Stella e Reina brillano all'EYOT

30 Maggio 2014

A Baku due vittorie azzurre valgono la carta olimpica: oro alla marciatrice pugliese e alla siepista lombarda. Bronzo amaro per Tortu nei 100, mentre brilla la 16enne Verderio nei 400: 54.57, miglior crono europeo di categoria 2014.

 

di Raul Leoni

E’ la marciatrice Noemi Stella la prima azzurra qualificata olimpica ai Trials europei di Baku: il bronzo mondiale di Donetsk vince la gara dei 5000m di marcia in 23:31.5 e stacca così il biglietto per i Giochi di Nanjing (ottava Caterina Bertazzo, 24:44.3). Nel pomeriggio coglie la carta olimpica nei 2000m siepi Nicole Reina: la lombarda pasticcia un po’ sulla riviera e deve affidarsi ad una rimonta super per aver ragione dell’ungherese Toth (6:42.15 contro 6:42.19). Nelle altre finali di giornata, sfortunato il lombardo Filippo Tortu, che è bronzo nei 100m ma resta fuori dai due posti che valgono i Giochi per un solo centesimo: e questo nonostante un doppio personale (10.78 in batteria e 10.72 in finale). Bravo anche l’altro azzurro Diego Pettorossi, che firma il personale vincendo la batteria (10.79), ma poi chiude sesto in finale (10.88). E la bolzanina Julia Calliari – dopo il settimo tempo delle batterie (12.10) - conferma il piazzamento in finale (12.12): ma senza agguantare una delle quattro “carte olimpiche” previste dai 100m donne. La giornata inaugurale dell’EYOT offre più di un lampo azzurro: miglior tempo europeo dell’anno nelle batterie dei 400m per la 16enne lombarda Ilaria Verderio (54.57, quarta allieva di sempre, migliore all-time al primo anno di categoria) e anche Alice Mangione firma il personale (55.31) e l’ammissione alla finale di domenica. Il giro di pista con barriere propone una Eleonora Marchiando in crescita: per lei vittoria in batteria col personale di 60.25 e discorso ancora aperto. Grazie al quarto posto in batteria Riccardo Usai conquista la finale dei 1500 metri (4:01.61). Tanti promossi nei concorsi, che si batteranno per un posto a Nanchino: il veneto Gianluca Santuz (6.97 nel lungo), il martellista romano Tiziano Di Blasio, che piazza subito un 67.06 e ottiene il passaggio del turno con la decima misura, identico piazzamento di Jordan Zinelli nel giavellotto (PB a 66.99). Nel pomeriggio passano la qualificazione la giavellottista Ilaria Casarotto (50.52), la triplista Valentina Kalmykova (12,52 PB) ed il pesista Leonardo Fabbri (17.85).

RISULTATI/Results

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LE GARE DELLA PRIMA GIORNATA

100m M (finale) – In una giornata che ha lasciato nel cielo di Baku più di un lampo azzurro, un verdetto che lascia un po’ d’amaro in bocca: dopo il personale della batteria, Filippo Tortu arriva al bronzo in finale con un nuovo progresso (10.72, vento +0.8), eppure l’impresa non vale per conquistare il biglietto per i Giochi. E sì, perchè le carte olimpiche europee sono solo due e davanti arrivano il danese Hari (10.68) e lo spagnolo Same Ekobo (10.71): obiettivo fallito per un solo centesimo! Un po’ affaticato dopo la bella prestazione della batteria, il bolognese Diego Pettorossi finisce sesto in 10.88. A questo punto i due azzurri avrebbero un’altra carta da giocare, nei 200 che vanno ad iniziare: ma si deciderà solo domattina se sfruttare questa possibilità.

100m F (finale) – Già il passaggio della batteria è un valore aggiunto per la ragazza altoatesina: Julia Calliari si conferma anche in serata con il numero sette del seeding europeo di categoria, anche se appesantisce un po’ il tempo della mattinata (12.12 con +0.1). A Nanchino andranno le prime quattro.

Giavellotto M (qualificazione) – Un vero “animale da combattimento” l’azzurro Jordan Zinelli: a leggere gli accrediti la finale sembra un miraggio ed invece non è così.

Con il PB da 66.99 il ragazzo di Bovolone è decimo e perfettamente in linea per un piazzamento da finale, dove la carta olimpica (destinata proprio ai primi 10 europei) non è più un sogno impossibile.

2000m siepi F (finale) – Secondo oro di giornata per la spedizione azzurra, ma salire sul podio non è poi così agevole anche se ti chiami Nicole Reina: l’allieva di Giorgio Rondelli è abituata a spadroneggiare in campo nazionale e qui deve tirar fuori anche il carattere che certo non le manca per aver ragione dell’ungherese Toth, perché il gap rimediato da una maldestra uscita dalla riviera rischia di compromettere tutto. Invece l’oriunda ucraina adottata in Lombardia non ci sta né a perdere né a mancare una carta olimpica che sente ormai sua: decisiva la grinta che negli ultimi metri le permette di preceder la magiara di soli 4 centesimi (6:42.15 contro 6:42.19). E così resta fuori dai Giochi la francese Navarro, nonostante un personale riscritto di quasi mezzo minuto (6:44.96).

1500m M (batterie) -  Assolutamente non banale l’impresa di Riccardo Usai: il ragazzo di Assemini, seguito dal papà Gianluca, coglie una quarta piazza in batteria che vale la finale e lascia ancora aperte le speranze di una difficile promozione ai Giochi. Il crono, visto lo svolgimento tattico, lascia ovviamente il tempo che trova:  4:01:61.

Triplo F (qualificazione) – La figlia d’arte Valentina Kalmykova, seguita dal papà (già lunghista di origini russe) sigla un PB da12.52 (+0.4) e si qualifica con l’ottava misura: domani pomeriggio cercherà uno dei nove posti utili per Nanchino. Manca invece la promozione Maria Salvan (18^ con 12.04 e vento nullo): peccato, soprattutto perchè la veneta non riesce a ritrovare le belle misure della stagione indoor che ora le garantirebbero maggiori ambizioni.

Peso M (qualificazione) – Il polacco Bukowiecki – uno che in stagione ha flirtato con i 23 metri – dà spettacolo: spallata da 21.87 e se ne torna in albergo. Deve aspettare un po’ di più, sull’altra pedana, l’azzurro Leonardo Fabbri: ma, alla fine, il suo17.45 vale l’ottava piazza e la qualificazione per la finale di domani (dove in 12 si contendono 9 carte olimpiche). A questo punto il toscano, che è iscritto anche al disco, rinuncerà a questa seconda opzione e si concentra sulla palla da cinque chili.

Giavellotto F (qualificazione) – Al limite stabilito di 51.00 manca qualche spanna, ma Ilaria Casarotto passa agevolmente con 50.52 (settima misura): la cifra migliore del turno è il  54.77 della turca Tugsuz.

400hs F (batterie)  -  Per avere la certezza della finale di domenica bisogna vincere la batteria: missione compiuta per Eleonora Marchiando, la ragazza aostana seguita da Eddy Ottoz (uno che di finali olimpiche se ne intende ...). Sul traguardo l’aostana è prima in 1:00:25, un personale che vale. Ancora troppo acerba per questi livelli la veneta Rebecca Borga, che resta lontana dai suoi livelli (1:04.58 ed eliminata).

400m M (batterie) – Ad emulare le ragazze ci prova Brayan Lopez, piemontese di Pinerolo originario della Repubblica Dominicana: ma l’azzurro ha la sfortuna di capitare nella prima delle tre batterie, dove finisce terzo in 49.05, senza riferimenti per il ripescaggio. E così nell’ultima batteria arriva la beffa, con l’esclusione dalla finale con il 10° tempo totale.

400m F ( batterie) – Le due azzurre sono davvero bravissime: addirittura fantastica la debuttante Ilaria Verderio, sedici anni compiuti da un mese, che vince la seconda delle tre batterie e firma con 54.57 il miglior tempo stagionale in Europa. Si tratta della quarta prestazione italiana all-time e nessun’allieva al primo anno aveva fatto meglio in precedenza da noi.  In finale, a giocarsi uno dei tre posti per Nanjing, ci va anche la siciliana Alice Mangione (seconda nell’ultima batteria in 55.31, PB anche qui e sesto tempo delle ammesse).

Alto F (qualificazione) – I posti a disposizione sono ben otto, ma il livello tecnico è davvero molto alto: per passare in finale bisogna fare esattamente la misura stabilita, 1.77, e ci riescono in 12. Troppo per la toscana Erica Marchetti, che comunque supera 1.71 alla prima prova e poi si arena solo alla quota del suo recente personale (1.74) finendo al 20° posto nella classifica della qualificazione.

100m M ( batterie) – In finale vanno i vincitori delle quattro batterie e i migliori quattro tempi: il bolognese Diego Pettorossi non ha bisogno di ripescaggi, perchè mette il petto davanti a tutti nell’ultima batteria e segna un bel PB a 10.78 (vento -0.7).

Deve invece attendere il recupero il lombardo Filippo Tortu, il quale non è certo da meno del collega azzurro: vero che arriva secondo nella prima batteria, in scia all’ucraino Chepurnyy (che è il più veloce del turno, 10.69), ma toglie oltre un decimo al personale e segna 10.78 (vento +0.2). A questo punto i due azzurri sono il quinto ed il sesto nel lotto dei finalisti: ma solo i primi due di stasera conquisteranno il posto per Nancjing.

Martello M (qualificazione) – Subito al primo lancio Tiziano Di Blasio piazza un buon 67.06: basterà per tornare in pedana domani, nella tarda mattinata italiana. E il martellista romano, decimo del turno (giusta giusta la “quota” olimpica per gli europei), vendica così la sfortunata partecipazione del fratello maggiore Patrizio che quattro anni fa a Mosca ottenne tre nulli in qualificazione. Per il passaggio diretto del turno occorrerebbero 71.00, una bella misura di questi tempi: solo in tre ci riescono, al top l’ungherese Bence Halasz con 76.93

Lungo M (qualificazione) – La norma di qualificazione per la finale di domani sera è 7.20, ma è sufficiente un 6.97 (vento -0.2) a Gianluca Santuz, figlio d’arte mestrino in forza all’Atletica Vicentina, per passare come decima misura e sperare così di agguantare uno dei sei posti a disposizione dell’Europa (miglior salto del polacco Wojcik, 7.34). Il sardo Andrea Pianti paga lo scotto del debutto internazionale: il ragazzo c’è, i salti sono lunghi, ma la fase di stacco lo tradisce e incappa in tre nulli. Peccato, bastava un 6.95 per avere un’altra chance in finale.

100m F (batterie): Quattro batterie, passano la vincitrice e i migliori quattro tempi: una corsia, nella finale di stasera, l’avrà anche Julia Calliari. La bolzanina di Settequerce ottiene il settimo tempo del turno (12.10/+0.1), il viatico che serve al momento per ottenere una delle quattro “carte olimpiche” in palio.

Marcia 5000m F (finale): Inutile nasconderlo, su Noemi Stella si puntava praticamente ad occhi chiusi: la tarantina di Grottaglie arrivava a Baku con il bronzo mondiale di Donetsk 2013 al collo ed il miglior tempo stagionale (22:20.46, anche se la prestazione non era stata omologata come primato allieve perchè ottenuta in gara mista a Bari). La ragazza seguita da Tommaso Gentile controlla nei primi due chilometri, poi passa decisamente all’attacco – un suo marchio di fabbrica – e prende il largo (14:09.71 al 3°, 18:54.04 al 4° km) e chiude in 23:31.5 (molto staccate la russa Smerdova 23:46.4, e la spagnola Vazquez 24:01.5). Brava anche l’esordiente padovana Caterina Bertazzo, che ovviamente interpretava un ipotetico “piano B” in chiave olimpica: ottavo posto in 24:44.3 (in linea con i suoi notevoli miglioramenti stagionali).

GLI AZZURRINI IN GARA A BAKU (ora italiana, Azerbaijan +3.00)

SABATO 31 MAGGIO

Ore 6.30: Qual. Asta F (Francesca Semeraro)

Ore 6.30 e 7.50: Qual. Martello F (Lucia Prinetti Anzalapaya, Agata Gremi)

Ore 7.00: Qual. Triplo M (Tobia Bocchi)

Ore 7.30: Marcia 10000m M (Pietro Zabbeni, Giacomo Brandi)

Ore 8.50: Batt. 800m F (Elena Bellò)

Ore 9.00: Qual. Lungo F (Beatrice Fiorese)

Ore 9.00: Qual. Alto M (Stefano Sottile)

Ore 9.40: Batt. 800m M (Luca Beggiato)

Ore 12.00: Martello M (Tiziano Di Blasio)

Ore 12.30: asta M (Matteo Capello)

Ore 13.00: Triplo F (Valentina Kalmykova)

Ore 13.40: Batt. 100hs F (Martina Millo, Agnese Mulatero)

Ore 14.15: Batt. 110hs M (Gabriele Segale, Nicola Cesca)

Ore 14.35: Peso M (Leonardo Fabbri)

Ore 15.00: Lungo M (Gianluca Santuz)

Ore 15.30: 3000m M (Pietro Riva)

Ore 15.40: Giavellotto F (Ilaria Casarotto)

Ore 16.10: Batt. 200m F (Alessia Pavese)

Ore 16.40: Batt. 200m M (Diego Pettorossi, Filippo Tortu)

DOMENICA 1° GIUGNO 2014

Ore 11.00: Martello F (ev. Lucia Prinetti Anzalapaya, Agata Gremi)

Ore 11.30: Asta F (ev. Francesca Semeraro)

Ore 12.00: 400hs F (Eleonora Marchiando)

Ore 12.10: Triplo M (ev. Tobia Bocchi)

Ore 12.40: 1500m F (Chiara Ferdani)

Ore 13.00: 1500m M (Riccardo Usai)

Ore 13.20: 100hs F (ev. Martina Millo, Agnese Mulatero)

Ore 13.40: 110hs M (ev. Gabriele Segale, Nicola Cesca)

Ore 14.00: Alto M (ev. Stefano Sottile)

Ore 14.00: 400m F (Ilaria Verderio, Alice Mangione)

Ore 14.05: Lungo F (ev. Beatrice Fiorese)

Ore 14.40: Giavellotto M (Jordan Zinelli)

Ore 15.00: 800m F (ev. Elena Bellò)

Ore 15.10: 800m M (ev. Luca Beggiato)

Ore 15.30: 200m F (ev. Alessia Pavese)

Ore 15.40: 200m M (ev. Diego Pettorossi, Filippo Tortu)

 



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