 siepi); Marco Fassinotti (alto); Hannes Kirchler (disco); Anna Bongiorni (100m); Maria Benedicta Chigbolu (400m); Gloria Hooper, Irene Siragusa, Anna Bongiorni, Johanelis Herrera (4x100m)

RISULTATI/Results - FOTO/Photos - LA SQUADRA ITALIANA/Italian TeamTUTTE LE NOTIZIE/News - Il sito del Comitato Organizzatore - Il sito CONI sulla squadra azzurra a Tarragona 2018

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