Straneo azzurra: “A 44 anni sempre più fiera”

14 Ottobre 2020

Dopo quattro stagioni, dalle Olimpiadi di Rio, la primatista di maratona torna a vestire la maglia della Nazionale, sabato ai Mondiali di mezza di Gdynia: “Tappa fondamentale verso la maratona di Valencia dove cerco Tokyo”

 

di Luca Cassai

Azzurri pronti alla sfida dei Campionati mondiali di mezza maratona. Sabato 17 ottobre sulle strade di Gdynia, in Polonia, va in scena l’unica rassegna iridata di un 2020 stravolto dalla pandemia e l’Italia schiera due squadre al completo, con cinque uomini e altrettante donne. A guidare il team femminile è Valeria Straneo, che quest’anno ha vinto il titolo tricolore sulla distanza e poi anche quello dei 10.000 su pista. La primatista italiana di maratona torna a indossare la maglia della Nazionale dopo quattro stagioni, a 44 anni di età, nel cammino che potrebbe condurre alle prossime Olimpiadi.

ORGOGLIO AZZURRO - “Sono sempre molto fiera di poter vestire l’azzurro”, commenta l’alessandrina del Laguna Running. “È dalle Olimpiadi del 2016 a Rio che mi manca, quasi non me ne rendo conto. E sono anche emozionata. Sì, non ci si abitua mai a queste emozioni, anche se si è esperti. C’è una responsabilità in più, perché non si gareggia solo per se stessi e si deve dare il massimo”.

IN GARA PER LO STAGIONALE - “Per questa gara ho due obiettivi. A livello individuale cercherò di ritoccare il primato stagionale”. E quindi il crono di 1h11:34 ottenuto con il successo tricolore di metà febbraio a Verona, che rappresenta il suo miglior risultato delle ultime sei stagioni. Era dall’edizione 2014 dei Mondiali di mezza, a Copenhagen, che non andava così forte sui 21,097 chilometri: allora con un eccellente ottavo posto in 1h08:55, seconda tra le europee. Pochi mesi dopo aver conquistato l’argento iridato di maratona a Mosca e a qualche mese dall’altro argento che sarebbe arrivato agli Europei di Zurigo. “Non penso certo di ripetere quella prestazione, ma credo di poter valere un tempo intorno all’ora e undici minuti”.

DI NUOVO IN FORMA - “Prima del lockdown stavo decisamente bene, ero molto carica e motivata per una possibile maratona primaverile, che poi purtroppo come sappiamo non c’è stata. Ma la ripresa dopo lo stop si è rivelata faticosa per almeno quattro mesi, in cui mi pesava fare anche i lavori lenti. Poi mi sono sbloccata nelle ultime settimane. Pochi giorni fa sono andata a Rubiera, a casa del mio coach Stefano Baldini, per l’ultimo test davvero impegnativo prima dei Mondiali: cinque volte i 3000 metri, con 1000 di recupero. Una bella “zuppa” di allenamento! Finalmente ricomincio ad avere buone sensazioni, e ormai da più di un anno per fortuna non ho problemi fisici. La condizione sta crescendo ed è un auspicio per fare una gara al massimo delle mie attuali possibilità, se non ci saranno sorprese”.

SPIRITO DI SQUADRA - “L’altra ambizione è di squadra, per cogliere un buon piazzamento. In questo periodo è ancora più importante essere uniti e con obiettivi condivisi. C’è Giovanna Epis, con cui mi sono allenata durante i periodi estivi di raduno. Ma tutte hanno già dimostrato di poter correre bene, nella gara tricolore di Verona, e mi sento fiduciosa. Nonostante tutto, posso essere contenta di com’è andato il mio 2020, con due titoli italiani. Tre settimane fa sono tornata a vincere anche in pista, nei 10.000 di Vittorio Veneto. Quando si sta bene, si può andare forte ovunque. La stagione per me deve ancora finire, perché sto preparando la maratona del 6 dicembre a Valencia dove punterò al minimo olimpico di 2h29:30. E i Mondiali di mezza sono una tappa fondamentale”.

LE ALTRE AZZURRE - Confermato in blocco il team femminile che era già stato selezionato nel mese di marzo per la rassegna iridata, poi rinviata, con le prime cinque classificate dei campionati italiani. Oltre alla Straneo è attesa quindi Giovanna Epis: anche la veneziana dei Carabinieri è alla seconda presenza in questa manifestazione, dopo quella del 2018 a Valencia dove arrivò quarantesima e proprio nella città spagnola, un anno fa, si è portata a 1h11:44. Poi la 24enne siciliana Federica Sugamiele (Caivano Runners), scesa a 1h13:04 sulle strade di Verona dove ha preceduto di appena un secondo Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874 Modena), pugliese classe ’95 che all’esordio sulla distanza ha corso in 1h13:05. E ci sarà una matricola azzurra: Elisa Stefani (Brancaleone Asti), a 34 anni, dopo il personale di 1h13:32 e i progressi anche nella maratona, visto che l’alessandrina di Valenza è stata quarta l’anno scorso a Firenze in 2h31:57.

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