Super Indra: 10 fatiche da guinness

04 Giugno 2018

Ad Arezzo, il decatleta altoatesino supera il primato del mondo M60 con 8202 punti nella rassegna tricolore “over 35” di prove multiple, staffette e 10.000 metri


 

Una grande impresa ad Arezzo, nei Campionati italiani master di prove multiple, staffette e 10.000 metri. Il protagonista è Hubert Indra che realizza il record mondiale M60 del decathlon con 8202 punti, superando il precedente limite di 8123 ottenuto nel 2014 dal tedesco Wolfgang Ritte a Stendal, in Germania. L’eclettico altoatesino, classe 1957, si conferma più forte anche dei problemi di salute che ha dovuto affrontare, con l’operazione nell’ottobre 2016 per un tumore maligno alla lingua. Poi il rientro alle gare per il portacolori del Südtirol Team Club, dopo aver vissuto una carriera di primo piano a livello assoluto negli anni Ottanta con tre titoli italiani nel decathlon, 13 maglie azzurre e due primati nazionali. Nella rassegna tricolore, l’ironman di Lana firma pure tre migliori prestazioni italiane di categoria: salto in alto (1,66), 100 ostacoli (15.60/+1.3) e salto con l’asta (3,80). Applausi per un’altra atleta della provincia di Bolzano: nell’eptathlon Ingeborg Zorzi (Sportclub Merano) inaugura la lista dei record nazionali SF70 con uno score di 5269 e durante la prova multipla mette a segno anche quelli di 80 ostacoli (17.17/+1.0) e lancio del giavellotto (18,85). Tra gli uomini, prima volta di un decathlon SM85 con Ernesto Minopoli (Amatori Masters Novara) a quota 5174 punti.

Cinque primati italiani arrivano invece dalle staffette. Nella 4x400 SM65 festeggia il team della Liberatletica Roma con Paolo Palma, Andrea De Lucia, Giandomenico Vari Inzucchi e Roberto Guardini (4:39.63) e tra gli SM85 in 7:25.99 il quartetto dell’Amatori Masters Novara (Angelo Battocchio, Luigi Carnevale, Andrea Corvetti, Antonio Nacca) che coglie anche il limite di categoria nella 4x1500 (Nacca, Carnevale, Battocchio, Corvetti) con 33:16.06. Sempre nella 4x1500, ma nella gara SM70, si migliora il quartetto dell’Atletica Novese (Franco Dossena, Carlo Mazzarello, Francesco Minervini, Giovannino Mocci) con quasi un minuto di progresso in 23:59.80. Al femminile è da primato la 4x400 SF55 dell’Assi Giglio Rosso Firenze composta da Daniela Aldrovandi, Susanne Schob, Stefania Baggiani e Gianna Lanzini con 4:42.13.

Sui 10.000 metri tante sfide appassionanti e quattro serie maschili, invece delle tre inizialmente previste. In evidenza tra gli altri Elio Rubis (SM70/Dragonero, 40:19.03), mentre il più veloce è stato Rudy Magagnoli (SM40/Discobolo Atl. Rovigo, 32:43.72), tra le donne Cinzia Zugnoni (SF45/Gs Csi Morbegno, 39:45.44) e Liviana Piccolo (SF70/Atl. Insieme Verona, 53:35.05). Alla manifestazione organizzata dall’Unione Polisportiva Policiano Arezzo Atletica del presidente Fabio Sinatti, ha assistito il consigliere federale Gerardo Vaiani Lisi insieme al vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini e all’assessore allo sport Tiziana Nisini, in vista di una possibile candidatura della città toscana per gli Europei master non stadia del 2020. Ma il prossimo appuntamento ad Arezzo sarà tra meno di un mese con i Campionati italiani master su pista, che torneranno dopo l’edizione del 2016, per tre giornate di gare da venerdì 29 giugno a domenica 1° luglio.

l.c.

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- RISULTATI/Results

La partenza dei 10.000 metri femminili ad Arezzo (foto Organizzatori)


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