Succo fuoriclasse mondiale! 8.05 record
15 Febbraio 2026Sempre più in cima al mondo. Continua a volare Alessia Succo nei 60 ostacoli e anche stavolta firma un’impresa da record ai Campionati italiani allievi indoor di Ancona. La giovane piemontese supera la sua migliore prestazione mondiale under 18 con 8.05, due centesimi in meno del crono di 8.07 realizzato un anno fa al PalaCasali, il 9 febbraio del 2025. Nella stagione degli Europei U18 in casa, tra cinque mesi a Rieti dal 16 al 19 luglio, arriva l’ennesimo acuto per la 17enne dell’Atletica Settimese, bronzo nella scorsa estate agli Europei U20 contro atlete più grandi anche di tre anni. “Una bella gara, sempre emozionante correre ad Ancona - le parole di Alessia Succo - e fare certi risultati. Ci speravo ad abbassare il mio crono qui, ai Tricolori U18, perché finora non ho avuto tante chance con gli ostacoli bassi. Spero di fare anche meglio in questa stagione. Rieti 2026 sarà una grande emozione, così come le ambizioni che sono altissime”. Nella seconda giornata dei Tricolori c’è da applaudire anche un primato italiano di categoria per merito di Federico Giardiello (Atl. Gavirate), talento del mezzofondo che nei 1500 con 3:55.51 toglie tre decimi al limite di Manuel Zanini (3:55.81 nel 2023). Tra le allieve concede il bis Asia Prenzato (Pro Patria Milano Atletica), al secondo titolo del weekend per completare l’accoppiata 800+1500 con il personale di 4:25.94. Nello sprint i campioni dei 200 sono il recordman di categoria Matteo Berardo (Atl. Meneghina, 21.81), dopo il secondo posto nei 60 di sabato, ed Elisa Calzolari (Safatletica Piemonte, 24.15) mentre nell’asta la quindicenne Edith Mauro (Milano Atletica) sale a 3,85. In chiusura la staffetta 4x200 dell’Atl-Etica Impresa Sociale di San Vendemiano timbra la MPI allievi con Filippo Antonio Tineo, Gabriele Faganello, Amoussa Jean Garbo e Tommaso Chichi in 1:29.23.
RISULTATI - PROGRAMMA ORARIO - FOTOGALLERY (Grana/FIDAL)
60HS - Che spettacolo ad Ancona. Formidabile Alessia Succo, la più forte under 18 al mondo nei 60 ostacoli indoor. Se aveva fatto scalpore il record della scorsa edizione, tolto alla francese Cyréna Samba-Mayela (8.10 nel 2017 per la futura campionessa mondiale e argento olimpico), ancora di più quest’anno: due centesimi in meno, 8.05. Quando scende in pista la fenomenale torinese, è musica tra le barriere che sembrano quasi non esistere, talmente è fluida la sua azione di corsa. La stagione per la portacolori dell’Atletica Settimese, plasmata dai tecnici Gianni Mattiazzi e Pierluigi Crisai, era già iniziata sfiorando il record italiano U20 con barriere assolute da 84 centimetri: 8.26 un mese fa a Bra, a quattro centesimi dal primato juniores e migliore prestazione nazionale allieve. Ora il nuovo sensazionale acuto, l’ennesima conferma di un talento cristallino. È una gara che vede il progresso anche della campionessa del lungo Giorgia Zanon (Ga Aristide Coin Venezia 1949), personale limato a 8.42, e il terzo posto di Sabrina Romagnoli (Fiamme Gialle Simoni, 8.49). Nella finale maschile si fa avanti Gianmarco Bellucci (Elite Academy Bari), pugliese di Valenzano allenato da Paolo Di Mauro e proiettato anche sui 400hs all’aperto. È suo il tricolore in 7.91 con buon margine su Andrea Vinsani (Atl. Reggio, 8.00) e Davide Crisci (Maurina Olio Carli, 8.10).
1500 - Fa tutto da solo, con un’entusiasmante gara di testa dall’inizio alla fine. Corre verso il record Federico Giardiello e viene premiato dalla migliore prestazione italiana under 18 dei 1500 al coperto: il cronometro dice 3:55.51, tre decimi tolti dopo tre anni al primato dell’altro varesino Manuel Zanini. Due volte tricolore da cadetto due anni fa (cross e 2000 metri), già azzurro U20 negli ultimi Europei di campestre, alla prima uscita indoor della carriera va a segno il figlio d’arte dell’Atletica Gavirate (papà Angelo oro europeo juniores dei 3000 siepi nel 1989). Se davanti è inafferrabile il lombardo di Comerio, allenato dall’ex siepista François Marzetta, per il secondo posto Luca Palamini (Ga Vertovese, 4:00.68) precede Mattia Martin (Atl. Gavirate, 4:01.66), compagno di club del vincitore. Al femminile si concretizza la doppietta per Asia Prenzato (Pro Patria Milano Atletica), campionessa anche nei 1500 dopo gli 800 di sabato, che sferra l’attacco quando sta per iniziare l’ultimo giro e scende a 4:25.94 per consolidare il secondo posto nelle liste allieve di sempre davanti a Cristina Morelli (Studentesca Rieti Milardi, 4:29.16), quarta alltime, e Maddalena Ravà (Atl. Meneghina, 4:35.07).
200 - È una sfida combattutissima nei 200 maschili: all’indomani del secondo posto nei 60 metri il tricolore va a Matteo Berardo, primatista di categoria con il 21.51 di un mese fa e campione italiano all’aperto. Al via dalla poco agevole quarta corsia, lo sprinter dell’Atletica Meneghina sbanda all’uscita di curva e dopo l’arrivo finisce a terra dolorante, ma vince in 21.81. Dietro all’allievo di Stefano Auletta, crescono Tommaso Agostinis (Assindustria Sport, 21.88) e Diego Ficarra (Pol. Borgo Panigale, 22.02), rispettivamente settimo e decimo alltime. Primo titolo della carriera per Elisa Calzolari (Safatletica Piemonte), oro europeo U20 della 4x100 nella passata stagione per aver corso la batteria a Tampere. La velocista di Grugliasco, allenata a Torino da Claudio Lastella, con 24.15 precede Margherita Cengarle (Atletica 2000) che è seconda in 24.79 mentre viene squalificata Micol Candidi (Acsi Futuratletica) e non parte Leo Grace Odje (Atl. Pedemontana Veneta).
400 - Parte forte nei 400 metri Kalidjatou Bance (Atl. Vicentina) che prende subito il largo, trionfa in 55.36 e si migliora di quasi mezzo secondo. La veneta di Villaga, nata in Italia da famiglia del Burkina Faso ma ancora in attesa di cittadinanza e pupilla di coach Lorenzo Muraro, mantiene un gap di sicurezza nei confronti di Aurora Aresu (Tespiense Quartu), quasi un secondo tolto al personale con 55.95, terza l’ex cadetta Sofia Sguera (Bracco Atletica, 57.07). Tra gli allievi si impone Riccardo Mereu (Battaglio Cus Torino), sedicenne di Ivrea dove è allenato da Davide Di Chiara mentre nel capoluogo piemontese è seguito da Alberto Campolattaro: il crono vincente è di 49.02, decimo alltime nella categoria, davanti a Edoardo Petriaggi (Studentesca Rieti Milardi) che finisce secondo con 49.31 in rimonta su Giacomo Provera (Atl. Mondovì Acqua San Bernardo, 49.55), tutti al personale.
SALTI - Tutto alla prima fino a 3,85. Percorso netto per Edith Mauro nell’asta, cinque centimetri in più del personale: la quindicenne della Milano Atletica, cresciuta con il tecnico Claudio Botton e originaria del Burkina Faso, è già la quinta U18 di sempre al debutto nella categoria. Gli altri gradini del podio si decidono alla quota di 3,50 con il secondo posto di Caterina Fistarol (Atl. Riccardi Milano 1946) e il terzo di Lucrezia Santarelli (Studentesca Rieti Milardi). Stavolta nel triplo può gioire fino in fondo Irosayike Ikuenobe, per tutti Sarah. La torinese della Safatletica Piemonte aveva chiuso in testa anche nella scorsa edizione, prima di una squalifica per scarpe non regolamentari. Quest’anno l’atleta di origine nigeriana, allenata da Marco Raineri, conquista la maglia tricolore con il personal best di 12,74 nella gara che vede il progresso anche della campionessa outdoor Viola Arioli (Atl. Riccardi Milano 1946) con 12,60 mentre si conferma terza Franca Dongmo (Sef Stamura Ancona, 12,37). All’ultimo salto Rocco Magnan (Atl. Vis Abano) balza sul titolo del triplo con 14,64 ed è incontenibile la felicità per il personale incrementato di oltre mezzo metro dopo essersi già portato a 14,17. Il ragazzo di Abano Terme, ex calciatore passato all’atletica nel periodo della pandemia e allenato da Mattia Beretta, sorpassa Giacomo Ferramosca (Elite Academy Bari, 14,45) e Riccardo Pierdominici (Fiamme Gialle Simoni, 14,34) che si migliorano nel round conclusivo. L’alto è di Sofia Zanon (Atl. Vis Abano), al suo secondo tricolore che si aggiunge a quello di due anni fa nel pentathlon da cadetta. Dopo aver vinto la gara a 1,68, la padovana di Fontaniva salta 1,72 alla terza e regala un’altra soddisfazione al coach Mattia Zanchin. Sul podio anche la pugliese Sofia Sternativo (Due Mondi, 1,66) e Alessia Frediani (Toscana Atl. Empoli Nissan, 1,64).
PESO - Quattro mesi dopo il titolo cadette, nel peso Chiara Sora (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) è già campionessa tra le allieve. La bergamasca di Albano Sant’Alessandro, che da tre anni a Brusaporto si dedica ai lanci con il tecnico Michele Ghislandi, va al comando con il personale di 14,02 al secondo turno e incrementa ancora con 14,21 al quarto superando la capolista stagionale Vittoria Seganfreddo (Atl. Vicentina, 13,94). Per il terzo posto c’è Chiara D’Addario (Acsi Futuratletica, 13,81).
STAFFETTE - Gran finale della due giorni tricolore con la migliore prestazione italiana nella 4x200 allievi. Festeggiano i veneti dell’Atl-Etica Impresa Sociale, club trevigiano di San Vendemiano: il quartetto formato da Filippo Antonio Tineo, Gabriele Faganello, Amoussa Jean Garbo e Tommaso Chichi in 1:29.23 abbatte di oltre un secondo il limite di 1:30.33 siglato dall’Atletica Livorno nel 2020. Al secondo posto l’Atletica Vicentina (1:31.21), terza la Studentesca Rieti Milardi (1:31.57). Titolo allieve per l’Atletica Studentesca Rieti Milardi con Elisa Bellucci, Sara Ingrisano, Angelica Zannini e Francess Omoregie in 1:43.19 davanti all’Atletica Riccardi Milano 1946, seconda con 1:43.94, e alla Bracco Atletica (1:44.13).
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