Singapore, Bongiorni e Lorenzi medaglie "europee"




 
Si chiude con due "porzioni" di medaglie azzurre nelle finali della Staffetta mista (100+200+300+400 metri): un contributo di Marco Lorenzi (frazione da 300m) e di Anna Bongiorni (200m) alle sorti dei due quartetti europei che colgono rispettivamente l'argento e il bronzo, con i ragazzi italiani che danno sostanza alla loro dignitosa partecipazione individuale. La spedizione dell'atletica azzurra torna da Singapore con l'oro di Anna Clemente nella marcia, l'argento di Alessia Trost nell'alto e con altri piazzamenti di prestigio, su tutti il 4° posto dell'altro marciatore Leonardo Serra: una conferma della vitalità del nostro settore giovanile, presentatosi all'edizione inaugurale dei Giochi Olimpici con la credenziale di ben 12 atleti qualificati.

I GIOCHI, UNA COSA SERIA

Se c'erano dei dubbi sulla consistenza tecnica di questa manifestazione, le risultanze del Bishan Stadium li hanno spazzati via: nonostante le condizioni ambientali non certo favorevoli - tra pioggia, vento e caldo umido, qualche problema c'è stato - il livello complessivo dei Giochi Olimpici giovanili si è dimostrato eccezionale. Spicca uno straordinario primato mondiale "under 18", ottenuto dal pesista polacco Krzysztof Brzozowski con 23.23 (ovviamente con l'attrezzo da 5kg della categoria "youth"): tra l'altro in una finale al calor bianco, che l'ha visto opposto al neo-campione mondiale juniores di Moncton Jackson Gill, il nuovo fenomeno neozelandese della specialità con un fisico da seconda linea di rugby - of course - più che da lanciatore. A proposito della recente rassegna iridata juniores: erano in parecchi quelli che si erano fatti vedere anche al piano di sopra, partecipando ai Mondiali "under 20" in Canada un mese fa. E alcuni hanno saputo doppiare con grande profitto: a parte il già citato "Jacko" Gill nel peso, anche il dominicano Luguelin Santos, che era stato finalista sui 400 metri (e qui oro), il lunghista brasiliano Caio dos Santos (4° a Moncton, oro a Singapore) e l'astista spagnolo Didac Silas (finale in Canada e titolo olimpico giovanile). In campo femminile, è riuscita a doppiare il titolo la svedese Angelika Bengtsson nell'asta (meglio qui, 4.30, del 4.25 dell'oro juniores), mentre la romena Bianca Razor è stata capace di un doppio argento sul giro di pista e la giavellottista cubana Lismania Munoz, 6^ a Moncton, torna dal Bishan Stadium con un argento. Ma in genere i ragazzi qualificati per Singapore hanno preferito puntare su questo appuntamento, anche a scapito delle loro ambizioni in una rassegna juniores alla quale - in ogni caso - saranno in età per partecipare anche tra due anni (a Barcellona 2012). E non è neanche stato facile mantenere la condizione così a lungo nella stagione, dopo aver avuto in primavera l'obiettivo delle selezioni continentali (obbligatorie, per il regolamento di ammissione ai Giochi). Resta la convinzione che la formula di qualificazioni e finali adottate dal format olimpico sia un parziale assurdo tecnico: i regolamenti già consolidati attraverso decenni di competizioni titolate risultano di gran lunga più validi. E' ovviamente possibile che, con atleti di esperienza relativa, le prestazioni possano variare da un giorno all'altro: succede con i grandi, figuriamoci a questi livelli. Però offende la morale sportiva vedere il finlandese Tuomas Keto piazzarsi solo al 9° posto, come vincitore della finale B, dopo aver segnato la seconda miglior misura di tutta la competizione di giavellotto con il suo 78.03. Per non parlare del vento variabile nelle prove di velocità, ad incidere come una lotteria sulle prospettive di molti ragazzi. Si poteva sicuramente far meglio.

IL BILANCIO FINALE DEGLI AZZURRI

A parte le imprese dei medagliati, piace sottolineare l'eccezionale tempra agonistica di Leonardo Serra - in condizioni ambientali proibitive - e la capacità di reazione di alcuni dei nostri ragazzi, che hanno vinto la rispettiva finale B dopo aver fallito di poco l'ingresso nella gara che contava per le medaglie (Valbonesi, Lorenzi, la Visibelli). D'altro canto non si può che accettare come un segno dell'età il calo di tensione di Eugenio Meloni nell'alto, dopo che il giovanissimo saltatore sardo aveva dato il meglio di sé proprio in maggio (Trials a Mosca e Giochi delle Isole alle Azzorre). Particolarmente sfortunato Riccardo Pagan, che ha dovuto rinunciare a partire nella finale di consolazione del lungo per un infortunio alla caviglia. E c'è da dire che le potenzialità della categoria non si esauriscono qui: la partecipazione alla fase di selezione europea in Russia non è stata concessa a tutti gli elementi più interessanti di questa fascia di età per la particolare collocazione stagionale. Senza dimenticare che un ragazzo come Michele Tricca avrebbe meritato la qualificazione sui 400 metri se il regolamento non avesse assegnato a ciascun Paese una sola presenza per gara.

GARE MASCHILI

200 metri: Luca Valbonesi 2b1 (-2.1) 22"14 (12Q), 1fB (+0.3) 21"98 (9°)
400 metri: Marco Lorenzi 2b2 48"40 (9Q), 1fB 48"31 (9°)
Alto: Eugenio Meloni 13Q 2.00, 7fB 1.85 (15°)
Lungo: Riccardo Pagan 12Q 7.00 (+2.1), NP finB NM (14°)
Marcia 10000m: Leonardo Serra 45'19"73 (4°) [VIDEO]
Staffetta mista: Marco Lorenzi (Europa) 1'52"11 (ARGENTO) [VIDEO]

GARE FEMMINILI

200 metri: Anna Bongiorni 2b3 (-0.3) 24"65 (7Q), 7fA (+0.7) 24"53 (7^) [VIDEO]
3000 metri: Valentine Marchese 10'06"08 (10Q), 9fA 10'11"18 (9^) [VIDEO]
Alto: Alessia Trost 1.76 (1Q=), 2fA 1.86 (ARGENTO) [VIDEO]
Lungo: Anna Visibelli 10Q 5.81 (+1.5), 1fB (+0.3) 6.00 (9^)
Martello: Francesca Massobrio 10Q 50.73, 5fB 48.43 (14^)
Giavellotto: Roberta Molardi 9Q 43.44, 5fB 43.90 (13^)
Marcia 5000m: Anna Clemente 22'27"38 (ORO) [VIDEO ]
Staffetta mista: Anna Bongiorni (Europa) 2'07"59 (BRONZO) [VIDEO]

Raul Leoni

Nelle foto (Giancarlo Colombo/fidal): (in alto) le due atlete azzurre che hanno conquistato la medaglia olimpica a titolo individuale, Anna Clemente e Alessia Trost; (in basso) i componenti della spedizione italiana a Singapore.

 

 

File allegati:
- Le foto dei Giochi
- La pagina dei risultati
- Il medagliere dell'atletica


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