Tarragona: Crippa-Chiappinelli di bronzo

27 Giugno 2018

Nella giornata inaugurale dei Giochi del Mediterraneo, i due giovani mezzofondisti azzurri al terzo posto su 5000 metri e 3000 siepi. Quarto il pesista Bianchetti.


 

Due medaglie di bronzo per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, in Spagna, nella sessione serale della prima giornata dell’atletica. Entrambe arrivano da due giovani mezzofondisti azzurri, campioni europei under 23 in carica: Yeman Crippa è terzo con 13:56.53 nei 5000 metri in una gara tattica, superato nel finale dopo aver lanciato la volata all’inizio dell’ultimo giro, e stesso piazzamento di Yohanes Chiappinelli sui 3000 siepi in rimonta con 8:32.06. Nel getto del peso quarto Sebastiano Bianchetti che migliora il primato stagionale con 19,71 e resta per quasi tutta la competizione in zona podio, ma viene sorpassato soltanto all’ultimo tentativo. Sulla pedana del lungo, dominato dalla serba Ivana Spanovic che salta 7,04 ventoso (+2.2) e poi 6,99 regolare (+1.8) con cui pareggia la migliore prestazione mondiale 2018, sesta l’azzurra Laura Strati con 6,51 (+1.9). Al sesto posto anche Osama Zoghlami (8:36.28 nei 3000 siepi) e Lorenzo Dini (13:59.25 sui 5000). Otto qualificati italiani nei turni eliminatori della serata, tra cui le specialiste dei 400hs che vincono le rispettive batterie: Ayomide Folorunso (56.74) e Yadis Pedroso (57.38), ma anche Luminosa Bogliolo in 13.17 controvento (-2.3) nei 100 ostacoli. Domani in gara 15 azzurri, con le finali dei 400 metri che attendono la bicampionessa europea Libania Grenot.

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BRONZO PER CHIAPPINELLI - La prima medaglia italiana dell’atletica, in questa edizione dei Giochi del Mediterraneo, arriva dai 3000 siepi per merito di Yohanes Chiappinelli. Il ventenne senese dei Carabinieri si mette al collo il bronzo con 8:32.06 in una gara in cui è il primo a cercare di aumentare il ritmo, dopo un chilometro di avvio piuttosto lento. Poi il favorito marocchino Soufiane El Bakkali, argento mondiale, prende l’iniziativa a metà e si invola in 8:20.97. Ma dietro la lotta per il podio è combattuta fino al termine, con il tunisino Amor Ben Yahia argento (8:26.14) mentre il giovane azzurro, campione europeo under 23, a poco più di un giro dal termine compie il sorpasso risolutivo nei confronti dell’altro tunisino Abderraouf Boubaker, quinto in 8:35.66 e scavalcato anche dallo spagnolo Eric Penalver (8:33.95). Al sesto posto la matricola azzurra Osama Zoghlami con 8:36.28.

CRIPPA SUL PODIO - La collezione di Yeman Crippa si arricchisce di un bronzo. Per il 21enne trentino delle Fiamme Oro c’è il terzo posto nei 5000 metri al termine di una sfida tattica (2:50, 5:38 e 8:34 i primi tre parziali), condotta inizialmente dal turco Polat Kemboi Arikan. Ma sul nascere del giro conclusivo il campione europeo under 23 si porta in testa e prova ad allungare per cercare la vittoria. All’imbocco dell’ultima curva viene però riagganciato dai marocchini Youness Essalhi (13:56.12) e Soufyan Bouqantar (13:56.28), che si giocano il successo finendo in quest’ordine. L’azzurro stringe i denti per difendere il terzo posto in 13:56.63 dall’assalto degli spagnoli Antonio Abadia (13:56.74) e Fernando Carro (13:57.26), subito dietro c’è Lorenzo Dini in sesta posizione con 13:59.25. Da oggi Crippa e Chiappinelli hanno dunque un’altra cosa in comune, oltre all’origine etiope e all’oro continentale U23 della scorsa stagione: lo stesso metallo ai Giochi del Mediterraneo.

BIANCHETTI QUARTO - Per quasi tutta la gara Sebastiano Bianchetti culla il sogno di una medaglia, ma alla fine deve accontentarsi del quarto posto. Il 22enne reatino, bronzo europeo under 23, al secondo ingresso in pedana lancia il peso a 19,71 che vale la seconda posizione provvisoria e il primato stagionale, a soli sette centimetri dal personal best. Al giro di boa è terzo, dietro al croato Stipe Zunic (20,21) e al bosniaco Hamza Alic (19,86) che al quinto turno spedisce l’attrezzo a un 20,43 da medaglia d’oro. L’ultimo tentativo da 19,82 dell’altro bosniaco Mesud Pezer, fino a quel momento quarto con 19,70 a un solo centimetro da Bianchetti, toglie l’azzurro dal podio. Il 21enne toscano Leonardo Fabbri, che porta visibili i segni della matricola (una striscia di capelli rasata), è invece dodicesimo con 17,72 dopo due nulli.

SPANOVIC REGINA DEL LUNGO - Vento in poppa nella finale del lungo dominata dalla serba Ivana Spanovic.

La campionessa mondiale indoor atterra subito a 7,04 (+2.2), poi 6,99 regolare (+1.8) con cui pareggia la migliore prestazione mondiale 2018 della tedesca Malaika Mihambo. Due spagnole completano il podio: Juliet Itoya (6,83/+2.6) e Fatima Diame (6,68/+1.9). All’esordio stagionale l’azzurra Laura Strati che attualmente vive proprio in Spagna (a Madrid), rompe il ghiaccio con 6,51 (+1.9) al secondo turno piazzandosi sesta, mentre Tania Vicenzino salta 6,28 (+1.9) e chiude decima.

BOGLIOLO 13.17 CONTROVENTO - Per il debutto con la maglia azzurra della Nazionale assoluta, Luminosa Bogliolo si regala una bella vittoria nella batteria dei 100 ostacoli. La quasi 23enne ligure si disimpegna bene tra le barriere con un notevole 13.17, secondo tempo in carriera malgrado un robusto vento contrario (-2.3), e sul traguardo riesce a sopravanzare la croata Andrea Ivancevic (13.26), semifinalista olimpica della specialità. Tornerà in pista domani alle ore 20.55 per la finale.

AVANTI I VELOCISTI - Missione compiuta per Federico Cattaneo. Il campione nazionale dei 100 metri si aggiudica la sua batteria in 10.53 (-2.2), davanti all’esperto spagnolo Angel David Rodriguez che arriva secondo con 10.64, mentre è solo quinto in 10.67 il francese Amaury Golitin, che aveva corso 10.07 ai Campionati del Mediterraneo under 23 di Jesolo. Finale domani alle ore 21.15. Anche le due sprinter italiane passano il turno sui 100 metri, entrambe al secondo posto nella propria batteria: la tricolore indoor Anna Bongiorni, 11.60 (-1.1) dietro alla greca Rafailia Spanoudaki (11.56) ma seguita dalla francese Stella Akakpo (11.64), e la veneta Johanelis Herrera con 11.69 (-1.5) alle spalle della transalpina Orlann Ombissa-Dzangue (11.43). Si torna sui blocchi per la finale domani sera alle 21.05.

OSTACOLISTE AL TOP - Due azzurre davanti a tutte nel primo turno al femminile dei 400 ostacoli. Ayomide Folorunso riesce a piazzare una bella progressione nel finale, dopo un’incertezza sulla ritmica alla settima barriera, per conquistare il successo parziale con 56.74. La campionessa europea under 23, che sfoggia il suo nuovo look da intellettuale con gli occhiali da vista, supera la francese Aurelie Chaboudez (57.27). Nella precedente batteria, la primatista nazionale Yadis Pedroso corre con evidente facilità e poi tira il freno a mano nelle ultime falcate chiudendo tranquillamente in 57.38. Appuntamento per entrambe alla finale di sabato (ore 19.45).

BENCOSME IN FINALE - Nel giro di pista con barriere al maschile, sul rettilineo d’arrivo sferzato da un fastidioso vento contrario, José Bencosme mantiene senza problemi la seconda posizione con 50.28 alle spalle del turco campione europeo Yasmani Copello (50.07). L’altro azzurro Mattia Contini è invece il primo degli esclusi dalla finale di venerdì (ore 20.05) con il quarto posto in 50.86 nella sua gara, sorpassato sull’ultimo ostacolo dall’algerino Abdelmalik Lahoulou (terzo con 50.54) e a soli due centesimi dall’ultimo crono di recupero (50.84 dello spagnolo Mark Ujakpor nella precedente), mentre il successo va al francese Ludvy Vaillant in 50.02.

SANTIUSTI OK - Disco verde negli 800 metri per Yusneysi Santiusti, che emerge nella fase decisiva della sua batteria e si piazza al secondo posto in 2:03.61 dietro al 2:03.45 della marocchina Rababe Arafi. L’azzurra guadagna così la qualificazione diretta alla finale che si correrà venerdì sera alle ore 20.35.

MARTELLO FRANCESE - In apertura di serata, il primo titolo assegnato è quello del martello femminile con due medaglie per la Francia: sul gradino più alto del podio Alexandra Tavernier che lancia 73,67, a meno di un metro dal personale con cui ha vinto il bronzo mondiale del 2015, e terza Camille Sainte-Luce (68,93). Tra le due si inserisce la turca Kivilcim Kaya Salman, argento con 71,07.

DOMANI 15 AZZURRI IN GARA - Sette titoli in palio nella seconda giornata, giovedì 28 giugno, che prevede soltanto la sessione serale. Nella finale dei 400 metri al via la bicampionessa europea Libania Grenot insieme all’altra azzurra Maria Benedicta Chigbolu (ore 20.45). Dieci minuti più tardi, alle 20.55, toccherà invece tra gli uomini a Davide Re, che quest’anno a Ginevra è diventato il quinto italiano di sempre sul giro di pista con 45.31 ad appena 19 centesimi dal record nazionale, e a Michele Tricca. Poi le finali dei 100 metri: donne (ore 21.05) con Anna Bongiorni e Johanelis Herrera, uomini alle 21.15 con Federico Cattaneo. Sulla pedana del disco alle 20.30 in azione Valentina Aniballi e Daisy Osakue, entrambe oltre i 59 metri in questa stagione, per chiudere con i 3000 siepi (ore 21.25) di Francesca Bertoni. Nella prima parte della serata, in programma i turni eliminatori degli 800 metri con Giordano Benedetti (ore 19.45) e dei 200 metri che vedranno ai blocchi di partenza Gloria Hooper e Irene Siragusa (ore 20.05) tra le donne, Eseosa Fausto Desalu e Davide Manenti (ore 20.25) al maschile.

Luca Cassai

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